Casa di comunità. Raffaelli (Lega): perse le tracce dell’assessore Garulli
Nei giorni scorsi sono partiti i lavori di demolizione della ex scuola di via Pavia a Riccione dove, con fondi Pnrr, dovrà sorgere entro il 2026 la prima casa di comunità. Un tema su cui si accende nuovamente anche il dibattito politico. Ad intervenire è la capogruppo della Lega ed ex assessora della Giunta Tosi, Elena Raffaelli, che punta il dito sull’attuale assessore alla sanità Gianluca Garulli. L’esponente del Carroccio ricorda che il progetto era stato varato proprio dalla Giunta Tosi e “che – scrive – l’ineffabile assessore/professore Gianluca Garulli, nell’ottobre scorso, aveva tentato di scippare al quartiere San Lorenzo, senza alcuna consultazione popolare. Garulli, infatti, vedeva la Casa della Salute a fianco dell’ospedale Ceccarini, ma il suo disegno fu bocciato perfino dell’Ausl per il rischio concreto di perdere i finanziamenti Pnrr, un milione e 600mila euro. Superato questo pasticcio, dell’assessore/professor Garulli abbiamo perso le tracce. Non una parola da parte sua sull’inizio lavori di un progetto così importante dal punto di vista sanitario come presidio di prossimita’. Eppure, all’assessore/professore sono demandate le deleghe sulla sanità e i servizi sociali, deleghe delicate e di grande importanza per la vita della nostra comunità. La sua partecipazione alla vita politico amministrativa della città rusulta piuttosto scarsa come certificano le numerosissime assenze alle giunte e ai consigli comunali“.
Secondo la Raffaelli il settore amministrato dall’assessore “appare immobile e destrutturato: il dirigente Dottor Botteghi è presente un solo giorno a settimana. Non abbiamo sentito né letto una parola sull’emergenza abitativa, sui bandi affitti, sugli sfratti e su tante altre problematiche, tutto sembra navigare in alto mare. Nel frattempo esplodono gravi problemi sul fronte sanitario locale: il pronto soccorso del Ceccarini è al collasso, gli operatori sanitari denunciano orari massacranti e i medici se ne vanno, l’automedica è stata tagliata. Ma neppure sulla situazione disastrata del sistema sanitario pubblico Garulli si esprime mentre in Asl Romagna arrivano manager paracadutati da Roma con compensi annui oltre i 150 mila euro per 5 anni. Dalla posizione privilegiata di amministratore pubblico e dirigente sanitario che ricopre potrebbe e soprattutto dovrebbe farsi sentire per difendere e tutelare i presidi sanitari riccionesi“.
L’esponente del Carroccio polemizza poi sulla “duplice veste di Assessore e Primario” chiedendosi se non sia la causa dell’assenza di interventi sulle “gravi inefficienze su Riccione” e sui “buchi di bilancio a livello regionale“.












