Indietro
menu
Start Romagna Cup

La Dole Basket Rimini si arrende nel finale contro la Virtus Bologna

In foto: Start Romagna Cup - palla a due
Start Romagna Cup - palla a due
di
Icaro Sport
   
Tempo di lettura 11 min
Tempo di lettura 11 min

Dole Basket Rimini-Virtus Bologna 79-83 (13-27, 23-18, 27-10, 16-28)

IL TABELLINO

Dole Basket Rimini: Leardini 3, Tomassini 14, Lenci 6, Denegri 17, Marini 10, Terenzi, Udom 16, Stephens 2, Simioni 8, De Gregori, Bartoli 3, Della Chiesa. All.: Dell'Agnello.

Virtus Bologna:  Bello 12, Frazier 9, Casarin 3, Moore Jr 15, Edwards 7, Baldasso, Baiocchi, Berlingeri, Milazzo, Trigari, Alston Jr 16, Hackett 3, Ferrari 2, Diarra 5, Klintman 10, Diouf 1. All: Mumbrù.

CRONACA E COMMENTO

La Dole Basket Rimini torna a giocare davanti ai propri tifosi per la prima edizione della Start Romagna Cup. L'avversario per il test amichevole è uno dei più prestigiosi a livello italiano ed europeo: la nuova Virtus Bologna di coach Alex Mumbrù, allenatore anche della nazionale tedesca con cui ha conquistato il tetto d'Europa nel 2025. Tante novità per i romagnoli: esordiscono al Flaminio Saverio Bartoli, Mattia Udom, Matteo Lenci (cresciuto nelle giovanili bianconere) e il centro americano Deshawn Stephens, in attesa dell'arrivo di Cody Demps, l'altro giocatore a stelle e strisce a disposizione di coach Sandro Dell'Agnello per la stagione 2026/2027. Negli ospiti partono titolari Bello, Edwards, Moore Jr., Diouf e Alston Jr., mentre nei padroni di casa iniziano Marini, Denegri, Leardini, Udom e Simioni.

https://www.icaroplay.it/programmi/la-dole-rimini-fa-sudare-alla-virtus-bologna-la-1a-start-romagna-cup/

La partita. Moore Jr. sblocca la gara con una tripla dall'angolo costruita alla perfezione, 0-3. Simioni risponde con un gran movimento a centro area con cui beffa Diouf. Successivamente è Marini a firmare il primo vantaggio biancorosso con un bel palleggio-arresto e tiro, 4-3. Dopo una serie di palle perse banali da ambo le parti, ci pensa Denegri a mettere ordine: assist per Simioni dalla lunetta. Alston Jr., però, pareggia immediatamente i conti con una bella tripla: 6-6 dopo 4 minuti. Marini si esibisce in un pregevole passo e tiro per il +2, cogliendo impreparato Bello. Bologna continua a colpire dall'arco e si riporta avanti: la tripla di Frazier vale il nuovo vantaggio emiliano. Le due squadre continuano a scambiarsi la testa della gara: prima arrivano due liberi di Denegri, poi le V Nere colpiscono con il taglio del neo-entrato Daniel Hackett. La Virtus prova a stringere qualche vite in difesa, recupera il pallone e vola in contropiede con l'affondata di Klintman, 10-13 dopo 6 minuti di gioco e primo timeout del match.

La fase difensiva bianconera continua a mordere e scatena nuovamente la transizione: Klintman questa volta segna, subisce il fallo e converte anche il libero supplementare. Il giocatore svedese continua il suo show e trova un altro canestro nel traffico, aumentando il vantaggio ospite fino al +8. Rimini continua a trattare male il pallone e le V Nere affondano nuovamente: Bello trova Diarra e il Maliano inchioda la bimane del +10. Stephens non riesce a fermare l'emorragia dalla lunetta (0/2 ai liberi), Bello segna dall'arco per il +13 ma Udom risponde con il 2+1 che sblocca Rimini dopo diversi minuti in apnea. Il playmaker virtussino chiude il suo primo quarto da stella (7 punti) con un 2/2 dalla linea della carità e una schiacciata: dopo i primi 10 minuti il punteggio recita 13-27 in favore degli ospiti.

Marini apre le marcature nel secondo periodo con una tripla pazzesca dall'angolo, ma Edwards non si fa impressionare e riporta gli ospiti avanti di 13. Simioni e Denegri piazzano un mini-break di 5-0 e Rimini si riporta a -8 con 6 minuti e 48 sul cronometro. La Virtus risponde con il libero di Diouf, la schiacciata di Alston Jr. su assist del centro italiano e con l'appoggio di Casarin in contropiede: 21-34 dopo 15 minuti sul parquet del Flaminio. RBR esce bene dal timeout e trova due punti facili prima con Udom, poi con Leardini. La Virtus, però, continua a colpire da lontano: Alston Jr., imbeccato da Frazier, sale a 8 punti con un'altra tripla a bersaglio. Un libero di Leardini, poi subito dall'altra parte con l'ennesimo canestro di Bello in transizione: 9 punti per l'ex Anversa.

