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Calcio Serie C

Rimini-San Donato Tavarnelle 1-2, Gaburro: "Siamo stati troppo borghesi"

di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 6 minuti
ven 23 dic 2022 19:56 ~ ultimo agg. 24 dic 22:23
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Le dichiarazioni al termine di Rimini-San Donato Tavarnelle 1-2 (leggi notizia).

Marco Gaburro, allenatore del Rimini F.C.: “Penso che abbiamo subito una bella lezione, i buoni presupposti non so quali fossero. Nella partita in sé secondo me noi siamo stati troppo borghesi, non mi è piaciuta la squadra dal punto di vista della mentalità, dal punto di vista della determinazione perché il calcio è fatto di gol, fatti, subiti, e di situazioni negli ultimi venti metri, il resto serve solo per arrivare lì. Noi da quel punto di vista abbiamo ripetuto un po’ nel secondo tempo la partita con la Fermana, se vogliamo; non mi interessa se abbiamo sbagliato dei gol, ovvio che li abbiamo sbagliati, abbiamo avuto delle occasioni, però primo non puoi andare a prendere gol in casa in questa maniera, perché è vero che c’è stata della casualità, è vero che loro hanno fatto due assist con due tiri, però se guardiamo l’atteggiamento del giocatore che ha fatto il primo gol, come è andato ad attaccare in avanti, e anche la velocità con la quale loro hanno letto che la rovesciata sarebbe rimasta lì, e sono andati ad attaccare l’area, è stata completamente diversa dalla nostra. La partita si riassume lì, dopo potevi fare 2-2, per carità, però per fare quello che noi vogliamo fare serve un atteggiamento diverso”.

Ancora sull’atteggiamento dei biancorossi. “Il problema è che noi in questo momento non riusciamo ad essere equilibrati, cioè nel senso: o facciamo delle partite di estrema sofferenza, dove poi andiamo a tirare fuori la parte caratteriale anche in maniera veemente, oppure quando abbiamo partite tipo questa, dove abbiamo il senso del controllo, soprattutto dopo una parte di primo tempo equilibrata, perché comunque avevamo contro una squadra che teneva bene il campo, organizzata, faceva delle cose, poi avevamo preso le misure, secondo me dal punto di vista della pressione avevamo fatto anche bene, la recuperavamo spesso noi, però poi noi ci piacciamo troppo e perdiamo il senso del gioco. Il senso del gioco è andare in area e tirare il più volte possibile, invece questo lo abbiamo fatto solo dopo il 2-1, prima avevamo la palla noi e siamo stati troppo distanti dalla loro area”.

Sulle due reti subite. “I due gol non sono amnesie in sé, il primo è un tiro da fuori area che poi si trasforma in un assist, basta rivederlo e si capisce la dinamica. Non è questione di spazi, è questione di reattività e di portarsi mentalmente sempre all’estremo, cosa che loro hanno fatto in quelle due situazioni e noi no. Anche sulla seconda rete la rovesciata è chiaramente un tiro sbagliato, però nel momento in cui loro partono in gioco, e sono in gioco, vuol dire che partono dietro di noi, e arrivano loro, e questa è una questione solo di testa”.

“La partita alla fine si riassume in situazioni negli ultimi trenta metri e mentalità agonistica, noi queste cose non le abbiamo avute. Abbiamo avuto controllo della palla, palleggio, avvolgimento, però non sempre così fai tua la partita, soprattutto quando l’avversario di testa è in palla, perché se trovi l’avversario che è morbido allora fai quello che vuoi e la porti a casa. Secondo me già il primo tempo era stato sufficientemente campanello d’allarme sul fatto che comunque era una serata da prendere con le pinze, poi nel secondo tempo effettivamente prima del gol loro abbiamo avuto più dominio della metà campo, questa cosa ci ha un po’ invogliato e abbiamo pagato gravemente delle situazioni che non devono trovarci non tanto messi così, perché eravamo anche posizionati su tutti e due i gol di reparto, ma non devono trovarci mentalmente così in quelle situazioni, altrimenti prendi gol e quindi poi diventa molto più difficile tutto”.

Vano è entrato tardi. “Secondo me la partita è cambiata quando hanno fatto gol loro più che quando è entrato Vano, che è stato cinque minuti dopo che è entrato Vano. Sappiamo che con lui verticalizziamo di più e chiaramente poi si fa fatica a fare un confronto con la parte precedente della partita perché era una partita diversa, se fosse stato 1-1 fino alla fine allora si poteva fare un ragionamento di questo tipo, è chiaro che andando sotto 2-1 poi verticalizzi per forza e quindi poi ti serve lui. Sul fatto che potesse entrare prima, sicuramente poteva entrare prima, poi i cambi si decidono lì per lì e noi in questo momento sappiamo che sfruttando Santini come prima punta abbiamo delle cose e quando lo spostiamo ne abbiamo delle altre. Però secondo me Michele (Vano, ndr) è entrato anche giusto, dopo ha avuto due palle importanti, poi se fa gol diciamo che è stato bravissimo, in questo caso ci lecchiamo le ferite. Però secondo me quel momento lì era il momento più adatto per farlo entrare,  nella nostra testa per andare a vincere la partita, poi purtroppo si è rivelato quel finale”.

