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Dal 26 giugno

La giusta distanza, torna la rassegna di cinema che parla di giustizia e carcere

In foto: la giusta distanza
la giusta distanza
di
Redazione
   
Tempo di lettura 8 min
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Affrontare temi gravosi e impegnativi con l'arte, con la magia del cinema, per parlare un linguaggio universale. Torna con questo intento la seconda edizione de “La giusta distanza. Il cinema nelle piazze di quartiere per parlare di giustizia e legalità”, la rassegna itinerante promossa dall’Assessorato alla Legalità del Comune di Rimini, in collaborazione con l’Osservatorio sulla criminalità organizzata della Provincia di Rimini e la Cineteca comunale
 
Dopo il successo e la partecipazione dell'anno scorso, dal 26 giugno si parte per un viaggio in tre film per portare nei quartieri occasioni di incontro, confronto e approfondimento sui temi della giustizia, dei diritti, del lavoro, dell’inclusione sociale e della legalità. Un'iniziativa che, già al debutto, ha saputo raccogliere entusiasmo e partecipazione, valorizzando le piazze e gli spazi di comunità quali luoghi di cultura, dialogo e cittadinanza attiva. 
 
Anche questa seconda edizione vede il coinvolgimento di importanti partner che accompagneranno le proiezioni con testimonianze e momenti di approfondimento come Caritas Rimini, Avvocato di Strada Rimini e il Progetto Legalità e Sicurezza sul Lavoro. Dopo il debutto a San Vito, la rassegna toccherà Gaiofana per concludersi in centro storico, nel cinema sotto le stelle della Corte degli Agostiniani.
 
L’obiettivo di questa rassegna è stimolare, attraverso un linguaggio trasversale e diretto come quello del cinema, il dibattito pubblico su temi dirimenti come il carcere, l’esclusione e il reinserimento sociale, la sicurezza sul lavoro e rafforzare la rete tra istituzioni, associazioni – sottolinea l’assessore alla Legalità Francesco Bragagni – e realtà del territorio impegnate quotidianamente nella promozione della legalità e dei diritti. L’ottimo riscontro ottenuto alla prima edizione è la conferma dell’apertura della nostra comunità al confronto e al dialogo. Inoltre questa iniziativa ci permette di continuare nel percorso avviato da tempo, portando occasioni di cultura e incontro nelle piazze diffuse della nostra città. Ringrazio le due pro loco coinvolte, San Vito e Gaiofana, per il loro prezioso contributo”.
 
"Questa rassegna rappresenta un'importante occasione per rafforzare la rete territoriale impegnata nella diffusione della cultura della legalità – dichiara Filippo Giorgetti, sindaco di Bellaria Igea Marina, Comune capofila dell’Osservatorio sulla criminalità organizzata della Provincia di Rimini –. L’Osservatorio provinciale, che riunisce i Comuni di Bellaria Igea Marina, Rimini, Riccione, Cattolica, Misano Adriatico, Santarcangelo di Romagna e San Giovanni in Marignano, continua da anni a svolgere un ruolo attivo nel perseguimento degli obiettivi della Legge regionale Emilia-Romagna n. 18 del 2016 per la promozione della legalità. In questo percorso la cultura e la partecipazione rappresentano uno strumento fondamentale di prevenzione e crescita civile per sensibilizzare la comunità su temi così cruciali per il nostro territorio, che continua a lavorare in sinergia a tutti i livelli”.
 
Tre gli appuntamenti in calendario, tutti ad ingresso libero: il debutto il 26 giugno al cinema vecchio di San Vito con la proiezione de La salita di Massimiliano Gallo, ispirato all’esperienza condotta nel 1984 da Eduardo De Filippo all’Istituto penale per minorenni di Napoli (in collaborazione con Caritas); seconda tappa al Palco Elsa Morante alla Gaiofana venerdì 3 luglio con Grazie ragazzi di Riccardo Milani che affronta il tema della detenzione e la funzione rieducativa della pena (in collaborazione con Avvocato di strada Rimini); terzo e ultimo appuntamento in centro storico, alla Corte degli Agostiniani, giovedì 9 luglio, con Palazzina LAF, apprezzato film di Michele Riondino ambientato all’Ilva di Taranto (in collaborazione con Progetto Legalità e Sicurezza sul Lavoro). 
 
Siamo particolarmente lieti di collaborare anche quest'anno alla rassegna – sottolinea Marco Leonetti, direttore della Cineteca comunale – I tre film scelti ci accompagnano dentro storie che parlano di lavoro, diritti, carcere e inclusione, temi che toccano da vicino la vita delle persone e delle comunità. Un'occasione per ritrovarsi davanti allo schermo oltre che come spettatori, anche come cittadini, condividendo riflessioni e sguardi sul presente”. 
 
