Questura. Raffaelli (Lega): Gnassi invece di sbraitare dovrebbe ringraziare
Nel giorno in cui (come si apprende dai quotidiani) il sindaco di Rimini Andrea Gnassi, in una lettera al capo della polizia e al ministro dell’interno, torna a chiedere il rispetto del Patto sulla Sicurezza con la sede di piazzale Bornaccini da intendersi come provvisoria, interviene nuovamente anche l’onorevole della Lega Elena Raffaelli. “Gnassi non sa darsi pace e perde la testa – scrive in una nota –. Attacca scompostamente tutti, compresi il Prefetto e il Questore, a cui va la nostra piena solidarietà e, credo, anche quella di tutti i riminesi che devono ringraziare questi servitori dello Stato, integerrimi e estremamente capaci, se vaste aree della città non sono ridotte a un ghetto. E certo Rimini non può ringraziare Gnassi per come si sta comportando sulla questione ‘questura’. Un problema che si trascina da anni, su cui le amministrazioni Pd, come visto, hanno grandi responsabilità e che deve essere risolto subito. E se la soluzione trovata, l’unica percorribile, non aggrada al sindaco, se ne dovrà fare una ragione. Anziché sbraitare contro esponenti della Lega che si sono dati da fare, sarebbe più opportuno che li ringraziasse”.
Secondo la Raffaelli “tanta acrimonia da parte del sindaco parte da un problema più generale della classe politica dem, abituata al potere assoluto da decenni e ora incredula di fronte a una svolta così radicale non solo del modo di fare politica, più diretto, più chiaro, più trasparente, ma anche di amministrare. La nostra politica del fare, contro la politica degli annunci di Gnassi e del Pd”.
Sul tema interviene anche Bruno Galli, segretario provinciale della Lega. “Il tanto citato ‘patto sulla Sicurezza’ prevede la sede della Questura in via provvisoria in via Bornaccini. Esattamente – rileva – come previsto dalla soluzione individuata. Non si comprende quindi per quale motivo il ‘provvisorio’ del Pd non debba avere la stessa valenza del ‘provvisorio’ previsto dalla Lega e dal Governo. Il che la dice lunga sulla strumentalità delle prese di posizione del sindaco. Il rispetto delle Istituzioni, inoltre, vale anche quando si è in minoranza”.










