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campagna di sensibilizzazione

Donazione organi. In provincia opposizioni sopra la media regionale

In foto: l'incontro in provincia
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 21 apr 2022 15:35
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La provincia di Rimini solo 64esima tra le 107 italiane nelle dichiarazioni di volontà per la donazione di organi (vedi notizia) prova a correre ai ripari. Questa mattina il presidente Riziero Santi ha incontrato Riccardo Arpaia, responsabile AIDO provinciale per i rapporti con le pubbliche amministrazioni, e Cristina Belletti volontaria di AIDO che in provincia conta circa 7.400 iscritti  All’atto del rilascio o del rinnovo della Carta di Identità, si sono espressi 79.046 cittadini riminesi (circa il 27% dei maggiorenni) con 53.354 consensi (67,5%) e 25.692 opposizioni. Alla mezzanotte di ieri in Italia, erano in attesa di un trapianto di organo 9.424 pazienti di cui 1.014 iscritti nelle liste dei tre centri trapianti della nostra regione. Lo scorso anno i decessi in lista di attesa sono stati 424, uno ogni 20 ore.

La normativa prevede che sole se il cittadino intende rilasciare la dichiarazione di tale volontà, l’ufficio anagrafe del Comune può chiedere se acconsente o nega la donazione. Purtroppo, al 31/12/2021 la percentuale delle opposizioni registrate in provincia di Rimini era del 32,51%, superiore alla media nazionale (31,45%) e alla media regionale (26,12%). Al crescere delle dichiarazioni raccolte rispetto alla popolazione maggiorenne si nota, in genere, un aumento della percentuale di opposizioni.

L’incontro di questa mattina nasce dalla volontà del Consiglio Direttivo della Sezione Provinciale AIDO Rimini di portare all’attenzione degli enti locali del territorio provinciale il problema della donazione di organi e la provincia si è impegnata ad avviare una campagna di sensibilizzazione.

Dietro i numeri delle donazioni di organi e delle opposizioni alla donazione – dichiara il presidente della Provincia di Rimini, Riziero Santi – ci sono vite rinnovate o vite spezzate, ci sono la gioia di nuove albe e il dramma di vicoli ciechi. Donare è un gesto che dà senso alla nostra vita anche quando ce ne saremo andati. Guardando quei numeri non posso che salutare con soddisfazione le performance di Casteldelci e di Bellaria-Igea Marina. Più indietro altre realtà del riminese, fermi al palo Montefiore Conca, Gemmano, Montescudo-Monte Colombo e Montecopiolo. Mi sono impegnato per avviare una campagna di sensibilizzazione della Provincia che coinvolgerà tutti i Comuni con momenti di formazione e sensibilizzazione rivolti alle amministrazioni e ai cittadini. Partiremo con un seminario dedicato ad amministratori e ufficiali di anagrafe, con la collaborazione di Anusca e delle associazioni per la donazione AIDO (organi), AVIS (sangue), ANED (emodializzati) e ADMO (midollo).