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progetto che divide

Variante SS16 Rimini Nord. Angelini (3V): è davvero necessaria?

In foto: Rimini nord
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mer 8 giu 2022 15:27 ~ ultimo agg. 15:29
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La Nuova Statale 16 è realmente necessaria? E’ la domanda posta dal consigliere comunale del 3V Matteo Angelini sul progetto che in questo momento divide la politica locale e fa discutere l’opinione pubblica.

Premessa di Angelini: “Lungimiranza” è un sostantivo femminile, significa: Attitudine a individuare i possibili sviluppi di una situazione, confortata da una notevole capacità di prevenirne o sfruttarne le conseguenze. Sono dell’idea che quando si affrontano argomenti e progetti, come in questo caso, in cui viene coinvolta una importante porzione del territorio in termini di superficie territoriale e in termini di popolazione coinvolta, si debba dapprima eseguire delle valutazioni che tengano conto del sostantivo sopra citato, e magari questa valutazione elaborarla pubblicamente e soprattutto ascoltando tutte le parti in gioco, ed evitare personalismi del tipo: “Io ad un progetto da 300 milioni per Rimini non ho intenzione di rinunciare“ (il riferimento è al sindaco Jamil Sadegholvaad):

Prosegue Angelini: “Questa bretella quindi io mi domando, è realmente necessaria? Certo per i lavoratori avranno un lavoro assicurato per un tempo determinato e questi danari verranno distribuiti e forse in una seconda fase riversati nuovamente nell’economia locale, forse si forse no, e poi? Cosa ne guadagnerebbe il territorio e i cittadini? Una maggior scorrevolezza? Forse, ma mi chiedo anche questa è una richiesta arrivata proprio dai maggiori utilizzatori di determinati tratti stradali i quali li trovano sempre più congestionati? I trasporti di merci sempre più complessi e magari la FIAP Autotrasporti ha inoltrato delle richieste ben specifiche? Per realizzare questa bretella pare che si debbano espropriare dei terreni agricoli, i quali contribuiscono in larga parte alla coltivazione e distribuzione di verdure a foglia larga per tutta la Romagna. Gli ultimi dati disponibili rilasciati proprio dalla Regione Emilia-Romagna nel Rapporto agro-alimentare Emilia-Romagna 2019, possiamo leggere a pagina 60: Le produzioni vegetali fanno registrare nel 2019 una forte flessione della Produzione Lorda Vendibile rispetto al 2018 (-6,7%) […] e questa flessione è dovuta a diversi fattori nonostante gli ettari coltivati risultino o leggermente in aumento o invariati in base alle varietà.  Mi ricollego quindi alla parola Lungimiranza, in che tempi viviamo? Credo che ne siamo volenti o nolenti tutti consapevoli che vivremo tempi di fortissima tensione per quanto riguarda il comparto agricolo, addirittura si prevedono ulteriori e forti aumenti dei prezzi per i generi alimentari, si prevedono carenze di generi alimentari”. Se non fosse chiaro alla giunta PD di Rimini, il Vostro partito sta continuando ad alimentare una guerra la quale porterà la sua influenza negativa fino al territorio Riminese, oltre a quello che già sta facendo”. 

Quindi io cerco semplicemente di mettere insieme i dati che le istituzioni mi forniscono ovvero che Le imprese attive nel settore “trasporti di merci su strada” risultano in calo annuo del 2,9% (564 unità al 31/07/2021), analogamente alla dinamica del settore principale, trasporti e magazzinaggio (931 unità, -2,1%) contro invece a una situazione invariata quando va bene o in calo per quanto riguarda le coltivazioni. Continuo perciò a chiedermi, questa bretella serve veramente? Servirà realmente nei prossimi anni a venire? Aiuterà i cittadini a sbarcare il lunario? Aiuterà a riempire gli scaffali dei nostri supermercati sempre più sguarniti? Aiuterà a calmierare i prezzi? 

E’ chiaro che queste considerazioni siano delle iperboli, ma nel nostro piccolo (ma non troppo) dovremmo considerare di prendere decisioni lungimiranti pensando al bene dei propri cittadini, e soprattutto invito nuovamente ad eseguire dei confronti pubblici con i cittadini e cosa ancor più importante ascoltare la volontà del dêmos”.

Conclusione: “Dal momento che la storia pare sia diventato solo uno studio astratto e non più una esperienza da applicare anche alle nostre generazioni, vi riporto alla memoria quanto accadde agli inizi del novecento, a causa della penuria di generi alimentari nacque l’istituzione delle “Cattedre ambulanti di Agricoltura” le quali istruivano chiunque lo volesse a coltivare il proprio appezzamento piccolo o grande che sia, l’istituzione nacque nel 1836 ma vide il suo massimo sviluppo e maggior importanza durante la prima guerra mondiale, ecco, costoro furono persone “Lungimiranti”.