Il progetto è sostenuto con risorse assegnate al Comune di Rimini dal Ministero dell'Interno attraverso il "Fondo per la legalità e per la tutela degli amministratori locali vittime di atti intimidatori". 
 
I PARTNER
 
Caritas Rimini Odv da anni promuove il contrasto alla devianza, alla povertà educativa e alla marginalità carceraria grazie ai progetti di cui è ente capofila, in collaborazione con le istituzioni e gli enti del Terzo Settore del territorio – spiega Lucrezia Fava, operatrice del progetto Tu Sei Qui di Caritas Rimini – Si tratta di interventi a beneficio di persone in esecuzione penale e delle loro famiglie, improntati sulla cultura del riscatto, che coinvolgono attivamente la popolazione riminese. Una strategia che restituisce alla comunità un ruolo da protagonista, in linea con il paradigma della giustizia riparativa che ricorda come non esista un vero riscatto senza un tessuto sociale pronto ad accogliere e ricucire gli strappi”. 
 
Siamo lieti di essere quest’anno partner della rassegna ‘La Giusta Distanza’ – dichiara Diego Montemaggi, coordinatore di Avvocato di Strada Rimini – perché i temi affrontati e raccontati dal film ‘Grazie ragazzi’ – dignità della persona, seconde possibilità e inclusione sociale – sono gli stessi che guidano l’attività di Avvocato di Strada. Ogni giorno operiamo affinché anche le persone più fragili e invisibili possano accedere ai propri diritti e trovare nella tutela legale uno strumento concreto di riscatto e partecipazione”. 
 
L’adesione alla rassegna “La Giusta Distanza” nasce dalla convinzione che la promozione della cultura della legalità debba coinvolgere ogni ambito della vita civile – sottolinea Gianclaudio Ferro rappresentante del progetto “Legalità e Sicurezza sul Lavoro” - Attraverso il linguaggio del cinema, l’iniziativa intende rafforzare la consapevolezza che il rispetto delle regole e la tutela della dignità delle persone rappresentano valori fondamentali per promuovere lo sviluppo di una cittadinanza informata e responsabile”.
 
 
IL PROGRAMMA 
Venerdì 26 giugno 2026 ore 21:30 
Vecchio Cinema di San Vito, via Vecchia Emilia 219, San Vito, Rimini  
La salita (Massimiliano Gallo, 2025 – 95 min) Liberamente ispirato all’esperienza storica condotta nel 1984 da Eduardo De Filippo presso l’Istituto penale per minorenni di Napoli (Nisida), il film racconta l’incontro tra l’arte e la marginalità sociale. Attraverso la nascita di un laboratorio teatrale dietro le sbarre, l'opera esplora la devianza giovanile e la fatica del riscatto, mostrando come l’espressione artistica possa offrire ai giovani reclusi una concreta opportunità di riscoperta di sé oltre il reato. 
In collaborazione con Caritas Rimini 
  
Venerdì 3 luglio 2026 ore 21:00 
Parco Elsa Morante - Peter Pan, via Agostino Gemelli, 1, Gaiofana, Rimini  
Grazie ragazzi (Riccardo Milani, 2023 – 117 min) Antonio, un attore appassionato ma spesso disoccupato, accetta l'incarico di dirigere un laboratorio teatrale all'interno di un istituto penitenziario, guidando un gruppo di detenuti nella messa in scena della celebre opera Aspettando Godot. Superate le iniziali diffidenze, il potere catartico della recitazione riaccende la speranza nei protagonisti, offrendo al pubblico una profonda riflessione sulla funzione rieducativa della pena e sulla tutela della dignità umana. 
In collaborazione con Associazione Avvocato di Strada Rimini 
  
Giovedì 9 luglio ore 21:00 
Corte degli Agostiniani, via Cairoli 40, Rimini 
Palazzina LAF (Michele Riondino, 2023 – 99 min) Taranto, 1997. Caterino, un operaio dell'Ilva, accetta di fare la spia per i vertici aziendali in cambio di benefit, chiedendo di essere trasferito alla Palazzina LAF, il reparto dove la dirigenza confina i dipendenti qualificati che si oppongono al declassamento. Pensando di aver trovato un privilegio, l'uomo scoprirà una realtà di isolamento e violenza psicologica, offrendo uno spaccato crudo sulle derive della dignità lavorativa e sulla giustizia sociale. 
In collaborazione con progetto Legalità e Sicurezza sul lavoro 
 
L’ingresso è gratuito. Tutte le informazioni su www.osservatoriolegalita.rn 
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