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Rimini-Vis Novafeltria 2-0

Gadda: "Non una partita bellissima, ma la squadra ha potenzialità incredibili"

In foto: Massimo Gadda, allenatore della Rimini Calcio
Massimo Gadda, allenatore della Rimini Calcio
di
Roberto Bonfantini
   
Tempo di lettura 12 min
Tempo di lettura 12 min

Le dichiarazioni al termine di Rimini-Vis Novafeltria 2-0 (leggi notizia).

Massimo Gadda, allenatore del Rimini: "Siamo contenti per la vittoria perché comunque era una partita particolare, la prima dopo più di un anno, c'era grande aspettativa intorno a questa partita, quindi per i tre punti siamo contenti. Dobbiamo fare meglio, molto meglio, non abbiamo fatto una grande partita, abbiamo anche rischiato un paio di volte nel secondo tempo, lo sappiamo, però noi mettiamo in cassaforte questa vittoria che era importante per la particolarità che aveva questa partita. Poi sappiamo che dobbiamo fare molto meglio rispetto ad oggi, anche se comunque qualcosa di positivo sicuramente c'è. Abbiamo girato la palla lenta, molto piano, abbiamo fatto fatica a vincere i duelli. La Vis Novafeltria è una squadra pericolosa, nel senso che è una squadra molto brevilinea, molto veloce, tecnicamente con qualche giocatore discreto, a volte arriviamo in ritardo a chiudere, quindi qualche difficoltà ce l'hanno creata, però è una bella vittoria dopo più di un anno di assenza di calcio a Rimini, quindi siamo comunque contenti".

Rispetto a San Mauro Pascoli c'è stato un passo indietro?

"Possiamo fare meglio, molto meglio, però non è un passo indietro. Queste partite ci insegnano la difficoltà che c'è in questo campionato. Ci sono anche delle cose positive. Oggi è stata forse una giornata più difficile da preparare perché questa cornice di pubblico non si vede neanche con la serie C".

Cos'ha detto ai suoi ragazzi a fine partita, in mezzo al campo, prima di rientrare negli spogliatoi?

"Ho detto: "ragazzi, non abbiamo fatto una buona partita, dobbiamo essere però contenti, abbiamo dato tutto. Io credo che sia sotto gli occhi di tutti, i ragazzi non hanno mai mollato, hanno lottato, ci tengono tantissimo, quindi alla fine ho fatto loro comunque i complimenti ricordandogli che sicuramente dobbiamo fare meglio rispetto ad oggi".

Si sono viste diverse azioni sulle fasce, nel primo tempo più a destra, anche se Carlini oggi è stato un po' più fumoso e meno concreto del solito, nel secondo tempo si è azionata una bella catena di sinistra tra Malavasi e Cicarevic. Forse è mancato qualcosa nel finalizzare questa spinta?

"Non era semplice, soprattutto nel primo tempo, la squadra avversaria si chiudeva bene, non era semplice trovare delle imbucate in mezzo, bisognava allargare tanto il gioco, noi abbiamo la possibilità di farlo perché abbiamo terzini che spingono, abbiamo Cicarevic e Carlini e le mezzali che si buttano dentro, quindi lo possiamo fare, lo dobbiamo fare meglio, girare il gioco da una parte all'altra. Oggi non ci è riuscito tanto, però io alla fine sono contento perché so cosa vuol dire vivere certe partite, certe situazioni. So quello che avevano dentro questi ragazzi, tanti di loro non lo hanno mai vissuto e quindi sono contento per loro, per la società, per la gente. Alla fine è un esordio importante, una bella vittoria. Adesso probabilmente da domenica inizierà veramente il campionato perché gli esordi li abbiamo finiti, il primo domenica, questo in casa, quindi iniziamo probabilmente il campionato".

Ripensando a tutte le difficoltà che il Rimini ha riscontrato in questi 90 minuti viene da fare una riflessione: se con così tante difficoltà si vince una partita 2-0, mi viene da dire che questa partita dà anche un altro tipo di segnale.

"Sì, sì, lo dobbiamo riconoscere che non abbiamo fatto una grandissima partita, però se uno la legge bene comunque ci sono delle potenzialità. Questa squadra è comunque importante, anche se il Novafeltria nel secondo tempo avrebbe potuto trovare il gol del pareggio, un paio di volte è stato pericoloso e quindi avrebbe potuto pareggiare, e magari in quel caso non ci sarebbe stato niente da dire. L'impressione che ho dei miei ragazzi è che questa squadra ha delle potenzialità importanti, che può crescere tantissimo e quindi anche in una giornata magari non di grandissima qualità, se uno ci guarda dentro, secondo me in questa squadra ci sono delle potenzialità incredibili".

