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La questione sicurezza

Notte Rosa, Riccione sempre divisa. Caldari: stop. Angelini: faremo proposte

In foto: Angelini e Caldari
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 4 lug 2022 20:05 ~ ultimo agg. 5 lug 07:49
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A Riccione la Notte Rosa è un evento che continua a dividere. L’amministrazione Tosi è sempre stata critica sull’evento, e oggi anche nel ruolo di opposizione l’ex assessore Stefano Caldari non usa mezzi termini: “Serve il coraggio di fermarla”, ha scritto in un post.

“Un dispositivo di sicurezza magistrale da parte del Questore ha evitato il peggio, ma non ha arginato fenomeni inaccettabili per quella che continuano a definire una festa. Che senso ha questa Notte Rosa?
Una città in stato d’assedio, obbligata a difendersi, obbligata a chiudersi in casa, obbligata a mettere in campo elicotteri, pattuglie speciali, forze dell’ordine aggiuntive … per chi è questa festa?
Negozianti che preferiscono restare chiusi, terrorizzati all’idea di ritrovarsi in mezzo a situazioni spiacevoli e pericolose.
Non è colpa del sindaco se la città si trova in condizioni di estremo pericolo e insicurezza, ma è colpa del sindaco continuare a insistere nel dichiarare che la Notte Rosa vada rilanciata, rimodulata, migliorata e tutte queste pericolose affermazioni che fanno capire quanto un sistema politico, oggi compatto, non riesca ad accettare un’idea tanto semplice, quanto perentoria.
La Notte Rosa va fermata definitivamente”.

Il piano sicurezza durante la Notte Rosa ha retto”. La sindaca di Riccione Daniela Angelini, ringraziando Prefetto, Questore, forze dell’ordine e polizia locale, traccia un primo bilancio della Notte Rosa in termini di sicurezza. Prematuro invece tirare le somme delle presenze e della ricaduta economica. “Per noi era importante – spiega –, a pochi giorni dal nostro insediamento cercare sempre in accordo con Prefetto, Questore e tutte le forze dell’ordine dare sicurezza ai nostri ospiti e ai cittadini. Sia chiaro, per noi il tema sicurezza resta una priorità per tutta l’estate. Per quanto riguarda l’evento in sé, il nostro compito a caldo è quello di raccogliere da parte delle categorie economiche e dagli operatori cosa ha comportato in termini di presenze, fatturati e immagine quello che è conosciuto in tutta Italia come il Capodanno dell’Estate. Sicuramente è un evento popolare e per questo comporta l’arrivo di tante persone. Piaccia o no, dobbiamo fare i conti con alti numeri e per questo con situazioni negative e positive che siano“. La Angelini puntualizza che la “Notte Rosa è un evento di sistema, dal quale Riccione non può oggi prescindere in quanto siamo sulla stessa costa, la Riviera Romagnola“.
La sindaca spiega però che “da settembre ci metteremo intorno ad un tavolo con gli altri comuni e Visit Romagna per portare le nostre criticità e fare proposte per aggiornare il format. Riccione non si trova su un’isola deserta, se si organizza un evento di sistema deve fare la propria parte partendo dalla condivisione della programmazione degli eventi e proporre soluzioni alle eventuali problematiche”.