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Report Ausl. Omicron 5 a alta contagiosità, più ricoveri ma ancora sotto soglia

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 29 giu 2022 16:56 ~ ultimo agg. 30 giu 09:35
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Tra il 20 e il 26 giugno nel territorio dell’Ausl Romagna si sono registrate 6.303 positività su un totale di 20.135 tamponi molecolari e antigenici (31.3%). Anche questa settimana si registra un aumento delle nuove positività sia in termini assoluti (+2981) che percentuali. Nella settimana 30 maggio – 5 giugni i nuovi casi totali erano stati 2.316, poi la risalita.

Per quanto riguarda l’occupazione dei posti letto, i pazienti affetti da Covid sono in aumento rispetto alla scorsa settimana: 181 rispetto a 131, mentre le terapie intensive scendono da 8 a 6. In provincia di Rimini i nuovi casi sono stati 2.763 rispetto ai 1.840 della settimana precedente. I casi attivi sono saliti da 2.084 a 3.188.

 “E’ purtroppo chiaro dai dati della settimana presa a riferimento che, anche sul  territorio romagnolo, come sul resto della Regione e dell’intero Paese, assistiamo ad un trend in forte crescita – commenta Mattia Altini, Direttore Sanitario di Ausl Romagna L’aumento è  riconducibile alla grande contagiosità di Omicron 5 che sta prendendo sempre più piede, ma anche al minor uso dei dispositivi di protezione e delle misure anticontagio da parte dei cittadini.  Anche sul fronte ospedaliero si registra rispetto alla settimana scorsa un aumento del numero di pazienti ricoverati, soprattutto  nei reparti di degenza ordinaria, ma per ora la situazione negli ospedali resta sotto la soglia di allerta.  Questa tendenza in aumento, dopo due mesi di calo costante, è indicativa di una forte ripresa della circolazione virale. Anche se non ci deve allarmare perché ha un basso impatto sui ricoveri ospedalieri, sicuramente richiede prudenza. Per questo ci appelliamo ancora una volta alla responsabilità collettiva: continuiamo a fare attenzione e a mantenere le dovute cautele, in particolare in situazioni di affollamento dove il distanziamento è difficile. Così come vogliamo rivolgere un appello particolare alle persone più fragili e  ultraottantenni, quelle più esposte ai possibili danni causati dal covid, di non aspettare la fine dell’estate per fare la quarta dose, ma di farla subito, in quanto  è in grado di ridurre  il rischio  di contrarre la forma più grave della malattia”.