L'impressione è che quando la sua squadra decida di spingere sull'acceleratore prima o poi il gol arrivi. Forse adesso è il momento di trovare un po' di continuità nel farlo, nell'avere quella spinta sempre con la stessa intensità?

"Sì, per fare questo deve crescere la condizione fisica, dobbiamo trovare la massima condizione fisica, un po' di tutti. Magari se riesce anche ad andare via un po' questo caldo che è penalizzante non solo per il Rimini, ma per tutti, così è difficile dare ritmo alle partite. Però abbiamo dei giocatori di qualità importante per questa categoria, probabilmente quando riusciremo a tirare fuori il massimo e ad esprimeci al massimo io credo che questa squadra possa divertire anche".

La scelta di partire sia a San Mauro che oggi con Carmona invece che Piazze, che a me sembra un po' più in condizione fisica rispetto a Carmona, da che cosa dipende?

"Dal fatto di dare all'inizio un po' di continuità a chi sta giocando dall'inizio, quindi non perché Lorenzo (Carmona, ndr) è uscito domenica e Facundo (Piazze, ndr) ha fatto gol, quindi cambiare per questo, quindi per dare un po' di continuità a chi sta giocando, ma questo campionato è lungo e giocherà tante partite Facundo dall'inizio, magari anche insieme a Lorenzo. Quindi credo che in questo momento sia giusto dare continuità a questo ipotetico undici iniziale che abbiamo scelto, poi credo che abbiate visto anche voi: abbiamo dei cambi comunque importanti, questi secondo me alla lunga in una partita fanno la differenza. Da quando hanno introdotto la regola dei cinque cambi avere cinque cambi di qualità è una cosa importante, soprattutto in una categoria come questa. Da noi oggi sono entrati giocatori veramente forti, altri giocatori forti sono rimasti fuori, perché Carnesecchi, Pasquini, Bellavista sono giocatori forti che non sono entrati oggi, quindi è importante. È importante perché adesso siamo solo all'inizio, ma il campionato è lungo, faticoso e ci sarà bisogno di tutti".

https://www.icaroplay.it/programmi/gadda-non-una-partita-bellissima-ma-la-squadra-ha-potenzialita-incredibili/

Massimo Mancini, allenatore della Vis Novafeltria: "Il risultato è giusto, chi fa gol ha sempre ragione. Secondo me nel primo tempo siamo stati un po' troppo frenetici, mancando Piva mi servivano tre centrocampisti per ripartire. Il Rimini è una squadra che si sporge molto in avanti, quindi aveva i giocatori veloci, solo che non riuscivamo a mettere la palla tra le linee per ripartire, abbiamo restituito troppo palla a loro e noi invece cerchiamo di avere un po' più di predominio. Poi, nel secondo tempo, ho fatto il cambio che apparentemente era più difensivo perché ho messo un centrocampista, invece nel secondo tempo siamo andati benissimo, solo che dopo c'è la forza dell'avversario".

Ha stupito un po' la sostituzione di capitan Giacobbi.

"Ha stupito perché penso che sia successo un'altra volta e basta, non è successo mai, però mi era sembrato abbastanza stanco rispetto a Castellani, dovevo sostituire un centrocampista per mettere un attaccante perché la partita era cambiata ancora. Negli ultimi minuti abbiamo provato il tutto per tutto, dovevo scegliere uno da sostituire tra lui e Castellani e ho visto un po' più stanco lui. Giacobbi è il nostro capitano, il nostro faro, è una persona meravigliosa".

Come ha visto il Rimini? Dal punto di vista del palleggio non avete demeritato.

"Nel primo tempo siamo stati all'inizio troppo bassi, noi dobbiamo avere il coraggio di tenere gli attaccanti sulla palla chiusa lontano quando fraseggiano, noi dobbiamo portare la difesa a centrocampo, invece mi sono sgolato, ma era difficile farlo. Il problema nel primo tempo era che il Rimini aveva il predominio fisico perché nella riaggressione ci rubava palla e dopo facevamo fatica a creare delle azioni di gioco con continuità. La palla è stata messa in mezzo quando è stata spinta in rete, però un conto sono le situazioni episodiche, noi cerchiamo di avere il predominio e un equilibrio per cui gli altri non hanno la possibilità di fare gol, il secondo tempo è stato più così. Sul Rimini, è una squadra in costruzione perché giocare con questa cornice è bello, con un po' di spensieratezza anche se i punti valgono uguale, oggi non li abbiamo potuti prendere, però è difficile anche per loro all'inizio. Dovete stargli vicini tutti perché sono dei ragazzi che vengono in Eccellenza, non lavorano, fanno solo quello, ma ogni settimana li aspetta un avversario difficile, credo che cresceranno di partita in partita".

