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Celebrato il funerale

Il saluto a Samuel. Il Vescovo: sei un pesciolino nel mare dell'amore di Dio

In foto: il funerale del piccolo Samuel
il funerale del piccolo Samuel
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 11 set 2023 16:36 ~ ultimo agg. 12 set 15:22
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Troppo grande il dolore, troppo difficile trovare un senso. Ma dalla “sofferenza misteriosamente nasce qualcosa di nuovo”, “sboccia l’amore… Non subito però”. Lo ha detto il Vescovo Nicolò Anselmi che ha celebrato nella chiesa del Villaggio Primo Maggio il funerale del piccolo Samuel Imbuzan, il bambino di 11 anni morto in Sardegna per l’esplosione del camper dove si trovava durante una vacanza con la famiglia. “Era un pesciolino perché gli piaceva stare sempre in acqua, me lo ha detto la mamma – ha aggiunto ancora il Vescovo nella sua omelia – e in quel momento non doveva essere lì (nel camper). Ma Samuel ora sta nuotando in un altro mare, nel mare dell’amore di Dio”. “Ci sono dei perché che umanamente parlando non avranno mai una risposta” – ha detto il parroco del Vllaggio Primo Maggio Don Tarcisio Tamburini, che insieme ad altri sacerdoti ha concelebrato – ma “le nostre risposte sono superate dall’amore di Dio, che è più grande di noi. Con Gesù questa non è una fine, è un passaggio”.


Tra la commozione generale a prendere la parola al termine della celebrazione anche la sorella di Samuel, Giada, che era rimasta a casa insieme all’altro fratello più grande. Un saluto per il suo amato fratellino: “a volte nella vita succedono cose inspiegabili e a noi non resta che accertarle. Sei così puro e dolce, mi manchi già tantissimo. Sei in ogni cosa che mi circonda e sarai sempre una parte di me. Ti amo tanto fratellino”. E poi i compagni di scuola che hanno salutato l’amico con un commovente messaggio: “se per un solo istante ci fosse concesso di rivederti, ti faremmo sapere che sei ancora qui con noi, che resterai sempre nei nostro cuori. Caro Samuel niente potrebbe cambiare l’affetto che ci lega e la nostra amicizia, che è il dono più grande che ci hai lasciato. Arrivederci dai tuoi amici”.
Nel rito bizantino il defunto si rivolge ai suoi cari per un pensiero e per chiedere scusa. E così, per voce di padre Cristian Coste, Samuel si è rivolto alla sua famiglia: “papà non sentirti in colpa, hai fatto di tutto per salvarmi, io lo so… alla mamma e ai miei fratelli chiedo scusa se qualche volta li ho fatti arrabbiare“.