Montanari: "Victoria, con il Torconca inizia un poker di gare decisivo"
Capitan Riccardo Montanari, a Verucchio una sconfitta bruciante: in vantaggio, vi siete arresi per un rigore e un gol nato da palla inattiva…
“C’è rabbia perché l’avversario ha fatto poco in fase offensiva, il nostro primo tempo è stato buono, nonostante un campo infame abbiamo cercato di fare gioco, ma finalizzato poco. È un nostro limite. Abbiamo battuto molti calci da fermo tra angoli e punizioni, ma non abbiamo trovato il guizzo vincente. Ci dobbiamo lavorare di più così come sulla palle inattive in fase difensiva: abbiamo subito troppe reti finora. Sono da evitare falli inutili sulla trequarti. Detto questo, il rigore non c’era: ero alle spalle di De Queiroz: Tony non ha toccato l’avversario. Purtroppo eravamo contati per le numerose assenze per cui nella parte finale abbiamo anche pagato a caro prezzo la stanchezza. Fa rabbia: tra andata e ritorno contro il Verucchio abbiamo fatto un punto solo, ce ne mancano almeno due. Applausi al nostro avversario, mea culpa nostro”.
La nota lieta è stata la prestazione di Montanari nel ruolo inedito di terzino mancino…
“Quando militavo nella Folgore sono stato schierato in quel ruolo anche se sulla fascia destra, un ruolo del tutto diverso da quello di centrocampista: devi stare con gli occhi molto aperti, alle spalle c’è la porta. Ci sono movimenti come coperture, diagonali, preventive da curare con attenzione e anche la corsa è diversa: sulla corsia esterna devi spingere al massimo, nel mezzo ti gestisci di più. Negli ultimi 15 minuti ero stanco. Complessivamente mi ritengo soddisfatto della mia prestazione. Il mio ruolo rimane quello di centrocampista, ma quando c’è bisogno e il mister chiama come in questo caso io ci sono sempre”.
Nonostante sei sconfitte e sei pareggi, cioè solo sei punti in 12 partite, siete al sesto posto in classifica ad un punto dai playoff. Domenica inizia il mese decisivo: Torconca in casa, Due Emme in trasferta, poi San Bartolo al Bani e trasferta in casa della leader Collinello.
“Ci giochiamo tutto in queste quattro partite, il destino è nelle nostre mani. Si comincia con il Torconca, squadra solida seppur in leggera flessione (sei punti in cinque partite), ma pur sempre seconda in classifica, posizione che intende mantenere tenendo la quinta a sei lunghezze per far saltare il primo turno dei playoff (margine di sette lunghezze). Penso che le migliori condizioni del terreno di gioco ci aiuteranno, così come sono importanti il ritorno degli infortunati e squalificati per cui il mister avrà più frecce al suo arco anche a partita in corso. Ci crediamo, dobbiamo fare il meglio possibile oltre che per noi stessi, per la società che ha puntato molto su di noi”.
Victoria in linea con le aspettative o pensavate di fare qualcosa di più dopo il super girone di ritorno della scorsa stagione?
“Da un lato la stagione ha espresso realtà in parte inattese, esiste un grande equilibrio come si evince dai risultati; dall’altro il Victoria ha lasciato per strada punti in maniera inopinata, per tre volte, ad esempio, ci siamo fatti rimontare al 90’. Abbiamo pagato anche numerose assenze tra infortuni e squalifiche, comunque avremmo potuto fare qualcosa di più: abbiamo avuto un periodo buio in cui abbiamo subito molti gol. Con nove partite da giocare e 27 punti a disposizione, però, dobbiamo avere fiducia”.












