accolti dagli amministratori
178 studenti all'Arena Francesca da Rimini per la Cerimonia dei traguardi
In foto: i ragazzi premiati
di Redazione
L’Arena Francesca da Rimini si è riempita di volti emozionati per la Cerimonia dei Traguardi, il momento con cui il Comune saluta le ragazze e i ragazzi che hanno concluso il ciclo delle scuole superiori. Sono 178 gli studenti riminesi premiati quest’anno, provenienti dagli istituti riminesi statali e paritari.
La cerimonia è diventata negli anni un appuntamento civico che valorizza il percorso, la costanza, la capacità di affrontare prove complesse e la ricchezza delle relazioni costruite negli anni di scuola. Il riconoscimento non si limita al voto, perché celebra la storia di ciascuno, il cammino compiuto e la forza dimostrata.
Il sindaco Jamil Sadegholvaad e la vicesindaca Chiara Bellini hanno consegnato a ciascuna e ciascuno una lettera personale (allegata), che richiama il valore della comunità e del cammino condiviso. La serata ha visto la partecipazione, oltre che dei premiati e dei rappresentanti istituzionali, delle famiglie, delle scuole e degli insegnanti.
Il saluto degli amministratori
Carissimi studenti e studentesse,
oggi celebriamo insieme un momento di passaggio importante del tuo percorso di vita: il superamento dell’esame di maturità e la conclusione di una parte fondamentale del tuo iter scolastico e formativo. Il Comune di Rimini ha voluto chiamare questa ricorrenza “cerimonia dei traguardi”, perché riteniamo che il
risultato principale da festeggiare non sia solo quello ottenuto nelle valutazioni – sebbene importante, e per cui ci congratuliamo con te – bensì il superamento di una prova che segnerà, più complessivamente, il tuo percorso scolastico, formativo e di vita.
La conoscenza servirà moltissimo per la tua vita, ma non dobbiamo cadere nell’errore di considerarla un valore esclusivamente individuale. Desmond Tutu, premio Nobel per la Pace per il suo impegno contro l’apartheid, ricordava che “una persona è una persona attraverso le altre persone”. È un pensiero che ci
ricorda che diventiamo ciò che siamo grazie alle relazioni, alla comunità, al cammino condiviso.
Educazione, istruzione e cultura non sono solo strumenti personali: sono ciò che ci permettono di crescere insieme, di riconoscerci, di costruire una società fondata su uguaglianza, solidarietà e legalità.
La tua crescita e il tuo percorso, però, non si fermano certo oggi. Questo è un inizio e non una conclusione. Il tuo traguardo scolastico è stato raggiunto anche grazie ai risultati dei tuoi compagni e compagne e dei tuoi insegnanti. La relazione con l’altro ci arricchisce e ci migliora: per questo è fondamentale non lasciare
nessuno indietro, una lezione che proprio chi ha ottenuto di più sa che può e deve fare propria. Farai tante cose nella tua vita, ma ciò che conta davvero è condividerle. La scuola, la classe, il gruppo, ti hanno dimostrato e insegnato i valori della solidarietà e il senso di comunità: portali sempre con te, non
dimenticarli mai.
Il tuo percorso di vita e di studi potrebbe portarti anche lontano da dove sei nato e da dove oggi vivi. Questo è un bene: il nostro auspicio è che, un giorno, tutto ciò che hai conosciuto possa tornare al servizio della tua – della nostra – comunità. A molte e molti studenti è stato chiesto che cosa ricordassero in modo più vivido dei cinque anni di scuola passati, e la maggior parte di loro ha risposto facendo riferimento alle relazioni: le amicizie con alcuni compagni e compagne, i legami con alcune e alcuni insegnanti. Ciò significa che è proprio la parte più “umana” ed “emotiva” di noi quella che resta. Le nozioni e la formazione saranno
necessarie per il tuo percorso professionale, ma saranno le relazioni a fare di te una persona più appagata e felice, e dunque più disposta a creare un senso di comunità.
L’augurio finale è proprio questo: continua a coltivare le amicizie e le relazioni e non stancarti mai di camminare guardando in avanti, ma tieni sempre per mano chi avrai al tuo fianco o un passo dietro di te. Con tanti auguri di prosperità e di ricchezza interiore.
oggi celebriamo insieme un momento di passaggio importante del tuo percorso di vita: il superamento dell’esame di maturità e la conclusione di una parte fondamentale del tuo iter scolastico e formativo. Il Comune di Rimini ha voluto chiamare questa ricorrenza “cerimonia dei traguardi”, perché riteniamo che il
risultato principale da festeggiare non sia solo quello ottenuto nelle valutazioni – sebbene importante, e per cui ci congratuliamo con te – bensì il superamento di una prova che segnerà, più complessivamente, il tuo percorso scolastico, formativo e di vita.
La conoscenza servirà moltissimo per la tua vita, ma non dobbiamo cadere nell’errore di considerarla un valore esclusivamente individuale. Desmond Tutu, premio Nobel per la Pace per il suo impegno contro l’apartheid, ricordava che “una persona è una persona attraverso le altre persone”. È un pensiero che ci
ricorda che diventiamo ciò che siamo grazie alle relazioni, alla comunità, al cammino condiviso.
Educazione, istruzione e cultura non sono solo strumenti personali: sono ciò che ci permettono di crescere insieme, di riconoscerci, di costruire una società fondata su uguaglianza, solidarietà e legalità.
La tua crescita e il tuo percorso, però, non si fermano certo oggi. Questo è un inizio e non una conclusione. Il tuo traguardo scolastico è stato raggiunto anche grazie ai risultati dei tuoi compagni e compagne e dei tuoi insegnanti. La relazione con l’altro ci arricchisce e ci migliora: per questo è fondamentale non lasciare
nessuno indietro, una lezione che proprio chi ha ottenuto di più sa che può e deve fare propria. Farai tante cose nella tua vita, ma ciò che conta davvero è condividerle. La scuola, la classe, il gruppo, ti hanno dimostrato e insegnato i valori della solidarietà e il senso di comunità: portali sempre con te, non
dimenticarli mai.
Il tuo percorso di vita e di studi potrebbe portarti anche lontano da dove sei nato e da dove oggi vivi. Questo è un bene: il nostro auspicio è che, un giorno, tutto ciò che hai conosciuto possa tornare al servizio della tua – della nostra – comunità. A molte e molti studenti è stato chiesto che cosa ricordassero in modo più vivido dei cinque anni di scuola passati, e la maggior parte di loro ha risposto facendo riferimento alle relazioni: le amicizie con alcuni compagni e compagne, i legami con alcune e alcuni insegnanti. Ciò significa che è proprio la parte più “umana” ed “emotiva” di noi quella che resta. Le nozioni e la formazione saranno
necessarie per il tuo percorso professionale, ma saranno le relazioni a fare di te una persona più appagata e felice, e dunque più disposta a creare un senso di comunità.
L’augurio finale è proprio questo: continua a coltivare le amicizie e le relazioni e non stancarti mai di camminare guardando in avanti, ma tieni sempre per mano chi avrai al tuo fianco o un passo dietro di te. Con tanti auguri di prosperità e di ricchezza interiore.
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