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UEFA Conference League

Su un rosso discutibile si infrange il sogno-League Phase della Virtus (1-3)

In foto: ©FSGC/Pierini
©FSGC/Pierini
di Icaro Sport   
Tempo di lettura 5 min
Ven 29 Ago 2025 18:04 ~ ultimo agg. 18:12
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Sotto gli occhi degli Eccellentissimi Capitani Reggenti, tra gli oltre 1.100 spettatori accorsi al San Marino Stadium per assistere alla sfida di ritorno dei Playoffs di UEFA Conference League, la Virtus affronta gli islandesi del Breiðablik cullando il sogno di accedere alla League Phase della più giovane tra le competizioni europee per club.

L’approccio dei campioni di San Marino è coraggioso, benché la sconfitta di misura settimana scorsa (1-2) potesse anche suggerire un piano gara accorto nelle prime battute. Invece i ragazzi di Bizzotto scattano meglio dai blocchi, sfiorando il vantaggio al 9’ sugli sviluppi di una punizione di Buonocunto. Il portiere ospite si fa sfuggire malamente il pallone, su cui si fionda Scappini che gira verso la porta. Il Breiðablik si salva per il rotto della cuffia sulla linea di porta. Scampato il pericolo, gli islandesi non ricambiano la cortesia al 16’. Un’azione in verticale libera il mancino di Ingvarsson da dentro l’area: Guddo respinge lateralmente, purtroppo tra i piedi di Kristinsson che non puo’ esimersi dal gonfiare il sacco. Di lì a poco, la Virtus rischia lo 0-2 sugli sviluppi di un corner deviato da Scappini, che pizzica la traversa della propria porta. Incassato il vantaggio il Breiðablik si compatta, mettendosi in gestione del pallone. Di contro, i Neroverdi di Acquaviva si affidano alle individualità degli esterni, raccogliendone i frutti al 40’. Zenoni rientra sfonda in corsia mancina e crossa sul secondo palo dove Niang incorna sul secondo palo: non sarà la specialità della casa, ma vale lo splendido 1-1. Ora il vento soffia alle spalle della Virtus, che deve fare i conti con una decisione discutibile del direttore di gara che nega una punizione a Niang punire con il secondo cartellino giallo di serata Zenoni – due volte beffato dalla valutazione arbitrale. Appena 120” dopo il pareggio, la Virtus si trova in inferiorità numerica.

Dopo l’intervallo Bizzotto decide di non mettere mano alle sostituzioni, varando un 4-4-1 con Buonocunto largo a sinistra. Il Breiðablik può concedersi il lusso di gestire, lavorando ai fianchi la Virtus nei suoi lunghi possessi palla. Pericoli veri e propri per Guddo non ce ne sono nei primi minuti, quando i padroni di casa cercando di assestarsi nel nuovo modulo in inferiorità numerica per trovare il bandolo della matassa. A colpire è però nuovamente la squadra islandese, che può godere in un extra possesso dopo un errato disimpegno neroverde: pesa come un macigno l’appoggio di mancino di Ingvarsson, che avvicina i titoli di coda al 59’. Bizzotto si aggrappa ad Amati e Lombardi poco dopo l’ora di gioco, richiamando in panchina Montanari e Gori – usciti tra gli applausi – per varare un 3-5-1 ultra-offensivo. Un attimo prima c’è lavoro per Guddo su una conclusione dai venti metri di Gunnlaugsson. La replica della Virtus sull’asse Amati-Niang, con quest’ultimo che perde l’abbrivio dopo aver superato in rapidità il proprio marcatore. Ne scaturisce un corner, alzato sulla traversa di Einarsson – attento sulla velenosa traiettoria di Amati. Poco dopo l’ingresso di De Lucia per Sabato, ci prova Kristinn Jónsson – che trova esterno della rete e calcio d’angolo dopo una deviazione. Al 76’ il Breiðablik fallisce il colpo del K.O. con Gunnlaugsson, salvo chiudere i conti una manciata di secondi più tardi grazie al semplice appoggio da centro area di Thomsen. 

Termina con un retrogusto amarissimo la campagna europea della Virtus, capace di qualificarsi ai playoff di UEFA Conference League e regalarsi una partita e mezza in cui assaporare il sogno della League Phase della competizione. Nella metà che manca, un’inferiorità numerica di difficile comprensione che i campioni di San Marino dovranno rapidamente scrollarsi di dosso: domenica c’è il debutto in campionato con La Fiorita, una delle più serie candidate a contendere il titolo che da due anni ha messo le tende ad Acquaviva.

UEFA Conference League 2025-26, Playoffs | Virtus-Breiðablik 1-3

VIRTUS (4-2-3-1): Guddo; Gori (65’ Lombardi), Giacomoni, Legittimo, Sabato (70’ De Lucia); Golinucci; Montanari (65’ Amati); Niang, Buonocunto (77’ Benincasa), Zenoni; Scappini. A disposizione: Passaniti, Battistini, Lombardi, Muggeo, Capicchioni, Amati, Benincasa, Ciacci. Allenatore: Luigi Bizzotto.

BREIÐABLIK (4-3-3): A. Einarsson; Valgeirrson, Muminović, Orrason, K. Jónsson (80’ Ómarsson); Gunnlaugsson, A. Jónsson (80’ Magnússon), V. Einarsson (50’ Steindórsson); Thorsteinsson (68’ Bjarnason), Kristinsson (68’ Thomsen), Ingvarsson. A disposizione: Bragason, Snæhólm, Lúðviksson, Hallsson, Yeoman, Björgvinsson, Ulfarsson. Allenatore: Halldór Árnason.

Arbitro: Mykola Balakin (UKR).
Assistenti: Oleksandr Berkut (UKR), Viktor Matyash (UKR).
Quarto ufficiale: Denys Shurman (UKR).
VAR: Oleksii Derevinskyi (UKR).
AVAR: Dmytro Panchyshyn (UKR).

Marcatori: 17’ Kristinsson, 41’ Niang, 59’ Ingvarsson, 77’ Thomsen.

Ammoniti: V. Einarsson, Zenoni, Buonocunto, Legittimo, Sabato, Scappini, Benincasa.

Espulsi: Zenoni (doppia ammonizione).

Note: 1.124 spettatori.

FSGC | Ufficio Stampa

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