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1° Trofeo Città di Cesenatico

Prihodko conquista il suo primo titolo Challenger alla "Start Romagna Cup"

In foto: La premiazione dei due finalisti
La premiazione dei due finalisti
di Icaro Sport   
Tempo di lettura 5 min
Dom 8 Feb 2026 22:20 ~ ultimo agg. 22:29
Tempo di lettura 5 min

Oleg Prihodko è il vincitore della “Start Romagna Cup” – 1° Trofeo Città di Cesenatico, nuovo Challenger Atp 50 (cemento indoor, montepremi € 56.700) che si è concluso sui campi in cemento indoor del Circolo Tennis “Anselmo Godio” dopo una settimana di intense sfide, sempre con spalti gremiti.

Nel match clou il 28enne ucraino (n.472 Atp prima di questo evento) si è imposto in rimonta, con il punteggio di 6-7(8) 6-4 6-4, dopo due ore e 31 minuti di gioco, su Raul Brancaccio (n.401 Atp, ma con un best ranking al 121° posto raggiunto nel febbraio 2023), che alla sua quarta finale in questo circuito non è riuscito a calare il tris vincente dopo i trionfi a San Benedetto del Tronto nel 2022 e a Noumea nel 2023, oltre alla finale persa a Tenerife tre anni fa. 

Il 28enne di Torre del Greco, giunto all’ultimo atto senza perdere set (successi ai danni dei francesi Calvin Hemery, terzo favorito del torneo, e Laurent Lokoli, poi sugli italiani Pietro Fellin e Filippo Romano), anche per l’importanza della posta in palio ha avuto un inizio molto più contratto dei giorni precedenti, con poca sicurezza nel diritto e bassa percentuale di prime di servizio. Non a caso, con il secondo doppio fallo della sua partita, nel quarto game il tennista campano ha perso la battuta (1-3), con il 28enne di Pavlograd ad allungare sul 4-1. Con il passare dei minuti Brancaccio si è un po’ sciolto, ritrovando intensità e sfruttando un passaggio a vuoto di Prihodko per piazzare il contro-break (3-4) e poi riagganciare l’avversario (4-4), fino a procurarsi persino una chance per il sorpasso, cancellata dall’ucraino, capace di tenere a fatica il turno di servizio (5-4) e quindi giungere per due volte a due punti dal set. Il giocatore di Torre del Greco, cresciuto tennisticamente in Spagna (Paese d’origine della madre), non ha tremato e per dirimere l’equilibrio è stato necessario il tie-break: andamento ad altalena, con 3 a 0 per Prihodko, poi 5 a 3 per Brancaccio, bravo poi ad annullare con un ace un set-point sul 6 a 7, prima di riuscire a spuntarla per 10 punti a 8, sostenuto dal tifo del pubblico (tutto esaurito anche in questa giornata conclusiva, come per tutta la settimana). Sullo slancio il giocatore italiano si è portato rapidamente avanti 3-0, mancando pure tre opportunità per il 4-0 “pesante”, lì l’ucraino ha ripreso convinzione e dall’1-4 ha messo a segno un parziale di cinque giochi di fila, salvando una palla-break nell’ottavo gioco e un’altra nel decimo (poteva valere il 5-5 a Brancaccio), rinviando così la sfida al set decisivo. Nel quale Prihodko (in riva all’Adriatico aveva sconfitto gli altri italiani Federico Bondioli, Lorenzo Rottoli e Federico Iannaccone, quindi in semifinale il mancino russo Ivan Gakhov), in apertura ha tolto subito il servizio al campano, break confermato (2-0) dopo aver sventato tre occasioni di immediato contro-break, riuscito comunque nel quarto gioco (2-2). Turni di battuta rispettati fino al 4-4, quando dopo un trattamento all’ucraino per un dolore all’avambraccio destro sul 30-0 il napoletano ha commesso tre doppi falli consecutivi e spedito fuori un diritto, regalando letteralmente il break al rivale, che non si faceva pregare per chiudere a zero dopo poco più di due ore e mezza di lotta.

“Per tutta la settimana c’è stata un’atmosfera incredibile – le prime parole dell’ucraino, che grazie ai 50 punti Atp del suo primo trofeo Challenger, dopo la finale persa nel dicembre 2021 ad Antalya, guadagna in un colpo solo 107 posizioni risalendo al n.365 della classifica mondiale – anche grazie a un pubblico competente e sempre caloroso. Ho cominciato il torneo soffrendo con Bondioli e anche in questa partita ho dovuto rincorrere il mio avversario, ma sono un combattente e alla fine sono riuscito a spuntarla. Credo proprio che Cesenatico rimarrà nel mio cuore, anche per l’ospitalità della gente romagnola e l’organizzazione impeccabile, sicuramente all’altezza anche di un evento di categoria superiore”.

A consegnargli il trofeo del vincitore (per lui anche 8.550 euro di premio) è stato Andrea Corsini, presidente di Start Romagna, mentre il sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli ha premiato il finalista Brancaccio.

“È difficile parlare in questo momento, dopo l’andamento di questo incontro – il commento un po’ velato di amarezza di Raul, che si porta al 342° posto Atp con un progresso di 59 posizioni e giocherà in tabellone come special exempt al Challenger di Tenerife 2 – però questo è il tennis. Ci tengo comunque a fare i complimenti a Oleg per il livello espresso per tutta la settimana, augurandogli in bocca al lupo per il proseguo della stagione. Devo ringraziare il pubblico per il sostegno che mi ha dato in questa finale, purtroppo senza l’epilogo che speravo. In ogni caso continuerò a lavorare ogni giorno dando il massimo per migliorare e provare a risalire ulteriormente in classifica e, perché no, cercare di migliorare il mio best ranking”.

RISULTATI

Singolare, finale: Oleg Prihodko (Ucr) b. Raul Brancaccio (Ita) 6-7(8) 6-4 6-4.

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