Marini piazza un colpo dalla linea dei 6.75, diventa il primo giocatore in doppia cifra e costringe coach Mumbrù a fermare la gara con 3'14" sul cronometro. Udom accorcia ulteriormente le distanze, ma Klintman ricaccia indietro i romagnoli con l'ennesima tripla: 10 punti per l'ala svedese. A proposito di colpi dalla distanza, Matteo Lenci trova i primi tre punti con la maglia biancorossa dall'angolo tra gli applausi del suo nuovo pubblico: 34-42 a 54" dalla fine del primo tempo. Bologna è ancora chirurgica dal perimetro: Bello pesca Edwards e l'ex Hapoel insacca il +11 ospite. L'ultimo sussulto del secondo quarto è la stoppata irregolare di Klintman su Denegri: si va alla pausa lunga sul 36-45.

Per la Dole 13/35 dal campo (37.1%), 3/13 da tre punti (23.1%) e 7/10 ai liberi (70%), mentre la Virtus chiude con 17/36 dal campo (47.2%), 7/16 dall'arco (43.8%) e 4/6 dalla lunetta (66.7%). Bologna ha vinto la lotta a rimbalzo nel primo tempo (23-21).

Si riparte con un 1/2 di Alston Jr. dalla lunetta e con una tripla di Denegri: 39-46. Diouf pesca Edwards in area e il giocatore americano schiaccia per il +9. Lenci riesce a colpire nuovamente dal perimetro, poi Denegri dalla linea della carità riporta a -4 la Dole. Casarin fa 1/2 ai liberi, poi Denegri penetra nel cuore della difesa virtussina e scrive -3. Anche Hackett non fa percorso netto dalla lunetta e lo stesso Denegri incendia nuovamente la retina dall'arco, portando addirittura a -1 i padroni di casa e toccando quota 17 punti personali.

Capitan Tomassini firma il sorpasso della Dole con una bella tripla: 52-50 con 3 minuti sul cronometro. Il numero 7 biancorosso non si ferma, subisce il fallo di Klintman e fa 3/3 dalla lunetta, allungando il parziale romagnolo. Mumbrù reinserisce Bello e il playmaker non si fa attendere: altra bomba per l'ex Anversa. Tomassini, però, non ha finito: altra tripla dal perimetro e 9 punti consecutivi per la guardia romagnola. La Virtus non trova fluidità in attacco e Rimini ne approfitta prima con il jumper di Udom, poi con il 2+1 di Bartoli: 63-53 per RBR. Ferrari prova a suonare la carica per i suoi con un rimbalzo offensivo e un appoggio vincente, ma il terzo quarto termina comunque con la Dole avanti 63-55.

Moore apre il quarto periodo con un 2/2 dalla lunetta, poi Frazier riporta gli emiliani a -3 con una tripla ben costruita. Stephens schiaccia al volo su errore di Lenci e firma il +5, ma Moore Jr. ritrova la mira anche dalla distanza e riavvicina le V Nere: 65-63. Gli ospiti riprendono ritmo e tornano avanti con la tripla di Frazier: 65-66 a 7'40" dalla fine. La squadra di Mumbrù non si ferma e amplia il parziale fino al 14-2 con il tiro da tre punti ancora di Moore Jr. Dopo un altro canestro di Alston Jr., coach Dell'Agnello è costretto a chiamare timeout: 65-71 con 6'33" sul cronometro.

Dopo il minuto di sospensione ci pensa Tomassini a sbloccare Rimini con un bel jumper dalla media (67-71). Alston Jr. replica dall'altra parte e piazza un 5-0 personale d'autore: 16 punti per l'ex Manresa e +9 Virtus. Udom prova a ricucire lo strappo con il suo solito tiro dalla media e una tripla che lo portano a 14 punti personali: 72-76 a 3'33" dalla sirena finale. Il break dei romagnoli si amplia ulteriormente con il colpo dal perimetro di Tomassini, che sale a 14 punti e riporta a -1 i suoi. Dopo una serie di errori da entrambe le parti, ci pensa Simioni a far esplodere il Flaminio: canestro con il piede sulla linea del tiro da tre e +1 biancorosso.

La Virtus torna avanti con il 2/2 chirurgico di Moore Jr. dalla lunetta, poi gli ospiti sono fortunati sulla tripla di Tomassini che gira sul ferro ed esce. Dall'altra parte, al termine di un'azione confusa dove il capitano biancorosso si gira la caviglia ed esce accompagnato in panchina, Diarra trova il 2+1 che porta gli emiliani avanti di 4 a 50 secondi dal termine. Rimini prova quattro volte a riavvicinarsi,non trova il fondo della retina ma mantiene il possesso e Dell'Agnello chiama timeout. La rimessa disegnata dal coach livornese è perfetta: Denegri trova Udom per il -2 a 16 secondi dalla fine. Rimini è costretta a commettere fallo, Moore Jr. non trema e l'ultimo tentativo di Simioni dall'arco non va: il match termina sul punteggio di Dole Basket Rimini 79-83 Virtus Bologna.

