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lunedì 28 settembre alle 17

Giù le mani dal femminismo: presentazione del libro di Giorgia Serughetti

In foto: giù le mani dal femminismo
giù le mani dal femminismo
di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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"Le destre reazionarie si stanno impossessando di temi e parole che accompagnano da decenni le battaglie femministe, e ne stravolgono il significato". Parte da questa affermazione “Giù le mani dal femminismo”, il saggio di Rosi Braidotti, Jennifer Guerra e Giorgia Serughetti (Rizzoli, 2026) che sarà presentato lunedì 28 settembre alle 17 a Rimini, al Lapidario del Museo della Città. Interviene la filosofa politica Serughetti, in dialogo con la giornalista Vera Bessone.

L’incontro si inserisce nella rassegna Parla con lei. Sapienza contro violenza organizzata dal Coordinamento Donne Rimini per proporre riflessioni sulle tematiche di genere.

Il volume “Giù le mani dal femminismo” vuole chiarire e rivendicare significato, percorso e battaglie di un movimento che ha cambiato la vita e il pensiero delle donne e degli uomini in tutto il mondo, a fronte di un attacco in cui "La stessa parola “femminista” è stata svuotata e manipolata, piegata a servire un progetto politico di esclusione delle minoranze e delle alterità, una nuova idea di società e di umanità, in cui nel nome delle donne si invocano razzismo, xenofobia, omotransfobia, guerra – dicono le autrici –. A esercitare questa espropriazione sono anche quelle donne di destra che hanno raggiunto posizioni apicali nei governi e nelle istituzioni: quelle che “ce l'hanno fatta”, possibilmente da sole, e che sulla base della logica del successo individuale delegittimano le ragioni della battaglia femminista, che non può essere altro che solidale e collettiva".

In “Giù le mani dal femminismo” tre femministe di tre generazioni differenti si mettono in dialogo per ribadire che, pur riconoscendo la forza della pluralità di posizionamenti, correnti e punti di vista, il movimento femminista, con la sua storia passata e i suoi desideri rivolti al futuro, può fondarsi unicamente su giustizia sociale, uguaglianza, solidarietà e cultura della pace. E solo difendendo questi caratteri originari potrà contrastare l'appropriazione da parte delle destre e del capitalismo più sfrenato, continuando ad agire come vera forza trasformativa radicale.

Giorgia Serughetti è professoressa associata di Filosofia politica presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Milano-Bicocca. Si occupa di genere e teoria politica e sociale. Tra le sue pubblicazioni recenti: “Giù le mani dal femminismo” (con Rosi Braidotti e Jennifer Guerra, Rizzoli 2026), “Potere di altro genere. Donne, femminismi e politica” (Donzelli, 2024), “La società esiste” (Laterza, 2023), “Il vento conservatore. La destra populista all’attacco della democrazia” (Laterza, 2021). Scrive come editorialista per il quotidiano “Domani”.

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