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blitz della polizia locale

Cocaina nascosta nel vigneto, operaio 51enne arrestato

In foto: il sequestro della polizia Locale
di Lamberto Abbati   
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mar 12 apr 2022 19:52 ~ ultimo agg. 13 apr 13:36
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Gli agenti della Squadra giudiziaria della polizia Locale e i colleghi dell’Unione dei Comuni della Valmarecchia, nel corso dei loro appostamenti, l’avevano visto più volto dirigersi nel vigneto di fronte alla sua abitazione, a Villa Verucchio, con con dei personaggi conosciuti come tossicodipendenti. Si intratteneva con loro qualche minuto, poi le loro strade si separavano. Così, lunedì mattina, mentre il presunto spacciatore era a lavoro, la pattuglia si è diretta con il cane antidroga Jago proprio nel punto dove l’uomo, un albanese di 51 anni, era solito recarsi con i suoi acquirenti. Lì, sotto terra, in corrispondenza di una valvola del metanodotto, c’era una buca coperta da sassi dove era stato nascosto un vasetto contenente 20 involucri di cocaina, per un totale di 17 grammi.

Gli agenti hanno atteso che l’uomo, verso sera, rientrasse da lavoro per perquisire la sua abitazione e nuovamente il vigneto. Il cane antidroga Zico ha fiutato altri tre involucri contenenti cocaina nascosti nel terreno, mentre in casa dell’albanese è stato recuperato un grammo e mezzo di marijuana oltre a tutto il materiale per il confezionamento dello stupefacente e un bilancino di precisione. Sequestrati anche 520 euro in contanti ritenuti provento dell’attività illecita. L’operaio albanese, che lavora per una ditta specializzata nel montaggio e smontaggio di stand fieristici e congressuali, prima aveva affermato di non detenere stupefacenti, poi di non essere uno spacciatore. Secondo gli agenti che lo hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio, il 51enne avrebbe come principali piazze di spaccio Villa Verucchio e Corpolò.

Trinceratosi dietro un muro di silenzio, il presunto spacciatore è stato condotto nelle camere di sicurezza del Comando di polizia Locale e presto comparirà in tribunale a Rimini per la direttissima, assistito dall’avvocato Sonia Giulianelli.