Omicidio Pierina, sentito in Procura il presunto amante della nuora
Giornata movimentata, quella odierna, in Procura a Rimini, dove il sostituto procuratore Daniele Paci, insieme agli investigatori della Squadra Mobile, continua a lavorare senza sosta per risolvere il giallo della morte di Pierina Paganelli, la 78enne testimone di Geova uccisa con oltre 15 colpi da arma da taglio nel garage del condominio di via del Ciclamino 31, nella prima periferia di Rimini, la notte tra martedì e mercoledì scorso.
Al terzo piano del palazzo di Giustizia sono comparsi per essere ascoltati dal magistrato titolare dell’indagine, prima l’uomo che gli inquirenti ritengono essere l’amante della nuora di Pierina, accompagnato dalla moglie, poi la nuora stessa, Manuela Bianchi, moglie di Giuliano Saponi. I coniugi vivono nella stessa palazzina in cui risiedono Manuela e Pierina. Le loro dichiarazioni sono state verbalizzate dagli inquirenti, che ora le vaglieranno con attenzione. Una volta terminati i colloqui, la coppia e Manuela hanno lasciato il tribunale su due auto diverse, scambiando solo poche parole fra loro prima di fare ritorno in via del Ciclamino, preceduti dagli uomini della Mobile.
E’ bene precisare che al momento non ci sono persone iscritte nel registro degli indagati e che sia la coppia sia Manuela sono stati ascoltati come persone informate sui fatti. Quest’ultima, il giorno del ritrovamento del cadavere della suocera, era stata portata in questura dagli investigatori, dov’era rimasta fino a notte fonda. Un atto dovuto, essendo stata lei la prima a rinvenire il corpo senza vita della 78enne. Gli inquirenti, quindi, continuano scavare nella vita dei familiari di Pierina e dei condomini del palazzo. In tal senso va visto il sequestro del box auto e dell’appartamento del padre di Manuela, che abita sempre nello stesso complesso residenziale. Ieri la Scientifica arrivata da Roma ha svolto accertamenti approfonditi alla ricerca di tracce ematiche nella zona dei garage. Si continua a cercare senza sosta anche l’arma del delitto, forse un coltello di piccole dimensioni. Conclusi i sopralluoghi tecnici, i locali a cui erano stati apposti i sigilli oggi sono tornati nella disponibilità del proprietario.
L’altra novità di giornata sono le minacce di morte rivolte alla sorella di Pierina, residente a Ravenna, che circa due ore dopo il ritrovamento del cadavere della 78enne ha ricevuto una telefonata sinistra. Una voce maschile avrebbe proferito le seguenti parole: “Ora tocca a te”, lasciando intendere che presto sarebbe stata uccisa anche lei.










