Il sindaco Sadegholvaad ricorda Piero Pasini: "Un allenatore e un padre"
Il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, ricorda Piero Pasini, spentosi oggi (lunedì 8 giugno) all'età di 84 anni (leggi notizia) e lo ringrazia per quello che ha rappresentato per lo sport cittadino.
"Ci sono notizie che, insieme al dolore, portano con sé infiniti ricordi - scrive il sindaco -. La notizia è oggi la scomparsa di Piero Pasini, uno dei più grandi coach di basket degli ultimi 50 anni, la cui leggenda, qui a Rimini, è legata soprattutto a quelle magiche, indimenticabili cinque stagioni tra metà anni 80 e l'inizio del decennio successivo alla guida del Basket Rimini. Probabilmente la vetta più alta toccata dai colori biancorossi, con la prima storica, promozione in A1 nel 1984 e il ritorno nella massima serie, dopo l'inferno degli anni precedenti, nella stagione 1991-1992.
Tutti quelli della mia generazione hanno un ricordo personale di quei campionati: l'incrocio col pivot, una schiacciata di Reggie Johnson al "Madison" di piazza Azzarita a Bologna, il talento in via di definizione di un giovanissimo Carlton Myers. Memorie indelebili e ne parliamo ancora quando siamo tra amici. Sono e saranno per sempre parte della nostra vita, di quella passione capace di unire e non dividere.
Il collante, il trait d'union di tutto questo è stato Pasini, grande uomo di sport e insieme filosofo della vita, che miscelava professionalità e umanità. Un allenatore e un padre, sotto la cui ala sbocciarono non solo grandi giocatori o se ne rigenerarono altri ma capace di dare un senso più alto alla storica passione per la palla a spicchi riminese.
E adesso che non c'è più ci sentiamo un po' più soli. Da ex ragazzo riminese che 40 o 30 anni fa ne ammirava la compostezza e il rigore, posso solo dire grazie.
Grazie, Piero Pasini!
Jamil Sadegholvaad"










