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e una pena da scontare

Folle fuga sul lungomare su auto piena di arnesi da scasso. Spari per fermarlo

In foto: il materiale sequestrato
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 1 lug 2022 12:15 ~ ultimo agg. 2 lug 12:18
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Giovedì sera intorno alle ore 21 una gazzella dei Carabinieri di Riccione ha notato in zona mare un veicolo con targa sospetta e ha subito intimato l’alt al conducente, il quale, di tutta risposta, ha ingranato la marcia e si è dato alla fuga lungo viale D’Annunzio, in direzione Rimini. Una folle corsa tra la gente, in una delle arterie principali del traffico estivo della Perla, che neanche l’intervento di una seconda pattuglia è riuscito inizialmente a bloccare.

Il veicolo in fuga alla vista di una gazzella dei carabinieri di traverso lungo la strada anziché rallentare ha invece aumentato la velocita in direzione di un carabiniere postosi sulla carreggiata per intimare nuovamente l’alt, tanto da costringere quest’ultimo a schivarsi e ad esplodere due colpi all’indirizzo del veicolo.

Evitati i carabinieri con una manovra repentina, il conducente ha proseguito fino a Miramare dove, stretto in un dedalo di stradine, ha deciso di abbandonare il mezzo e di proseguire la propria fuga a piedi. E’ stato però subito bloccato dai militari che non lo avevano mai perso di vista.

L’ispezionesul veicolo ha consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro numerosi arnesi da scasso, guanti, flessibili, radio portatili e finanche un lampeggiante simile a quello in uso alle forze di polizia. La targa dei veicolo è risultata radiata.

Il conducente, un uomo di origine serba, è stato dichiarato in stato di arresto per resistenza a Pubblico Ufficiale, è stato quindi condotto in caserma e sottoposto ad ulteriori accertamenti che hanno fatto poi emergere l’esistenza di un provvedimento restrittivo a suo carico, pendente dal 2019 ed immediatamente notificato: su di lui pendeva un ordine di carcerazione per espiazione di una pena detentiva di 4 anni per pregressi reati di furto, evasione, ricettazione e rapina.

Dopo la direttissima di questa mattina in Tribunale sarà condotto in carcere per scontare la vecchia pena.  Nel frattempo gli investigatori, coordinati dalla Procura di Rimini, stanno indagando per verificare la presenza di ulteriori complici a bordo e l’eventuale coinvolgimento dell’arrestato in altri reati.