In mille al "Romeo Neri" per l'ultimo saluto a bomber Igor Protti
Dopo gli oltre diecimila appassionati di calcio che hanno voluto salutare Igor Protti allo stadio “Picchi” di Livorno, sua città adottiva e dove l’attaccante ha scritto pagine indelebili della storia del calcio non solo amaranto, ma italiano (compresi due titoli di capocannoniere in C1 e uno in B), è toccato a Rimini, sua città natale, omaggiare il grande bomber.
In tanti, almeno un migliaio, hanno sfidato il caldo per portare l’ultimo saluto a Igor Protti, il campione “made in Rimini”, il cui feretro è stato esposto al “Romeo Neri”, dove il 27 maggio del 1984, a soli 16 anni, esordì tra i professionisti.
Hanno preso la parola per le istituzioni il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, ed il deputato ed ex sindaco di Rimini Andrea Gnassi.
Venerdì, sempre per volontà di Igor Protti, le ceneri saranno trasferite a Bari (con la maglia del club pugliese lo Zar vinse il titolo di capocannoniere della Serie A, unico a riuscirci militando in una squadra poi retrocessa) e percorreranno l’anello interno dello stadio “San Nicola”.










