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Al PlayHall

Trampolino elastico: Radaelli e Patisso Colonna in finale a Riccione

In foto: Letizia Radaelli (Foto: @simoneferraro_ph per @federginnastica_official)
Letizia Radaelli (Foto: @simoneferraro_ph per @federginnastica_official)
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Icaro Sport
   
Tempo di lettura 6 min
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Con 50.010 punti, Letizia Redaelli e Samuele Patisso Colonna conquistano la finale del sincronizzato misto senior all’AERE Trampoline World Cup 2026. Nell’intervista subito dopo la qualificazione, i ginnasti e gli allenatori Martina Murgo e Luigi Meda raccontano le emozioni, la strategia e il lavoro che hanno portato a questo risultato.

Una finale davanti al pubblico di casa

Un ottavo posto che vale l’ingresso tra le otto coppie finaliste e la possibilità di tornare in gara davanti al pubblico italiano. Letizia Radaelli e Samuele Patisso Colonna conquistano la qualificazione nel sincronizzato misto senior al PlayHall di Riccione con 50.010 punti, ottenuti nel primo esercizio.

Il risultato arriva in un appuntamento di alto livello internazionale, importante banco di prova in vista dei Campionati del Mondo di Nanjing, in programma a novembre. Tra gli avversari della coppia azzurra anche il neozelandese Dylan Schmidt, bronzo olimpico a Tokyo 2020, secondo in qualificazione insieme a Madaline Davidson con 51.200 punti.

I ginnasti: «Sappiamo di poter fare di più»

Subito dopo la qualificazione, Samuele Patisso Colonna esprime la soddisfazione per il traguardo raggiunto e la determinazione ad affrontare la finale con ambizione.

«Siamo felici di essere in finale. Ci siamo qualificati ottavi, ma sappiamo di poter fare di più e ci aspettiamo di più da questa finale. Porteremo la nostra difficoltà più alta. Siamo contenti di essere qui, a casa nostra, ed è importante per noi essere in questa finale».

Per Letizia Radaelli, al primo anno nella categoria senior, il risultato rappresenta anche una conquista personale: essere riuscita a presentare in competizione una difficoltà mai portata prima in gara.

«È molto importante perché siamo riusciti a fare una difficoltà molto alta che io non ero mai riuscita a portare in gara. Siamo molto soddisfatti perché stiamo lavorando veramente tanto sul sincro misto e siamo contenti, perché ci meritiamo questa finale».

L’intesa della coppia: concentrazione e fiducia reciproca

Nel sincronizzato, il lavoro tecnico si accompagna alla capacità di conoscersi, adattarsi e sostenersi. Letizia e Samuele raccontano due modi diversi di vivere la gara, che diventano un punto di forza quando si incontrano.

«Letizia è bravissima, ci sprona ed è sempre concentrata, quindi aiuta anche me a esserlo. Io aiuto lei un po’ a stemperare la situazione», spiega Samuele. «Siamo una bella coppia e lo abbiamo dimostrato con l’esercizio che abbiamo fatto. È lei che ci permette di alzare l’asticella con la sua difficoltà».

Letizia conferma il contributo del compagno nella gestione della tensione: «Io, essendo molto concentrata, magari in gara sono più in ansia rispetto a lui. Samuele aiuta molto a stemperare la situazione perché fa le sue solite battute. Siamo riusciti a rimanere molto concentrati, ma anche ad alleggerire la tensione. È per questo che ce l’abbiamo fatta».

Gli allenatori: la strategia spiegata da Luigi Meda

Dietro la qualificazione c’è una scelta precisa: un primo esercizio più controllato, puntando su esecuzione e sincronia, e un secondo nel quale aumentare la difficoltà.

«La strategia era fare un primo esercizio, tra virgolette, più semplice e più pulito, puntando sull’esecuzione e sulla sincronia, che hanno un’influenza importante sul risultato finale, sul totale del punteggio», racconta l’allenatore Luigi Meda.

