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Organizzato dalla Curva Est

Riuscito il corteo dei tifosi biancorossi. Sadegholvaad li ha attesi in piazza

In foto: La partenza del corteo davanti alla sede del Rimini F.C.
La partenza del corteo davanti alla sede del Rimini F.C.
di Icaro Sport   
Tempo di lettura 5 min
Lun 7 Lug 2025 20:53 ~ ultimo agg. 1 Ago 04:01
Tempo di lettura 5 min

Si sono ritrovati alle 19 in via XX settembre, davanti alla sede del Rimini Football Club, dove hanno lasciato un eloquente striscione: “Chiuso per vergogna”, poi alle 19:30 sono partiti in corteo verso piazza Cavour, con lo striscione “Rispetto per Rimini”.

Erano circa 300 i tifosi biancorossi che hanno partecipato alla manifestazione organizzata dalla Curva Est per protestare contro l’operato ed i silenzi della società della presidente Stefania Di Salvo. Sotto la sede è stato letto un messaggio in cui si chiede alla proprietà di affidarsi a dirigenti diversi e maggiore trasparenza o in alternativa di cedere ad altri l’ultracentenario club biancorosso.

https://www.icaroplay.it/programmi/il-corteo-dei-tifosi-del-rimini-e-il-sindaco-li-attende-in-piazza/

I supporters, scortati da due agenti della Polizia Locale in moto, hanno raggiunto l’Arco d’Augusto, percorso poi corso d’Augusto e piazza Tre Martiri per arrivare in piazza Cavour alle 20:20, facendosi sentire con continui cori per il centro storico della città.

https://www.icaroplay.it/programmi/riuscito-il-corteo-dei-tifosi-biancorossi-sadegholvaad-li-ha-attesi-in-piazza/

Ad attenderli davanti al Municipio il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, che ha ascoltato in silenzio il messaggio dei tifosi, che all’amministrazione comunale hanno chiesto maggiore attenzione (le prime avvisaglie di una situazione potenzialmente a rischio si erano avute già sei mesi fa con il -2 di penalizzazione) e un maggiore supporto alla società per quanto concerne sponsor e infrastrutture.

IL MESSAGGIO LETTO DALLA CURVA EST SOTTO LA SEDE DEL RIMINI F.C.

"Vi avevamo detto che vi eravate circondati di dirigenti inadeguati, che quelli buoni li avevate già in casa e li avete continuati a pagare senza farli lavorare.
Siete stati talmente arroganti da presentarvi con un presidente emerito che era uno sconosciuto di Foggia.
Avete dilapidato un mucchio di quattrini mentre imponevate un nuovo logo fatto con i piedi.
 
Ora è inutile pensare al latte versato.  Il rischio reale è quello di perdere la stagione con un altro giro di stipendi non pagati, dalla prima squadra ai giovani di ogni età del vivaio.
 
Concretamente servono queste garanzie, e servono con urgenza, a partire da questa settimana e non oltre:
• I soldi per fare decentemente la prossima stagione: dimostrate di averli e depositateli.
• Servono dirigenti nuovi, capaci e credibili, perseverare negli errori sarebbe diabolico.
 
Altrimenti vendete in fretta, molto in fretta, Gaiofana compresa. In questo caso avete un vantaggio: non avete bisogno nemmeno di fare le valige.
Sarete già nei vostri ridenti altrove... restateci.
 
Non potete mandare avanti il business della Gaiofana senza pagare gli stipendi alla Rimini Calcio, distruggendo la squadra della nostra città".

IL MESSAGGIO LETTO DALLA CURVA EST IN PIAZZA CAVOUR, DAVANTI AL SINDACO SADEGHOLVAAD

"Il Sindaco non può cavarsela con un post: non era stato un campanello d'allarme sufficientemente grave che il Rimini fosse stato iscritto all'ultimo?  Non poteva essere fatta una dichiarazione di disinteresse più palese: "La gente mi ferma per strada e non so cosa rispondere".  Dice di apprendere delle vicende del Rimini dai giornali, come un umarel qualsiasi. È evidente che non sia questa la modalità con cui si possano costruire le giuste sinergie.
 
Peraltro non c'è in Comune anche un assessore allo sport? Non era il caso di farla una telefonata dopo il -2 di penalizzazione? O durante il lungo silenzio seguito alla fine dei playoff? Invece ci si viene a dire che non c’è un contatto, un filo, tra l’amministrazione comunale e la più sostenuta società sportiva in città. Anche di fronte a difficoltà che si sono manifestate per la prima volta sei mesi fa con la penalizzazione.
 
L’amministrazione non si può tirare indietro ancora una volta, dichiarandosi impossibilitata a intervenire poiché la squadra di calcio è di fatto un’azienda privata. Questa è una scusa e lo sappiamo bene.
 
Conosciamo città, anche non lontano da qui, dove le riunioni tra gli imprenditori e gli sponsor per la squadra di calcio si fanno nell’ufficio del sindaco. Perché le sponsorizzazioni vanno dove si percepisce interesse. Vanno dove si creano condizioni e presupposti.
 
Il Sindaco ha concordato con l’attuale proprietà di mettere in piedi il centro sportivo della Gaiofana anche coi fondi PNRR (fondi pubblici europei), una questione cruciale per l'impiantistica sportiva cittadina, e questo progetto non può essere sganciato dal presente e futuro della Rimini Calcio.
 
È compito della politica, nell’interesse pubblico, operare per garantire che chi viene a Rimini e vuole fare impresa attraverso lo sport, cosa lecita e anche auspicabile, faccia procedere le due cose di pari passo. Ci sono fondi pubblici e c’è un tema di responsabilità sociale verso la città.
 
Vuoi fare impresa? Gestisci la squadra virtuosamente. Ed io sindaco m'interesso, pretendo, controllo, ti telefono, alla prima difficoltà chiedo conto e cerco di metterci del mio affinché le cose vadano nel migliore dei modi.
 
I continui problemi, i continui fallimenti della Rimini Calcio hanno evidenti radici strutturali. Sono sempre mancate le strutture, e questa è responsabilità amministrativa. Manca un sistema di sostegno allo sport in generale ed alla Rimini Calcio in particolare.
 
I risultati fallimentari degli ultimi 15 anni hanno una precisa responsabilità politica. Un'inversione di tendenza non è più rimandabile. Non vogliamo assistere all'ennesimo collasso societario.
 
Detto per inciso: il Sindaco è complice se permette a Responsible di portare avanti il business alla Gaiofana mentre non paga gli stipendi e distrugge la Rimini Calcio.
 
Per questo rilanciamo: venerdì mattina 8.30 andiamo tutti al consiglio comunale (dietro Piazza Cavour) per la discussione sul centro sportivo della Gaiofana. Attendiamo sfiduciati la presenza della family Petracca scomparsa sulla via del Molise".
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