La Dole Basket Rimini chiude la gara con 28/73 dal campo (38,4%), 10/34 dall'arco (29.4%) e 13/18 ai liberi (72.2%), mentre la Virtus ha tirato 28/65 dal campo (43.1%), 13/33 dall'arco (39.4%) e 14/21 ai liberi (66.7%).

Note: Il premio di MVP è stato vinto da Davide Denegri, top scorer del match con 17 punti.

https://www.icaroplay.it/programmi/dellagnello-ottima-partita-contro-una-squadra-superiore-a-noi-di-due-livelli/

LA NOTA DI RBR

La prima partita al Flaminio "dell'anno nuovo", la prima edizione della Start Romagna Cup, la prima occasione per i tifosi per vedere all'opera la squadra: è stata la serata delle prime volte, insomma, ma soprattutto una serata di grande spettacolo, nonché la miglior occasione possibile per testare la propria condizione fisica. Nell'amichevole di lusso contro la Virtus Bologna, formazione d'Eurolega e tra le principali contenders alla vittoria dello scudetto, la Dole Rimini cede 79-83 dopo 40' di lotta alla pari, dando buoni segnali a livello fisico e tattico. A livello numerico non bastano a Rimini un terzo quarto da 27-10, i 17 punti di Denegri (con 6 rimbalzi e 4 assist), i 16 di Udom, i 14 di Tomassini e i 10 di Marini (con anche 6 assist). Nelle fila della Virtus il migliore è Alston con 16 punti; in doppia cifra anche Moore (15), Bello (12) e Klintman (10). 

Denegri, Marini, Leardini, Udom e Simioni è lo starting five scelto in partenza da coach dell'Agnello, mentre dall'altra parte Mumbrù si affida a un quintetto per 4/5 americano, con Bello, Moore, Edwards e Alston Jr ad affiancare il centro dell'Italbasket Momo Diouf. Simioni e Marini rispondono alla tripla dall'angolo di Moore per il primo vantaggio della Dole (4-3 al 4'), che nel frattempo dà più che ottimi segnali nella metacampo difensiva, costringendo i tanti USA della Virtus a tiri forzati e dalle basse percentuali. Simioni dal mid-range allunga a +3, Alston Jr e Frazier rispondono dalla lunga distanza per l'8-9; seguono poi due liberi di Denegri e due punti di Hackett (10-13 al 7'), tra i tanti subentrati dalla panchina ai quali i due allenatori fanno affidamento, sia per il caldo che per testare la condizione fisica di tutti i giocatori. Sono Klintman, Diarra e Bello, infine, a firmare l'allungo di Bologna, che chiude il primo quarto sul 13-27. 

Una super tripla di Marini apre la seconda frazione di gioco, seguito ancora una volta da Simioni che insacca il suo terzo canestro della gara. Per qualche minuto di gioco entrambe le compagini sparano a salve, con le stoppate che in due casi prevalgono sui lay-up (prima Udom su Edwards, poi Diarra su Marini) e i tiri liberi che diventano la unica fonte di punti (2/2 di Denegri e 1/2 di Diouf per il 21-29 del 14'); ci pensano allora Alston e Casarin a interrompere l'emorragia di punti dal campo, costringendo Dell'Agnello al timeout. Dopo la "pausa forzata" è la Dole a siglare un parziale di 4-0 con Udom e Leardini (25-34); dall'altra parte arrivano le triple del trio Alston-Edwards-Klintman, ma Rimini è brava a rimanere aggrappata al –9 dell'intervallo (36-45) grazie alla tripla di Lenci, al terzo tempo di Denegri e, in generale, un buon atteggiamento. 

Al rientro dagli spogliatoi un'altra tripla di Lenci consegna a Rbr il –6, mentre i liberi di Denegri valgono il –4. Un "Deg" on fire si ripete prima da dentro e poi da fuori area, trascinando Rimini al –1 del 25' (49-50), ma a completare ufficialmente la rimonta è capitan Tomassini, che realizza nove punti di fila (interrotti dalla sola tripla di Bello) per il +5 Dole, 58-53 al 28'. Udom e Bartoli con l'and-one portano la squadra di casa addirittura in doppia cifra di vantaggio (63-53 al 29'); Ferrari accorcia le distanze e, a 10' dal termine, il punteggio è di 63-55. 

Nell'ultimo periodo la stanchezza si fa sentire, Bologna fa valere le rotazioni più lunghe e, in un men che non si dica, torna davanti con un parziale di 2-14 da parte dei soli Moore e Frazier, con l'unico canestro riminese che è opera di Stephens. (65-69 al 34'). Tomassini accorcia le distanze, Alston colpisce a ripetizione da lontano, Udom segna cinque punti consecutivi e, con 3:37 da giocare, è la Mumbrù-band a condurre 72-76; Tomassini e Simioni, però, hanno deciso che la partita non è ancora finita, e infilano un perentorio 5-0 per il nuovo +1 romagnolo (77-76 al 37'). Moore dalla lunetta riporta i suoi davanti, ma la parola fine la mette Diarra con il gioco da tre punti, con Rimini che non riesce a pareggiare nonostante l'ultimo canestro di Udom. 

A cura di Matteo Parma

Altre notizie