Area via Bassi. ASI: nuova proposta entro febbraio, speriamo in buone notizie in primavera
Ariminum Sviluppo Immobiliare, proprietaria dell’area della ex Questura di via Ugo Bassi, presenterà entro febbraio la formale richiesta al comune per realizzare solo l’area commerciale (1500 metri di vendita e 4500 a servizio) cedendo la restante parte gratuitamente all’amministrazione. “Depositeremo entro il mese di febbraio la proposta formale della soluzione che il 7 dicembre scorso abbiamo annunciato. Il Comune lamenta questa nostra mancanza e noi provvediamo a soddisfarlo” ha detto il responsabile del progetto RiminiLife, Marco Da Dalto, nell’incontro pubblico di giovedì nelle sale congressi di Sgr con i rappresentanti del comitato “Basta degrado ex questura’ e i cittadini del quartiere. ASI ha anche chiesto un incontro al Prefetto, al Questore e al Sindaco per affrontare il tema della sicurezza. La proprietà ha ripercorso la storia di questi due anni e mezzo con tutte le proposte depositate da ASI e respinte dal Comune, i ricorsi ancora pendenti, le diffide alla Regione, le richieste di sorveglianza al Ministero, l’autorizzazione commerciale e l’ultima proposta che sarà formalizzata. Da Dalto ribadisce come l’iniziale progetto “RiminiLife non era solo un supermercato, ma parchi, parcheggi, residenze libere, residenze studentesche, residenze sociali (in aggiunta a quelle realizzate dal comune), biblioteca e negozi di vicinato; tutti realizzati da ASI, che avrebbe anche ceduto due aree urbanizzate – consentendo al Sindaco di risparmiare il soldi dell’esproprio – su cui il comune avrebbe potuto costruire le residenze ERS e ERP con i finanziamenti Regionali e nell’altra, il Comune, con risorse proprie o con gli oneri straordinari generati dall’intervento avrebbe potuto realizzare un asilo“. La nuova proposta – aggiunge Da Dalto – “costituisce per ASI una grande rinuncia economica, ma può risolvere subito il problema della sicurezza e del degrado, fornire supporto allo sviluppo dello stadio e alle esigenze di parchi del quartiere, consentire di non utilizzare risorse finanziarie pubbliche per gli espropri, ridurre di 17.600 mq la superficie costruita, restituire alla città, un quartiere centrale di Rimini, rigenerato. La nostra nuova proposta azzera anche i timori sui flussi di traffico, vista la mancanza di tutte le altre funzioni previste in RiminiLife. Abbiamo bisogno di salvaguardare il motore economico dell’operazione e di realizzare il supermercato con le aree accessorie previste, poi il Comune è libero di pianificare in quell’enorme spazio ciò che crede di migliore interesse pubblico, compreso un posizionamento diverso delle residenze sociali che ha programmato perché crediamo che non possano essere realizzate in quel contesto e di fronte alla curva di uno stadio. Magari anche di aumentarle, se lo ritiene opportuno“. Da Dalto chiude con l’auspicio che “sia terminata la stagione degli equivoci. Il Comune ha in mano – ed avrà ancora ribadito nella proposta che riceverà – la soluzione e gli strumenti per risolvere l’annoso problema che affligge Rimini e soprattutto gli abitanti del quartiere. Spero che la Primavera porti anche la notizia che quel mostro edilizio ha le ore contate e che nell’area si possa immaginare un futuro all’insegna della stessa qualità che indubbiamente l’Amministrazione ha portato avanti in altre aree della città“.
Il tema è stato al centro della puntata di Fuori dall’Aula su Icaro TV










