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martedì 18 novembre

“Ricordami di te” Conversazioni su memoria e comunità

In foto: giornata studi alzheimer
giornata studi alzheimer
di Redazione   
Tempo di lettura 5 min
Ven 14 Nov 2025 09:14 ~ ultimo agg. 21 Nov 09:38
Tempo di lettura 5 min

La memoria non è solo un insieme di ricordi: è un filo che unisce le persone, i luoghi e le generazioni.
 È da questa consapevolezza che nasce “Ricordami di te – conversazioni su memoria e comunità”, l’evento promosso da ASP Valloni Marecchia e Associazione Alzheimer Rimini, in programma martedì 18 novembre ore 17:45 al Teatro Galli di Rimini.

Un appuntamento aperto alla cittadinanza, pensato per riflettere insieme su come la memoria — individuale e collettiva — possa diventare una forma di cura, un gesto di vicinanza e uno spazio di condivisione tra persone, famiglie, operatori e istituzioni. Il programma L’incontro si svolgerà in forma di conversazione, con interventi di esperti, rappresentanti delle istituzioni e realtà del territorio che ogni giorno operano nel campo della cura e dei servizi alla persona. Tra gli ospiti, il Prof. Rabih Chattat, ordinario di Psicologia Clinica e docente di Psicologia dell'invecchiamento e di Metodi di Intervento nel Disagio dell'anziano presso il Dipartimento di Psicologia di Bologna. Membro del Board del Network Europeo INTERDEM sulla tematica degli aspetti psicosociali nella demenza.

L’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Rimini, Kristian Gianfreda, che interverrà sui progetti dei Piani di zona per la salute e il benessere sociale e sul loro valore nel rafforzare la coesione sociale.

Il Circolo Sociale Anziani Montecavallo, il Centro Sociale “Casa Colonica” e l’Associazione “Amici Insieme”, che porteranno la loro testimonianza sul valore quotidiano della memoria come collante della vita comunitaria. Gli interventi saranno moderati da Simona Mulazzani di Icaro TV e toccheranno temi centrali quali la memoria come legame tra le persone, l’approccio centrato sulla persona e l’importanza della cura, il ruolo della rete nella custodia della memoria individuale e collettiva.

Nel corso della serata, Pier Paolo Paolizzi e Nicoletta Fabbri restituiranno in forma di lettura scenica alcune testimonianze raccolte tra gli ospiti delle CRA (Case Residenza per Anziani) e metteranno in scena il frutto dei laboratori tenuti nei Centri d’Incontro dell’ASP, integrato alle attività psicologiche ed al metodo Hobart: momenti corali, in cui la memoria personale diventa racconto collettivo, e il teatro si fa luogo di incontro tra esperienze di vita vissuta, emozioni e riflessioni.

Una comunità che ricorda insiemeRicordami di te” è il primo passo che l’ASP Valloni Marecchia intraprende per rafforzare il dialogo con la cittadinanza, valorizzando il patrimonio di relazioni, saperi e servizi che tengono viva la memoria di una città e di un intero territorio.
 Un invito a riscoprire la condivisione come atto di memoria e la memoria come forma di cura reciproca.

Rimini, una rete di 14 Centri e 14 Caffè Alzheimer sostiene oltre 1300 persone con difficoltà di memoria e le loro famiglie

In provincia di Rimini è attiva una rete integrata di servizi che accompagna e sostiene persone con problemi di memoria o demenza e i loro familiari. Nel 2024 sono state seguite complessivamente 1321 persone e famiglie, grazie a un sistema diffuso di Centri d’Incontro, Caffè Alzheimer, sportelli di ascolto e interventi a domicilio.

La rete, nata nel 2010 con l’apertura del primo Caffè Alzheimer a Rimini, si è sviluppata grazie alla collaborazione tra ASP Valloni Marecchia, Associazione Alzheimer Rimini, AUSL della Romagna, enti locali, associazioni e professionisti.

Oggi conta:
    • 14 Centri d’Incontro (8 nel distretto di Rimini, 5 nel distretto di Riccione e 1 dedicato all’Alzheimer giovanile) 
    • 14 Caffè Alzheimer (8 a Rimini e 6 a Riccione) 
    • 5 sportelli memoria gestiti dall’Associazione Alzheimer Rimini 

Le attività proposte includono stimolazione cognitiva, reminiscenza, movimento danzato Metodo Hobart®, musica e canto. I familiari ricevono supporto psicologico individuale e di gruppo, oltre a forme di sostegno con volontari ed esperti. Ogni percorso viene calibrato sulle capacità personali, con valutazioni psicosociali regolari.

I numeri del 2024

    • 1201 colloqui psicologici individuali rivolti ai familiari 
    • 25 corsi di stimolazione cognitiva con 258 partecipanti 
    • Laboratori di movimento e musicoterapia per 89 persone e 51 familiari 
    • Supporto a domicilio per 148 persone, con 1148 accessi complessivi 
    • In totale: 1318 persone seguite e 2816 prestazioni psicologiche erogate 

Un modello di cura condiviso

Le interviste a 66 partecipanti hanno evidenziato un alto grado di soddisfazione. L’esperienza riminese, prima in Italia a ispirarsi ai Meeting Center olandesi, si propone oggi come modello di confronto per altre realtà regionali, dimostrando il valore di una rete integrata che mette al centro la continuità di cura e l’identità delle persone.

“I numeri che presentiamo oggi – sottolinea Stefano Vitali, presidente dell’Asp Valloni Marecchia - non sono solo statistiche: raccontano la crescita di un impegno che, anno dopo anno, ha saputo trasformarsi in qualità e vicinanza. Dal primo Caffè Alzheimer aperto nel 2010 siamo arrivati a una rete diffusa che nel 2024 ha seguito oltre 1300 persone e famiglie, con migliaia di colloqui psicologici, attività di stimolazione cognitiva e interventi a domicilio. È un percorso che cresce insieme alle famiglie e alle istituzioni, e che dimostra come la memoria e la fragilità possano diventare occasione di coesione sociale e di educazione reciproca”.

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di Roberto Bonfantini
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