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i dati dell'osservatorio

Violenza: in provincia 44 denunce l'anno. Lavoro, le donne restano meno sul mercato

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
ven 25 nov 2022 10:08 ~ ultimo agg. 26 nov 09:38
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Le violenze sessuali denunciate dalle forze di polizia in provincia di Rimini nel quinquennio 2016-2020 sono state 220in media 44 denunce per violenze sessuali all’anno; dopo il picco di atti denunciati nel 2018 (55) il numero è calato nel 2019 (42) e nel 2020 (37). Il tasso di delittuosità delle violenze sessuali (per 100.000 abitanti) parla di valori in provincia di Rimini molto superiori al valore medio nazionale; negli ultimi due anni analizzati il dato provinciale risulta in linea con i valori regionali.

Queste alcune delle statistiche evidenziate dall’Osservatorio di genere2022, realizzato a cura degli uffici Statistica e Politiche di Genere e Pari Opportunità della Provincia di Rimini. L’Osservatorio di genere – che si concentra sull’analisi territoriale socio-demografica della donna, sul lavoro femminile e la sicurezza ed è corredato da una serie di indicatori di benessere – è stato illustrato nei giorni scorsi nelle sue linee principali dalla Consigliera Provinciale alle Politiche di Genere e Pari opportunità, Barbara Di Natale e nel dettaglio da Cristiano Attili, funzionario dell’ufficio Statistica.

I dati contenuti nell’Osservatorio di genere – spiega Barbara Di Natale – pur denotando una diminuzione del numero di denunce nel corso del quinquennio, ci invitano a tenere sempre più alta la guardia e a mettere in campo tutti gli strumenti necessari per il contrasto della violenza di genere. Strumenti non necessariamente repressivi, ma che passano soprattutto attraverso una maggiore consapevolezza e una diversa cultura, che si esplicita anche nei rapporti quotidiani che le donne intrattengono nell’ambito lavorativo. Proprio al tema del lavoro, all’imprenditoria femminile e alla figura delle donne dipendenti nel settore privato, è dedicato un approfondimento dell’Osservatorio, che torna così a confermarsi valido strumento di analisi delle mutate esigenze femminile nella nostra provincia. Una società capace di contrastare efficacemente la violenza di genere e di favorire le pari opportunità è una società in cui sussistono le condizioni per il raggiungimento di una piena autonomia economica da parte di tutte le donne. Significativo, in tal senso, è il dato riguardante il tasso di disoccupazione femminile, sceso nel 2021 sotto la soglia del 10%”.

Il 1522 è il numero di pubblica utilità messo a disposizione dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per sostenere e aiutare le vittime di violenza di genere e stalking, in linea con quanto definito all’interno della Convenzione di Istanbul. All’interno delle chiamate valide, cioè che provengono da interlocutori che chiamano per avere informazioni o chiedere supporto per se stessi o per altre persone facenti parte della propria rete amicale e/o parentale, le informazioni vengono suddivide per le macrocategorie “utenti” e “vittime”. Le vittime sono coloro che hanno subito qualche forma di violenza e/o stalking, e di cui si dispongono dettagli socio-anagrafici che negli utenti sono molto meno indagati. Le linee di tendenza di lungo periodo parlano di una crescita di chiamate sia di utenti che di vittime concentrate principalmente negli ultimi tre anni. Il trimestre con i numeri più alti è il 2° del 2020 in coincidenza del periodo di lockdown dovuto alla pandemia da Covid-19.

Sono 176.310 le femmine residenti nel 2022 in provincia di Rimini che rappresentano il 51,6% della popolazione totale. La componente femminile cresce più di quella maschile: dal 2010 le femmine sono aumentate del 5,3% mentre i maschi sono cresciuti del 4,7%. Analizzando i trend della componente femminile per classi d’età si evidenziato significative differenze tra le varie fasce d’età. La fascia dei giovani tra 0-14 anni ha registrato una variazione negativa dal 2010 del 5% portando la popolazione femminile di questa fascia a 20.776 residenti al 1° gennaio 2022 (l’11,8% della popolazione femminile totale); lieve crescita del 1,5% nella classe d’età 15-29 anni. La classe d’età tra i 30 e 44 anni è quella che registra la situazione peggiore, con una decrescita costante negli ultimi 13 anni che ha portato la popolazione femminile da 39.417 residenti al 1° gennaio 2010 a 30.941 residenti al 1° gennaio 2022 (-21,5%). Le fasce d’età che più sono cresciute sono quelle dei 45-64 anni e 65 anni e oltre: la classe d’età tra i 45 e 65 anni è quella che ha registrato la crescita maggiore (+24,4%) e da sola rappresenta circa un terzo della popolazione residente femminile al 1° gennaio 2022 (31,7%); crescita significativa anche per la componente femminile anziana (65 anni e oltre) che registra una variazione positiva del 18,4%.

Il numero di occupate e il tasso di occupazione femminile (15-64 anni) così come il numero di inattive (15-64 anni) ed il tasso di inattività femminile (15-64 anni) registrano nel 2021 un rimbalzo dei valori tornando ai livelli del 2019 anche se ancora al di sotto dei valori registrati nel 2018. Migliori gli indicatori sulla disoccupazione: il numero di disoccupate e il tasso di disoccupazione femminile (15-64 anni), dopo l’aumento registrato nel 2020, hanno evidenziato nel 2021 dei valori che si sono rilevati i migliori degli ultimi 4 anni. In particolare, il tasso di disoccupazione femminile è sceso per la prima volta sotto la soglia del 10%. La differenza di genere presenta distanze importanti a favore dei maschi. Nelle classi d’età giovanili le differenze maggiori: il tasso di occupazione 15 – 24 anni per il 2021 evidenzia come solamente il 12,5% delle femmine residenti nella provincia di Rimini in questa fascia d’età risulti occupata, valore distante 15 punti percentuali rispetto ai maschi.

Il tasso di disoccupazione 15-24 anni è l’indicatore con il valore peggiore per la componente femminile: il 39% delle femmine residenti in questa fascia d’età risulta disoccupata contro il 15,8% dei maschi. La fascia d’età 25-34 anni è quella che nei vari indicatori presenta i valori migliori per la componente femminile e le distanze di genere minori rispetto ai maschi; distanze che tendono di nuovo ad aumentare nelle classi di età over 35 anni. Questo andamento dimostra come le femmine rispetto ai maschi entrino nel mercato del lavoro più tardi, preferendo in percentuale maggiore percorsi di studio universitario, e ne escano prima, per dedicarsi ai figli ed alla cura della famiglia. Confrontando i valori degli indicatori femminili in provincia di Rimini rispetto ai corrispettivi in regione EmiliaRomagna e Italia si evidenzia come questi risultino in generale migliori rispetto ai valori nazionali e peggiori rispetto ai valori regionali.

I dati dell’Osservatorio di genere sono consultabili sul sito della Provincia di Rimini www.provincia.rimini.it > Aree Tematiche > Statistica> Osservatori

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