Indietro
menu
"La passione non fallisce mai"

La Rimini Calcio ospite del Panathlon Rimini con Lombardi e Alvisi

In foto: Marco Lombardi, Gianluca Riguzzi e Massimiliano Alvisi
Marco Lombardi, Gianluca Riguzzi e Massimiliano Alvisi
di
Icaro Sport
   
Tempo di lettura 4 min
Tempo di lettura 4 min

La passione non fallisce mai, come ridare una squadra alla sua città. Marco Lombardi e Massimiliano Alvisi martedì sera al Panathlon hanno raccontato la storia del nuovo Rimini.

L'incontro mensile del Panathlon Rimini, che si è svolto all'Hotel Vienna Ostenda, è stato dedicato al rilancio della Rimini Calcio. "La passione non fallisce mai, come ridare una squadra alla sua città" il titolo della serata.

Dopo i saluti e l'introduzione del Presidente Gianluca Riguzzi, che ha dato il via alla serata, si è passati alla presentazione da parte di Matteo Briolini, addetto stampa della società biancorossa, alla proiezione di un video realizzato da Matteo Vici, con voce narrante di Filippo Del Prete, che ha riassunto visivamente quanto poi sarebbe stato trattato dai relatori.

Marco Lombardi, presidente del sodalizio biancorosso, ha raccontato le varie fasi che hanno portato a realizzare l'idea di irriducibili tifosi come i suoi compagni di cordata, ne ha citati alcuni: Bianchi, Lanzetti, Alvisi, Cocciolo, Benedettini, i fratelli Lisi, poi tutti gli altri, che non avevano sopportato il fallimento della precedente gestione durante lo svolgimento del campionato 2025/'26.

Lombardi ha detto di essersi inserito in punta di piedi, come rappresentante dell'avvocato Samorì, noto banchiere e politico modenese, cercando di coalizzare il gruppo che in un primo momento sembrava potesse contare su un grosso manager sportivo locale, Paolo Carasso. Poi il suo coinvolgimento non è andato a buon fine.

Il gruppo iniziale si è rimboccato così le maniche ed è riuscito in un primo momento a trasmettere quell'alchimia di volontà di fare che si era creata tra loro ad altri importanti imprenditori locali, che man mano hanno aderito al progetto quinquennale per costruire una nuova Rimini Calcio.

Questo ha permesso al gruppo, grazie alla visione prospettata, di acquisire la fiducia con precontratti a calciatori e componenti dello staff operativo come il Segretario Marco Mercuri, uomo affidabile e di grande esperienza, che hanno creduto nel progetto prima ancora dell'acquisizione della neonata Società, del titolo sportivo e del placet del Comitato Regionale della Lega Dilettanti. Tutto questo anche grazie ad un perfetto statuto messo insieme da Fraternali, grande esperto di diritto sportivo.

L'ultimo ostacolo è stato il superamento del bando comunale e alla fine tutto è andato come doveva andare. Una società che si presenta con un settore giovanile, frutto della sinergia d'intenti con le associazioni sportive del territorio già presenti, con l'input annunciato dal presidente di far crescere non solo tecnicamente i giovani, ma infondendogli quel corretto comportamento sportivo votato alla lealtà atletica noto come fair play, fondamento del movimento panathletico.

Il microfono è quindi passato a Massimiliano Alvisi, che in veste di direttore generale della società ha raccontato di essere riuscito a mettere insieme staff e giocatori che hanno aderito fin da quando non c'era nulla di certo. Alvisi da grande esperto di comunicazione e marketing è riuscito ad oltrepassare quel termine "impossibile", che sembrava all'inizio quasi una maledizione, ma che è stato sviluppato in una visione di fiducia nel gruppo e nel capitale umano che man mano si stava creando.

Il direttore generale ha poi illustrato l'anima della campagna comunicazione e marketing sui social per acquisire da una parte aziende sponsor per la loro visibilità e dall'altra richiamare i cittadini a ricostruire un tessuto sociale che si era perso con l'ultima gestione. Alla fine sono arrivati circa 4.000 abbonamenti e 500 paganti a gara: per un campionato di Eccellenza è un successo; come del resto le 8 milioni di visualizzazioni su alcuni contenuti social. 

Entrambi i relatori hanno puntato l'accento sulla passione che non fallisce mai: come è accaduto in questo caso, il cercare di riconsegnare una squadra alla propria città è anche frutto del legame profondo instauratosi tra loro come persone.

Altre notizie
di Icaro Sport
FOTO