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quattro i colpi contestati

Rapine sul lungomare armato di pistola (giocattolo), fermato un 48enne

In foto: una pistola giocattolo (repertorio)
una pistola giocattolo (repertorio)
di Lamberto Abbati   
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dom 16 giu 2024 16:11 ~ ultimo agg. 17 giu 11:36
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Tra il 19 e il 30 maggio e tra il 7 e il 9 giugno avrebbe messo a segno di sera quattro rapine sul lungomare di Rimini, tra Viserbella e Viserba. E’ questa l’accusa formulata nei confronti di un 48enne siciliano, domiciliato in un residence della zona, arrestato dai carabinieri di Rimini al termine di un’attività di indagine coordinata dalla Procura.

Il rapinatore agiva sempre allo stesso modo: percorreva il lungomare in sella ad una bicicletta e, una volta individuata la vittima, anche lei in bici, le tagliava la strada improvvisamente costringendola a fermarsi. A quel punto estraeva una pistola giocattolo che puntava contro il malcapitato o la malcapitata di turno e si faceva consegnare soldi, smartphone o borse. “Dammi tutto o ti sparo in testa”. Quattro i colpi che vengono contestati al 48enne: tre ai danni di donne, uno nei confronti di un uomo. La fascia oraria in cui agiva è stata accertata tra le 22 e l’una di notte.

A mettere i carabinieri del Nucleo operativo sulle sue tracce la bici usata durante le rapina, che non passava inosservata essendo di due colori. Grazie alla descrizione fornita dalle vittime, il siciliano è stato individuato in un bar e identificato insieme a tutti gli altri avventori per non destare sospetti. I successivi pedinamenti hanno permesso di risalire al suo domicilio, dove all’interno c’erano la bici utilizzata per i colpi e alcuni indumenti compatibili con quelli indossati durante le rapine. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza e il riconoscimento da parte delle vittime hanno fatto il resto. Il 48enne, difeso dagli avvocato Thomas Coppola e Mirko Damasco, ora si trova nel carcere ai Casetti. Ieri (sabato), nel corso dell’interrogatorio di convalida, ha ammesso gli addebiti contestati e spiegato di aver agito spinto dalla sua tossicodipendenza.