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sabato 14 maggio 2022
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Calcio Serie D

Athletic Carpi-Rimini 3-0, Gaburro: "La peggiore partita dell'anno"

In foto: Il saluto dei due tecnici prima del calcio d'inizio
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 5 minuti
mer 4 mag 2022 19:47 ~ ultimo agg. 5 mag 19:23
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Athletic Carpi-Rimini 3-0, le dichiarazioni al termine della gara (vedi notizia).

Marco Gaburro, allenatore del Rimini F.C.: “Direi che non il Rimini non c’è stato, direi che abbiamo fatto una bruttissima partita, la peggior partita dell’anno. Dobbiamo capire perché. Sicuramente ci ha messo del suo il Carpi, che ha fatto una grandissima partita dal punto di vista agonistico, fisico e mentale, ma lo sapevamo che loro stavano così. Il problema è che noi secondo me non siamo riusciti a staccare la testa da quella che era la situazione classifica e avevamo un po’ troppa paura di sbagliare, si è visto subito dai primi passaggi, dai primi minuti. E questa cosa in questo momento non va bene perché dobbiamo essere più fiduciosi di quello che sappiamo fare e orgogliosi di quello che stiamo facendo, e pensare che il modo giusto per poi chiudere la questione campionato non è questo perché così ci si complica solo la vita”.

Potrebbe aver condizionato la squadra il fatto di sapere che tanto il Ravenna aveva perso a San Mauro Pascoli e quindi in ogni caso sarebbe rimasto almeno a sei punti di distanza? “Probabilmente col senno di poi forse sì, non lo so. Nessuno è nella testa degli altri, è difficile avere la sfera magica. Però io faccio autocritica: dico se io vado a vedere il risultato degli altri probabilmente vanno anche i giocatori. Questo è sbagliato. Noi non abbiamo parlato di questo, però secondo me questa cosa ha un po’ influito. Poi, ammettiamo che abbiamo trovato una squadra in palla in questo momento, che ci ha messo in difficoltà. Se fosse solo partita però sarei meno preoccupato, invece dobbiamo azzerare un po’ di testa e concentrarci su quello che ci aspetta”.

Il Carpi ha utilizzato la “par condicio” nei confronti di Ravenna e Rimini. “Sì, è una squadra che sta bene. È una squadra che se partisse oggi il campionato se la giocherebbe, l’ho detto anche ieri. Ma a me non ha sorpreso il Carpi, ha sorpreso il Rimini perché secondo me non ha fatto minimamente il Rimini, avrebbe dovuto provare a fare il Rimini. Poi ci ha provato, ci è girata anche male, però quando parte così la partita poi è difficile girarla”.

Come ha visto l’episodio dell’1-0, il pallone toccato da Raffini ha varcato interamente la linea? “Non lo so, devo rivederlo. Però non starei sugli episodi in questa partita. Starei su ciò che noi non siamo riusciti a produrre e dobbiamo concentrarci su quello che invece ci aspetta da qui a domenica perché abbiamo bisogno di un altro tipo di partita”. 

Cosa deve fare il Rimini da qui a domenica, quando ospiterà al “Neri” il Seravezza? “Dobbiamo allenarci, dobbiamo solo lavorare. Non credo che ci sia una ricetta, la ricetta è fatta di lavoro e basta. Noi dobbiamo solo concentrarci sulla partita di domenica e cercare di fare il Rimini. Oggi non siamo riusciti a farlo, ci chiuderemo nello spogliatoio e cercheremo di capire perché”.

Non ci sarà Tanasa, che dopo il giallo di oggi sarà squalificato. “Pensavo l’avesse presa prima l’ammonizione. Avevo tolto Tonelli proprio perché era in diffida anche lui. Poi invece l’ha presa subito dopo. Non ci sarà Tanasa, ci sarà qualcun altro. In questo momento non è un problema di singoli, è un problema generale, e dobbiamo essere molto tranquilli ma soprattutto capire cosa ci serve per fare una partita diversa”.

Massimo Bagatti, allenatore dell’Athletic Carpi: “Almeno siamo stati arbitri imparziali di questa sfida, però sia Ravenna che Rimini hanno dimostrato perché sono lì: sono squadre con grandissima qualità, con giocatori bravi, e meritano di giocarsi il campionato perché sono secondo me le due squadre più forti insieme al Lentigione”.

Cos’ha fatto oggi la differenza in campo? “Noi abbiamo imparato a capire quelli che sono i nostri limiti e abbiamo giocato una partita attenta, come abbiamo giocato a Ravenna, tatticamente bene, stando corti, vicini, aiutandoci dall’inizio alla fine. Abbiamo portato a casa un risultato alla fine meritato, ma questo non toglie niente alla forza del Rimini”.

Chi ha visto meglio tra Ravenna e Rimini? “Secondo me sono due squadre veramente forti. Sicuramente il Rimini nei cambi ha più del Ravenna, comunque noi oggi abbiamo fatto qualcosina di più, abbiamo giocato meglio che contro il Ravenna, però rimane il fatto che sono due squadre veramente forti, forse il Rimini ha qualcosa di più nei cambi”.

