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venerdì 20 maggio 2022
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Falcons Torre Pedrera

Baseball: la riminese Simona Conti è "Coach dell'anno 2021"

di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 9 feb 2022 19:28 ~ ultimo agg. 10 feb 00:04
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La tavola era perfettamente apparecchiata: i piatti forti sono stati i grandi risultati ottenuti dai Falcons nel 2021 e l’ennesimo titolo europeo con la nazionale Under 12. La torta era arrivata in occasione di una festa a sorpresa per il suo 40° compleanno. Mancava solo la ciliegina.

Il mondo del baseball, parliamo di tecnici, addetti ai lavori, semplici appassionati, ha deciso che il premio “COACH DELL’ANNO” 2021 andasse a Simona Conti.

Riminese doc, a conferma della bontà del lavoro che lo sport del baseball esprime in questa città. Un “colpaccio”, non c’è che dire, la prima donna che svetta in un mondo complessivamente maschile.

“In effetti – ricorda proprio Simonaho partecipato di recente a Roma all’incontro con tutti i tecnici delle varie nazionali di baseball, c’erano circa 40 persone ed ero l’unica donna”.

Quanta soddisfazione c’è a ricevere questo premio? “Mi ha fatto piacere soprattutto nella prima fase, quando sono stata inserita tra i primi cinque tecnici. Il fatto che lì in mezzo ci fosse una donna, è stato un motivo di forte orgoglio. In molti casi il premio viene assegnato quasi di istinto al manager della squadra che ha vinto lo scudetto. Quest’anno si è andati in un’altra direzione, è stato considerato anche di chi si occupa di settori giovanili, chi vive quotidianamente la realtà giovanile. È un bel segnale e soprattutto importante non dimenticarsi mai di chi lavora con i giovani”.

Simona con i Falcons ha vinto tanto: tre scudetti consecutivi con la favolosa squadra Ragazzi (dal 2014 al 2016), ha raggiunto spesso i play-off scudetto e quest’anno, nel ruolo di direttore tecnico, ha festeggiato un altro titolo italiano giovanile e soprattutto la storica promozione in serie A della società dopo 44 anni di storia. Ed è proprio a questa “grande famiglia” che Simona si rivolge nella sua dedica. “Questo premio lo vorrei condividere con tutti i ragazzi che ho allenato in questi anni, se non ci fossero stati loro e le loro famiglie… E mi piace ricordare anche gli staff dei quali faccio parte, dei Falcons e della nazionale, in entrambi i casi ho sempre avuto la fortuna di lavorare in un gruppo di collaboratori affiatato e che funziona”.