I numeri mostrano questa impostazione. Nel primo esercizio gli azzurri hanno ottenuto 50.010 punti, con una difficoltà di 13.5 e una sincronia di 9.530. Nel secondo, la difficoltà è salita a 15.2, mentre la sincronia è scesa a 8.590, per un totale di 49.580 punti. A determinare la posizione in classifica è stato quindi il migliore dei due risultati, quello della prima prova.

Il punteggio iniziale aveva dato una certa tranquillità alla coppia e allo staff, anche se la lotta per entrare in finale si è poi rivelata serrata.

«50 era un punteggio che ci aveva messi, tra virgolette, tranquilli. Col senno di poi, forse dovevamo fare un filino di più perché abbiamo rischiato di uscire per poco. Però 50 è sicuramente un gran buon punteggio. Nel secondo esercizio abbiamo rischiato il tutto e per tutto».

Meda sottolinea soprattutto la difficoltà proposta da Letizia e la capacità di Samuele di seguire la compagna, adattando il proprio movimento alle esigenze della sincronia.

«Da segnalare Leti, che ha fatto un esercizio di altissima difficoltà. E grande Samu, perché ha una capacità di seguire, di rallentare, di abbassarsi quando è il momento giusto. Questi due ragazzi ci fanno veramente ben sperare, siamo felicissimi».

Una prestazione che dà fiducia anche in vista delle prove individuali, nelle quali il tecnico auspica di ritrovare quanto di buono mostrato nel sincronizzato misto.

Martina Murgo: un esempio per chi cresce in palestra

Per l’allenatrice Martina Murgo, il significato della qualificazione coinvolge anche i giovani che vedono Letizia e Samuele allenarsi ogni giorno.

«È un risultato molto importante perché tutti i più piccoli in palestra li vedono lavorare e sanno quanto impegno ci mettono. Vederli raggiungere il loro obiettivo e conquistare la finale è una soddisfazione sia per loro che per noi».

Il traguardo diventa così un riferimento concreto per chi sta crescendo nella disciplina: il lavoro osservato quotidianamente in palestra trova riscontro in un risultato internazionale, da condividere con tutto il gruppo.

Il percorso del sincronizzato misto italiano

La finale di Riccione si inserisce nel percorso di crescita del sincronizzato misto azzurro. Nel 2025, Silvia Coluzzi e Marco Tonelli avevano conquistato il quarto posto nella Coppa del Mondo di Baku, chiudendo la finale con 47.240 punti.

Ora Radaelli e Patisso Colonna portano nuovamente l’Italia in una finale di specialità, questa volta davanti al pubblico di casa. Un risultato che premia il loro lavoro e offre un’occasione di confronto in vista dell’appuntamento mondiale di Nanjing.

Al PlayHall sette medagliati olimpici

L’AERE Trampoline World Cup riunisce a Riccione tutti e sei i medagliati del trampolino elastico ai Giochi Olimpici di Parigi 2024.

Sono presenti i campioni olimpici Bryony Page, della Gran Bretagna, e Ivan Litvinovich, della Bielorussia; gli argenti Viyaleta Bardzilouskaya, della Bielorussia, e Wang Zisai, della Cina; i bronzi Sophiane Méthot, del Canada, e Yan Langyu, della Cina.

A loro si aggiunge Dylan Schmidt, della Nuova Zelanda, bronzo olimpico a Tokyo 2020. Sette medagliati olimpici offrono al pubblico l’opportunità di ammirare da vicino alcuni dei maggiori protagonisti della disciplina e di sostenere gli azzurri nel confronto internazionale.

Il programma del weekend e l’ingresso gratuito

Le gare proseguono sabato 3 ottobre, nelle fasce 9:00–12:20, 13:00–14:40 e 17:00–18:40.

Domenica 4 ottobre, il programma prevede gare dalle 10:00 alle 11:20, seguite da finali e premiazioni dalle 14:00 alle 17:25.

L’ingresso al PlayHall “Massimo Pironi” di Riccione è gratuito. Il pubblico è invitato a venire sugli spalti per sostenere Letizia, Samuele e la Nazionale italiana e vivere da vicino lo spettacolo del trampolino internazionale.

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