Halilaj, che eurogol! "Victoria, avanti così. Possiamo crescere"
Francesco Halilaj, per il Victoria a Verucchio seconda vittoria in trasferta, nessuna sconfitta, terzo posto in classifica alla pari del Real Rimini con nove punti. Sorpreso?
“Siamo all’inizio della stagione, ancora un mese, anzi due: a dicembre tireremo una riga e capiremo il vero valore del Victoria e quello delle avversarie. Stiamo mettendo fieno in cascina. La rosa ha una età media più bassa rispetto a quella della scorsa stagione, ha meno esperienza e sotto questo profilo i giocatori più anziani hanno un compito importante, quello di fare da guida, ma d’altro canto questo Victoria ha più fame e più gamba e possiede un tasso agonistico più elevato, qualità che in questa campionato è molto importante. Penso che possiamo divertirci”.
A Verucchio partenza al rallentatore, rete dello svantaggio e poi la scossa con il suo eurogol, raddoppio su autorete e tris finale di Bastianelli.
“Abbiamo sofferto la partenza con molta aggressività del Verucchio, siamo andati sotto dopo pochi minuti, per il resto non abbiamo corso severi pericoli. Allo scadere mi è capitato questo pallone sulla trequarti, l’ho controllato, ho visto lo spazio giusto e dopo il rimbalzo ho calciato molto forte con il mio piede preferito, il sinistro. Il portiere non poteva farci niente. Una bella rete per festeggiare la mia prima partita della stagione. Ho rotto un digiuno in campionato che durava dal mese di marzo, gol al Bani al Gatteo, poi ci hanno pensato i compagni a fare il resto. Abbiamo chiuso la partita, cosa che non ci è riuscita altre volte pagando dazio in termini di punti. E’ un bel segnale”.
Altro aspetto da migliorare?
“Dobbiamo prestare più attenzione in fase difensiva, in particolar modo sulle palle inattive: tre dei quattro gol subiti sono nati da quella situazione di gioco. Anche sulla rete del Verucchio non siamo stati irreprensibili. Ci vuole più cattiveria e determinazione nel non volere subire gol, che è poi la stessa che bisogna avere sotto porta”.
Classe 1992, tre gol nella stagione scorsa causa infortuni ed un utilizzo a singhiozzo. Che stagione prevede?
“Vedremo, la prima cosa che auspico è di godere di buona salute per allenarmi al meglio, scendere in campo e dare il mio contributo alla squadra in fatto di gol e di esperienza visto che non sono più un ragazzino”.
Sarà la sua ultima stagione?
“Mi dico sempre che quella che inizia è l’ultima e poi sono ancora qui”.
In attacco c’è concorrenza. Come la vive?
“Il mister ha più opzioni, bene così perché in questo modo può sfruttare più soluzioni: giocare con una punta e tre giocatori alle spalle come a Verucchio, oppure con due punte o tre attaccanti a seconda dell’avversario e della partita che si vuole interpretare. In generale, penso ci sia posto per tutti”.










