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Progetto made in Toscana

Eolico nel Montefeltro? Indino: progetto intollerabile

In foto: Gianni Indino
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 23 gen 2023 13:24
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Mentre nel riminese proseguono gli approfondimenti sul progetto per l’eolico offshore, c’è un altro progetto che preoccupa: quello promosso dalla Regione Toscana per un impianto eolico a pochi passi da Casteldelci. Un progetto che boccia senza mezze misure il vicepresidente Confcommercio dell’Emilia Romagna con delega al turismo Gianni Indino. “Già due volte negli ultimi vent’anni – scrive – è stata scongiurata la costruzione del mega impianto eolico in pieno Montefeltro, in sfregio a quei paesaggi che Piero della Francesca ha reso immortali e che tanto lustro portano al turismo del nostro entroterra. Tutta la vallata e la comunità di Casteldelci sono fortemente contrarie, come si evince dalle dichiarazioni preoccupate del sindaco, ma cambiare i connotati di quei crinali e di quei boschi sarebbe uno sfregio per tutta la provincia di Rimini che da sempre fa del turismo una delle sue principali attività economiche. Dopo il diniego del ministero per il progetto presentato nel 2011, nell’area si è puntato forte sul turismo ecosostenibile con proposte e numeri che iniziano a dare ragione. Un percorso, una visione del territorio, capace di richiamare turisti e, unita agli incentivi per i piccoli Comuni, anche nuovi residenti dall’Italia e dall’estero.” “Ora però – prosegue Indino – Casteldelci dovrà fare i conti con un nuovo progetto di parco eolico che è totalmente “made in Toscana”, è stato chiamato Badia del Vento, ma di fatto sarà gravemente impattante sulla provincia di Rimini, non solo su Casteldelci, ma anche sui Comuni di Pennabilli e Sant’Agata Feltria, altre due gemme incastonate in questo splendido territorio, così come impatterà sulla provincia di Forlì-Cesena per quel che riguarda il Comune di Verghereto e la zona delle Balze.” Previsti 7 aerogeneratori a turbina di 200 metri di altezza e 136 di diametro, posizionati a pochi metri dal confine regionale. “Non solo – aggiunge Indino –: dopo la presentazione nel maggio 2022 dell’istanza di costruzione di “Badia del Vento” alla Regione Toscana, a luglio è stato presentato un ulteriore progetto, che riprende quello già rigettato dieci anni fa, nel quale si prevedono altre 13 mega-pale eoliche. Se tutto questo venisse approvato, si rischierebbe davvero di vanificare tutti i progetti di valorizzazione e tutela dell’Alta Valmarecchia, territorio fondamentale e valore aggiunto anche per Rimini e il turismo costiero. Con i forti investimenti messi in campo dalla Regione Emilia Romagna per lo sviluppo delle vallate e dei piccoli Comuni, dei quali la Valmarecchia è uno dei territori più attrattivi e attraenti, tutto ciò diventa intollerabile, a maggior ragione perché è un intervento unilaterale e portato avanti senza condivisione“. Il vicepresidente regionale di Confcommercio evidenzia il forte impatto ambientale che avrà la costruzione di questi impianti che avranno bisogno di nuove strade, nuovi scavi, nuove costruzioni a supporto, “tutto su un territorio non solamente bello da vedere e turisticamente importante, ma anche fragile e prezioso. Se qualcuno poi ci farà cambiare idea saremmo disponibili ad ascoltarlo, ma serve discuterne perché questo progetto è sull’uscio di casa nostra e se da una parte ci potrà essere un vantaggio dal punto di vista energetico per il Paese, dall’altra potrebbe generare svantaggi al momento incalcolabili sulla bellezza e sull’economia del nostro territorio“.

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