Il Carpi è tornato in piena zona play off. “Io prima dell’inizio della partita ho visto che il Ghiviborgo aveva pareggiato, quindi noi eravamo salvi, sicuri di essere fuori dai play out. Visto che io quando sono tornato a Carpi eravamo dentro i play out, quello mi interessava. Ora siamo lì e cerchiamo di fare il meglio possibile nelle prossime partite per fare qualcosa anche nei play off, se riusciremo ad arrivarci”.

Chi vince il campionato? “Io penso che il Rimini sia padrone del suo destino e penso che lo possa vincere”.

Simone Tonelli, centrocampista del Rimini F.C.: “Siamo dispiaciuti perché forse la carica per poter chiudere qui i conti ci ha penalizzato. Era un match point, magari non matematicamente, ma andare a +9 sarebbe stato avercela quasi fatta. Poi abbiamo preso quel gol-non gol e un po’ ci siamo non sciolti, perché abbiamo attaccato. Sapevamo di incontrare una buona squadra, in salute, perché stava facendo ottimi risultati, ha vinto anche 3-0 a Ravenna quattro giorni fa, quindi sapevamo che sarebbe stata una gara dura, il calcio è anche questo. Ci eravamo abituati troppo bene prima, quando si vinceva sempre. Non dimentichiamoci che abbiamo fatto 83 punti e ripartiamo da questi, andiamo a cercarli per le ultime tre partite”.

Come ha visto l’episodio del gol dell’1-0? “Dopo un inizio abbastanza buono, abbiamo preso questo calcio d’angolo, ero lì anch’io però non so se la palla fosse entrata o meno. Però adesso tornare a questi episodi, palle che entrano e non entrano… è meglio non pensarci più. Andiamo dritti per la nostra strada e basta”.

Quanto vi ha condizionato il fatto di sapere già il risultato del Ravenna? “Secondo me non si tratta di negativo, questo è il calcio. Sei venuto a Carpi contro una buona squadra e hai provato a vincere la partita, quello che facciamo sempre. Oggi è andata così. Non bisogna guardarsi dietro. Bisogna guardarsi dietro per guardare che abbiamo fatto 83 punti, che è un bottino importante, ci siamo guadagnati la possibilità di giocare le ultime tre partite con un +6. Come dicevo l’altra volta a Ravenna, che ne mancavano sei con cinque punti di vantaggio, oggi abbiamo tre finali da giocare con sei punti di vantaggio. Penso che dobbiamo guardare il bicchiere mezzo pieno, stare compatti e uniti e andare avanti. Stop”.

Il Rimini ha mantenuto gli stessi punti di vantaggio sul Ravenna ed è passata un’altra giornata, anche se nell’ultimo turno affronterete il Lentigione, che si è riportato a -6. “Non dobbiamo guardare l’ultima giornata. Noi dobbiamo usare la rabbia di questi ultimi due risultati: abbiamo fatto un pareggio in casa, meritando sicuramente la vittoria, e abbiamo fatto una brutta prestazione qua. Ci portiamo via la rabbia di oggi per questa brutta prestazione, che ci deve portare a fare una grande gara domenica”.

Ha subito un colpo nel corso della ripresa e dopo pochi minuti è uscito. Come sta? “Ho preso una botta ad un ginocchio, pensavo peggio all’inizio, ma non è niente di che. Guarderemo domani a freddo, ma non dovrebbe essere niente di che”.

Andrei Tanasa, centrocampista del Rimini F.C.: “È successo che abbiamo fatto una brutta prestazione, però adesso non possiamo stare a piangerci addosso perché mancano tre partite, sappiamo che dobbiamo fare quattro punti, quindi bisogna ripartire da domani mattina a pensare alle prossime tre partite”.

Guardando al bicchiere mezzo pieno, il Rimini avrebbe messo la firma per ritrovarsi a +6 dopo questa 35a giornata. “Certo, quello sì, ovviamente. Oggi avresti potuto quasi chiuderla, però siamo stati meno bravi del solito, però non possiamo che andare avanti”.

Cosa non ha funzionato oggi nel Rimini? “Non so dirti, tante cose, però secondo me è stata più una cosa mentale che fisica, perché comunque mentalmente non riuscivamo a sbloccarci. Forse quello ci ha condizionato”.

Vi ha condizionato il risultato di Sammaurese-Ravenna (2-1)? “L’abbiamo saputo, ovviamente. Forse avrebbe dovuto liberarci la testa più che condizionarci, forse anche questo”.

Salterà per squalifica Rimini-Seravezza di domenica. “Ero diffidato, ho visto un contropiede, volevo prendere la palla, forse l’ho anche toccata. Però mi ha ammonito. Domenica farò il tifo per i miei compagni. Bisognerà arrivare pronti mentalmente a questa partita”.