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Motus e Santarcangelo Festival

Con Supernuova le arti contemporanee "illuminano" Rimini

In foto: i protagonisti di Supernova
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 23 nov 2022 14:49
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Un’esplosione di energia. Parafrasando il suo nome è proprio quello che vuole fare la Supernova che è pronta ad accendere Rimini, come una stella luminosa. Si tratta di un progetto teatrale triennale che vede insieme due realtà iconiche delle arti contemporanee: I Motus e il festival di Santarcangelo. Insieme al comune l’obiettivo è rendere la città sempre più quel polo culturale capace di attrarre per le sue proposte artistiche.

Il progetto vedrà il coinvolgimento di compagnie di teatro e danza nazionali e internazionali, così come gruppi emergenti e performer locali. Per due settimane di aprile, dall’11 al 22, gli artisti occuperanno e si occuperanno del teatro Galli, con eventi che si dilateranno dagli spazi interni anche a piazza Cavour, al museo Part, l’arena Francesca Da Rimini, la Piazza dei Sogni e piazza Malatesta.

L’opportunità è quella di valorizzare Rimini come il contesto ideale in cui sviluppare alcune delle azioni dei progetti europei di cui Santarcangelo dei Teatri è leader o partner, e dove poter estendere una parte della sua programmazione invernale. In questa relazione sinergica Motus potrà finalmente radicare i suoi progetti sul territorio e realizzare al meglio la tensione a divenire una factory dedicata all’accompagnamento di performer emergenti, che già opera come Motus Vague. 

Il percorso è fatto di Movimenti – azioni ibridate che toccano vari aspetti dell’arte performativa – non si tratta di un programma teatrale tout-court, perché è oggi evidente come i confini porosi fra le arti richiedano a gran voce di uscire dalle caselle stereotipate in cui spesso rischiano di essere imbrigliate le creatività di tante realtà artistiche, storiche ed emergenti.
Immaginiamo quindi al di fuori delle logiche della “stagione”, della “rassegna di danza” o di “teatro” collocata in luoghi dedicati – usciamo da questa ricorrenza temporale per concentrare le azioni in un periodo e luogo espanso ed estremamente significante nell’immaginario dei cittadini e cittadine di Rimini: il Teatro Galli.

Una delle parole più abusate, anche dalla pubblica amministrazione, è sperimentazione. Ma il progetto Supernova non è una sperimentazione. È un nuovo inizio – sottolinea il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad – la ricerca di una strada mai battuta. Oggi, vigilia della candidatura ufficiale di Rimini a Capitale italiana della Cultura per il 2026, armonizziamo la nostra quotidianità a un progetto culturale contemporaneo, in cui le arti, tutte, vogliono tracimare fuori dai luoghi canonici per entrare direttamente nella vita. Come stimoli, come inciampi, come flashes, come strappi alla consuetudine. Ma è un rischio calcolato. Con Supernova Rimini, più che salti nel buio, vuol fare il suo salto nel futuro“.

Il programma è in definizione e sarà comunicato nei primi di Marzo 2023; vedrà il coinvolgimento di compagnie di teatro e danza nazionali e internazionali, così come gruppi emergenti e associazioni/artisti locali. Supernova avrà un tempo dilatato, a scansione non solo serale, con alcuni “fuori-orario”. Saranno inoltre attivati seminari di studio e approfondimento delle pratiche teatrali e di tutte le problematiche gestionali e amministrative a esse connesse: una condivisione di saperi e percorsi per sostenere le nuove generazioni che si affacciano ora a questo complesso panorama artistico.  L’intento è rivolgersi a una platea ampia e mescolata, di appassionati di teatro e arti performative, ma anche di giovani che mai si sono avvicinati a queste pratiche artistiche con attività laboratoriali e interventi partecipativi nello spazio pubblico.

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