Ci sono delle sconfitte che portano in dote qualcosa di importante, come tornate a casa stasera dopo una prestazione sotto il profilo della personalità importante?

"Al di là di sconfitte e vittorie, dobbiamo analizzare le differenze di questo campionato rispetto a quello di Promozione, qui c'è molta più fisicità, alcuni giocatori che facevano più fatica l'anno scorso adesso stanno meglio e per altri è il contrario. Sicuramente ci portiamo a casa la convinzione del fatto che abbiamo abbastanza qualità, anche l'anno scorso abbiamo pagato il fatto che sotto porta non facevamo tantissimi gol, quest'anno forse con le squadre più aperte abbiamo più possibilità di giocarcela. Sicuramente ci portiamo a casa l'orgoglio di questi ragazzi, di questo gruppo e poi il fatto che ci sono dei ragazzini che abbiamo tirato fuori, oggi Cecchetti è entrato molto bene e domenica ha segnato, quindi è stato sicuramente somaro l'allenatore a non schierarlo dall'inizio come ha fatto domenica. La squadra è fatta di tanti ragazzi che si vogliono mettere in mostra ed è bello perché ci possiamo stare in questa categoria".

https://www.icaroplay.it/programmi/rimini-vis-novafeltria-2-0-il-dopogara/

Samuele Zannoni, quando c'è bisogno di chiudere le partite la fanno alzare dalla panchina e la fanno entrare? Domenica ha fatto il tiro da cui è nato il 2-0, oggi ha avuto tre occasioni in venti minuti e alla terza ha chiuso la partita.

"Magari fosse così - risponde il centrocampista biancorosso -, entro quando c'è da dare un cambio a qualcuno, magari ha speso troppo ed entro per dare una mano che alla fine è quello che dobbiamo fare tutti".

Lei è stato sempre abituato a giocare tanto, com'è questa dimensione in cui ci sarà bisogno di tutti una volta dal primo minuto e una volta da fuori?

"Io ho l'idea che per migliorarsi bisogna giocare con quelli più forti e i più forti sono in squadra, quindi sono contento di dargli una mano così".

Com'è giocare davanti a questo pubblico?

"Viverlo è sempre molto bello, anche tramite la Nazionale (è nella Nazionale sammarinese, ndr) c'è un po' di abitudine a questi ambienti, quello aiuta sicuramente e riesco un po' di più a estraniarmi da tutto questo. È bello, ma è tutto un contorno che ci aiuta a esprimerci al meglio, ed è quello che deve essere, non deve essere una distrazione diversa secondo me".

Quali difficoltà avete avuto in questa partita perché è vero che è finita 2-0, ma sull'1-0 avete rischiato qualcosa di troppo in più di un'occasione?

"Penso che come tutte le domeniche le partite siano così perché gli avversari provano giustamente a fare il loro calcio, noi dobbiamo essere bravi ad adattarci, non è facile, specialmente con degli ambienti del genere, con dei caldi del genere perché questi non aiutano sicuramente, sul sintetico ancora di più si accentua questa cosa. Quindi bisogna essere bravi a rimanere sempre in partita, 90 minuti, quando si soffre bisogna imparare a soffrire "bene", bisogna prendere meno azioni offensive possibili".

C'è del positivo se una partita in cui si soffre un po' finisce 2-0, vuol dire che in ogni caso c'è una potenzialità importante?

"Certo, è assolutamente la cosa più importante, subire senza poi prendere gol e poi farlo, penso che sia la cosa migliore per tutti".

Da conoscitore di questo campionato, a che livello si pongono Sammaurese e Vis Novafeltria?

"Faccio questo campionato da un po' di anni e diciamo che 5-6 anni fa le squadre non erano così attrezzate, il campionato è migliorato molto e le squadre si sono attrezzate bene. Secondo me non è nulla scritto, bisogna lottare e giocare tutte le partite alla stessa maniera, senza lasciarsi andare, anche perché come hanno dimostrato queste prime due giornate le squadre sono tutte allo stesso livello. Di scritto non c'è niente, bisogna lottare, giocarle e conquistarle fino alla fine".

Lei è un ex Pietracuta, questo è stato un po' un derby a livello personale per lei. Com'è stato fare gol alla Vis Novafeltria? E ci racconta quella corsa sotto la Curva Est con Facundo Piazze?

"Penso che quel momento si racconti da solo. Dopo più di un mese che giochiamo insieme il gruppo si sta rafforzando, sta migliorando e questi momenti sono bellissimi per tutti. A prescindere all'infuori di chi faccia gol, dobbiamo essere tutti molto contenti di quello che stiamo facendo e del contesto in cui siamo perché è una bella fortuna".

 

 

 

 

 

 

 

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