Habitat 2026, a Pennabilli ill festival dedicato ai territori
Tre giorni per attraversare territori, incontrare sguardi diversi e provare a immaginare insieme nuove forme di convivenza. Dal 21 al 23 agosto 2026, a Pennabilli, torna la IX edizione di Habitat, il festival promosso da Chiocciola la casa del nomade e Ultimo Punto – Associazione Culturale.
Una parte delle attività si svolgerà negli spazi di ZIP – Cerniera di Innovazione Culturale, nato dalla rigenerazione di un ex laboratorio artigianale e pensato come luogo di incontro tra persone, associazioni e idee. Il Festival apre venerdì 21 agosto alle 17.00 allo ZIP, con un’introduzione al tema Abitare la crisi.
Alle 17.30 sarà il momento della restituzione di ROOTS – Il tuo sguardo sul territorio, il progetto promosso dal Parco Sasso Simone e Simoncello che ha portato 15 partecipanti a vivere cinque giorni di esplorazione, cammino, osservazione e ricerca artistica nel territorio del Parco. Alle 18.30 il festival si sposterà al MUSSS – Museo Naturalistico del Sasso Simone e Simoncello, CEAS e Centro Visite per una visita a “Habitat. Altri sguardi sull’Antropocene”, la mostra di Nicolò Reali, in arte Gola Hundun, a cura di Gian Guido Grassi, inserita nel programma Fuori Mostra – Pennabilli Antiquariato.
Il progetto nasce dall’osservazione di edifici abbandonati e spazi residuali progressivamente riconquistati da piante, funghi e animali. In questi luoghi la natura torna a essere architetto. L’intervento artistico non impone nuove forme, ma rende visibili processi già in atto, accompagnando la lenta ricolonizzazione degli spazi.
Alle 21.00, nell’ambito di Nuovo Cinema Pennabilli – Cineforum di paese, sarà proiettato We Are Making a Film About Mark Fisher (2025), documentario di Sophie Mellor e Simon Poulter, del collettivo britannico Close and Remote, in lingua originale con sottotitoli in italiano. Sabato Habitat esce dagli spazi di ZIP e si mette in cammino. Dalle 10.30 è prevista una camminata partecipata nei dintorni di Pennabilli, con pranzo al sacco autogestito e tre tappe che attraversano il tema della crisi ecologica da prospettive diverse. La prima è affidata al collettivo Biologia Politica, con il laboratorio di artivismo “Prove di un parlamento multispecie”. La seconda tappa sarà alla Roccia del Leone / Sasso d’Orlando, dove l’artista Pixa presenterà “Entità superiori”, un’installazione immersa nel paesaggio della Valmarecchia. Qui il territorio naturale diventa parte integrante dell’opera e costituisce il corpo stesso delle figure rappresentate.
L’ultima tappa della camminata sarà dedicata a SPORE – Scuola di Campagna, laboratorio transdisciplinare che indaga le nuove ecologie dell’Antropocene attraverso pratiche sperimentali agroecologiche e una rinnovata attenzione per l’estetica del vivente. Al centro dell’intervento ci sarà il suolo: i suoi micromondi, le affinità tra gli innesti, le simbiosi tra uomini e piante, le alleanze con fermenti e batteri. Un modo per avvicinarsi a quella parte del territorio che normalmente rimane invisibile e riconoscere nel suolo un sistema complesso di relazioni. Durante le giornate del festival sarà inoltre allestito allo ZIP uno spazio dedicato allo scambio di contatti e alla costruzione di una mappa delle realtà che partecipano ad Habitat: un luogo per conoscersi, far emergere connessioni e condividere idee e possibilità.
Tutte le attività sono a ingresso libero. Per motivi organizzativi è consigliata l’iscrizione alle attività attraverso il modulo predisposto dall’organizzazione. Sarà inoltre possibile fermarsi a dormire nelle notti del 21 e 22 agosto in una struttura a basso costo, con camere e spazi condivisi, a meno di dieci minuti da Pennabilli. Durante il festival sarà possibile pranzare e cenare allo ZIP e sarà attivo un bar temporaneo per tutta la durata delle giornate.