Infine gli auguri ai tifosi. “È chiaro che la mia volontà era di farli in un contesto diverso, la speranza è quella, si va in campo per quello. Però nonostante l’amarezza, che è normale nel gioco, voglio fare gli auguri a tutti i tifosi anche da parte dello spogliatoio, dei ragazzi, perché è stato sicuramente un 2022 ricco di situazioni, spesso positive, quindi il fatto che questa sera ci lecchiamo le ferite, ripeto che abbiamo subito anche una lezione di mentalità, dobbiamo comunque guardare avanti e guardare a dobbiamo intanto guardare a questa prossima settimana di festività, spero in famiglia, nel modo più sereno possibile, e poi chiaramente torneremo a lavorare ancora di più”.

Gian Marco Gabbianelli, attaccante del Rimini F.C.: “Sicuramente il risultato non è quello che volevamo e quello che speravamo, però penso che ce l’abbiamo messa tutta, la squadra ha dato il massimo. Siamo stati anche sfortunati secondo me sia nei due gol loro che nelle occasioni nostre.  Secondo me avremmo potuto avere anche un pizzico di fortuna in più, però il calcio è anche questo. Ripartiremo dal primo gennaio più carichi ancora”.

Cos’è successo a fine partita? “Devo dire ben poco: posso solo chiedere scusa ai tifosi perché era un momento in cui ero troppo nervoso, sono arrivato fino ai cartelloni applaudendo, poi per me era giusto andare dentro, loro l’hanno presa un po’ male, non ho niente contro loro, chiedo scusa se se la sono presa. Loro vogliono solo caricarci in vista del derby”.

Sconfitta ingiusta secondo il numero dieci biancorosso. “È una sconfitta che fa male perché secondo me oggi meritavamo di più anche rispetto ad Aquila Montevarchi, dove abbiamo vinto e qualcosa da recriminare ce l’avevano gli avversari, oggi siamo noi ad avere qualcosa da recriminare, ma il calcio è bello anche per questo”.

Duccio Brenna, difensore del San Donato Tavarnelle: “Sicuramente una vittoria che ci rende orgogliosi per il lavoro che stiamo facendo, che ci fa passare le feste con il sorriso, ne avevamo bisogno perché è stato un girone d’andata in salita, con tante difficoltà, e credo che adesso stiamo raccogliendo i frutti del tanto lavoro che stiamo facendo quotidianamente. Quindi una vittoria che ci dà morale, però nemmeno ci deve gasare perché non abbiamo fatto niente, dobbiamo continuare a lavorare”.

Il San Donato è sceso in campo con il giusto piglio. “Noi l’avevamo preparata per venire a prenderli alti, sapevamo della qualità del Rimini, però eravamo consapevoli che se gli davamo pressione forte magari anche loro potevano andare in difficoltà. Così è stato, abbiamo avute tante occasioni. Chiaramente contro squadre di questo calibro non puoi non soffrire. Però credo la squadra sia stata brava a soffrire tutti insieme. Poi nel secondo tempo loro sono partiti molto forte, però noi abbiamo retto l’urto e abbiamo trovato un gol importante con Federico (Russo, ndr), sono contento per lui perché lo vedo lavorare, come per Edoardo (Marzierli, ndr), come per tutti: è una vittoria che ci riempie di orgoglio”.

Infine gli auto-auguri di Natale. “Auguro più che altro a noi di passare delle feste felici, ce lo meritiamo, perché abbiamo lavorato tanto, questo deve essere solo un punto di partenza. Se ci sentiamo appagati poi facciamo fatica”.

Nicholas Allievi, difensore del Rimini F.C.: “È stata una partita purtroppo andata male, persa male. Non ce l’aspettavamo, adesso passeremo le feste pensando alla partita successiva, che sarà molto importante, anche per riprenderci da questa sconfitta”.

I due gol subiti non sono andati giù al difensore biancorosso. “Sicuramente abbiamo trovato delle difficoltà, come in tutte le partite, poi c’è anche da dire che i due gol loro sono venuti da azioni che mi sembravano non provate, da azioni fortuite. Poi analizzeremo anche cosa non è andato, però, come tutte le partite, non possono uscire alla perfezione. Lavoreremo per non farci trovare impreparati, ma è stata una partita comunque giocata, sono stati anche due gol un po’ rocamboleschi”.

Adesso la sosta e alla ripresa il derby con il Cesena. “Sicuramente avremmo voluto passare il Natale in un altro modo, magari con una vittoria, che ci avrebbe fatto stare più sereni. Le sconfitte fanno sempre stare male. Adesso stacchiamo in questi giorni e pensiamo a tornare il 1 gennaio per lavorare per vincere il derby”.

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