San Marino Academy, le Titane giocano bene ma il Lumezzane passa di misura
Serie B Femminile 2025-2026, 16. giornata | San Marino Academy – Lumezzane 0-1
SAN MARINO ACADEMY: Limardi; Daple (62’ Manzetti), Cuciniello, Congia (86’ Sciarrone), Casadei; Lamti (71’ Tudisco); Gattuso, Mak, Miotto (71’ Giuliani), Dicataldo; Iardino. A disposizione: Boaglio, Sechi, Iorio, Primavera, Magni. Allenatore: Giacomo Piva.
LUMEZZANE: Capecchi; Viscardi, Stankova, Galbiati, Pizzolato; Morreale (75’ Ghisi), Ketis; Zappa (75’ Lorieri), Landa (80’ Merli), Burbassi (75’ Licari); Pinna. A disposizione: Lonni, Barcella, Mutti, Galdini, Minnei. Allenatore: Nicoletta Mazza
Arbitro: Omar Michele Zampieri di Rovigo
Assistenti: Davide Cavallaro di Rovigo, Dario Lorenzin di Treviso
Ammoniti: Daple, Giuliani
Marcatori: 54’ Stankova
CRONACA E COMMENTO
È un gol su calcio d’angolo a spezzare la striscia positiva delle Titane nell’incrocio con la vice capolista della Serie B. Nonostante le assenze e la caratura di un avversario – il Lumezzane – fermamente intenzionato a non far scappare la battistrada Como, e a sfruttare appieno il passo falso del Bologna, le ragazze di Giacomo Piva mettono sul campo una prova di grande abnegazione e applicazione, difensiva ma non solo. Ne esce fuori un incontro combattuto e in bilico fino all’ultimo, e che al fischio di chiusura premia la squadra lombarda, ma non ridimensiona affatto quella di casa. Tutt’altro.
Le assenze, si diceva. C’è innanzitutto quella di Tamborini, squalificata. Ma ci sono anche quelle di Terenzi, infortunata, e delle acciaccate Sechi, Magni, Giuliani e Sciarrone. Le ultime due avranno a disposizione almeno uno spezzone; le prime due, no. In panchina siedono le giovani Primavera e Iorio, aggregate dalla Primavera. Che sia una domenica da allerta corner lo si intuisce già al 10’: Landa, dalla bandierina, trova perfettamente Galbiati, che sbuca sul secondo palo e rimette la palla in area piccola, senza trovare alcuna compagna pronta alla correzione. L’angolo seguente viene battuto stretto, ma con uguale veleno: la “spizzata” di Lamti è provvidenziale nel mandare fuori tempo ben quattro giocatrici avversarie pronte alla deviazione sottoporta. Rischiano, le Titane, anche al 13’ sul lancio di Morreale per Pinna: il fuorigioco non scatta e allora l’ex Freedom si ritrova sola in area di rigore, ma il suo destro finisce largo. Gli episodi non ingannino: la San Marino Academy è pienamente dentro la partita e non si preoccupa esclusivamente di difendere. Anzi, al quarto d’ora c’è una grande chance per Dicataldo, che “rischia” di bagnare l’esordio da titolare con la prima esultanza. Brava Gattuso a vedere ed assecondare l’inserimento di Mak, che poi va alla ricerca di quello – centrale – di Dicataldo: la numero 9 calcia di prima intenzione ed è brava Capecchi ad andare giù velocemente e a disinnescare il diagonale in due tempi. Il Lumezzane risale e torna al tiro con Morreale (destro dal limite, alto) e poi con Landa, che piazza il mancino dalla lunetta ma trova la presa plastica di Limardi. In coda alla frazione, altra occasione per le Titane, quasi identica alla precedente: stavolta la rifinitura è di Gattuso – sempre da destra – e la conclusione di Mak, che non trova un impatto felice con la sfera, “masticandola” un po’.
La chance di fine primo tempo “chiama” di fatto quella di inizio ripresa. Ancora Gattuso in azione sulla destra, con un cross basso in teoria facile preda di Galbiati; nella pratica, la centrale del Lumezzane buca l’intervento e lascia la palla nella disponibilità di Miotto, che calcia subito in diagonale trovando l’opposizione salvifica di Stankova. Di là, Limardi deve smanacciare in angolo il cross sbagliato di Landa che si era tramutato in un tiro nello specchio. Poi Mak, avendo spazio, esplora la soluzione dalla lunga distanza: idea giusta, mira sbagliata. Il Lumezzane torna a spingere, pur senza trovare il modo di bussare alla porta di Limardi. Trova però un paio di calci d’angolo - e non è una cattiva notizia per Nicoletta Mazza. Infatti, al 54’, proprio da corner arriva il vantaggio del Lumezzane: Landa batte con la solita, grande qualità; Stankova si fa trovare pronta sul primo palo e, in allungo, aggiunge alla traiettoria la dose di veleno decisiva per tagliare fuori sia Limardi che le altre difendenti. Pinna procura un altro spavento alle ragazze di casa mettendo un cross in area piccola che né Burassi né Zappa si rivelano in grado di tramutare in oro. Ma al 70’ c’è una grande occasione per Miotto, che si avventa su tiro svirgolato da Iardino e calcia quasi a botta sicura, trovando Viscardi sulla sua strada; sul prosieguo, Casadei crossa per Iardino, che riesce a controllare nel traffico ma viene fermata sul più bello da Pizzolato. Giuliani non era al 100% ma ne ha per uno spezzone di gara votato all’inseguimento di un pareggio tutt’altro che sacrilego. Proprio la 30 si attiva subito sugli sviluppi di una rimessa laterale: si divincola fra due avversarie e serve sul taglio Dicataldo, che affretta la conclusione e coglie l’esterno della rete. Al 74’, altra palla velenosissima messa al centro da Pinna: Congia difende, l’azione prosegue e Burbassi fa una torre perfetta per Galbiati, che si coordina al limite dell’area piccola e viene “stoppata” da un grande intervento di Cuciniello. Ma non è ancora finita: Giuliani ribalta il fronte con un lancio panoramico e perfetto per Iardino, che scappa via a Pizzolato ma non a Ketis, decisiva nel disturbare l’attaccante campana prima che questa si presenti a tu per tu con Capecchi. Casadei deve spendere due interventi risolutivi su Pinna – che aveva cercato di piazzare la sfera sul secondo palo – e su Licari, che intendeva sfruttare la sua freschezza (era entrata da 2’) per involarsi sola contro Limardi: niente da fare, perché il tackle di Casadei è perfetto ed evita che la prospettiva del pareggio si dissolva con troppo anticipo. E infatti le Titane non rinunciano affatto all’idea. Rischiano qualcosa sul colpo di testa di Galbiati, largo; ma risalgono con convinzione e in massa, sfruttando anche le energie fresche di Sciarrone, al rientro dall’infortunio. Ne traggono tuttavia solo una vera chance che, combinazione, arriva proprio su corner: Congia si divincola bene dalla marcatura e “pizzica” la sfera verso il secondo palo, mancato di un metro abbondante. Di là, il Lumezzane fa un timido tentativo con la punizione di Merli (alta) e uno molto più robusto con il diagonale di Licari, fuori di poco. L’1-0 è di segno negativo stavolta, ma non toglie nulla ad una prestazione corale assemblata con massicce quantità di coraggio e spirito di sacrificio. Se prima la strada era quella giusta, è rimasta decisamente tale.












