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Mercato libero, nuova proroga

Stangata energia. Federconsumatori: possibilità rateizzazione

In foto: bollette
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 12 gen 2022 16:43 ~ ultimo agg. 16:44
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I rincari del 1 gennaio, che hanno quasi raddoppiato in sei mesi i prezzi di gas e energia elettrica, peseranno sulle famiglie in un periodo già complesso sul fronte inflazionistico e del costo della vita. E le conseguenze più dure ricadranno sui redditi bassi e medio bassi a cui, i recenti interventi economici del Governo, recepiti in legge di bilancio, faticano a dare una risposta significativa. La richiesta di Federconsumatori, per evitare l’aggravarsi di crisi sociali, è di prevedere a breve ulteriori stanziamenti e intervenire contro le speculazioni ma anche scongiurare distacchi. 
I cittadini – si legge in una nota – hanno il diritto di non essere lasciati soli, quando si parla di beni e servizi essenziali come il gas e l’energia elettrica“.
Nell’ottica di arginare la situazione, due provvedimenti del Governo, forse a causa delle festività e della situazione pandemica, sono stati scarsamente recepiti dall’opinione pubblica.
Il primo riguarda la proroga di un ulteriore anno, fino al 31 dicembre 2023, dei contratti di maggiore tutela, cioè con tariffe amministrate dall’Autorità per l’energia (ARERA). Come dimostrato dall’Autorità stessa, in questi anni, le tariffe di maggior tutela hanno comunque calmierato un mercato che complessivamente non offre effettivi vantaggi per i consumatori. Al momento, non c’è quindi alcun obbligo (come invece molto spesso i venditori sostengono per spingerli a firmare un nuovo contratto), di passare al mercato libero. Si tratta di una scelta possibile ma che va ben ponderata per evitare sgradite sorprese in bolletta. Anzi, chi ha contratti in scadenza sul mercato libero, può decidere di rientrare in quello di maggiore tutela. In prospettiva, Federconsumatori ritiene che nei prossimi due anni andrebbe predisposta una vera riforma del sistema che dia garanzie reali agli utenti.

Il secondo provvedimento, spiega l’associazione, riguarda la rateizzazione delle bollette di gas ed elettricità. Come chiarito da ARERA, la rateizzazione non è automatica ma va richiesta dall’utente. A fronte del mancato pagamento della bolletta nel periodo 1 gennaio – 30 aprile 2022 il gestore deve comunicare all’utente, insieme al sollecito o alla costituzione in mora, la possibilità di avvalersi della rateizzazione. Se quest’ultimo non aderisce esplicitamente alla richiesta il gestore dà corso alle normali procedure che possono portare alla sospensione delle forniture e che scattano anche in caso di mancato rispetto del piano rateale.
Il piano di rateizzazione, senza interessi, prevede il pagamento del 50% del debito con la prima rata. L’importo rimanente verrà suddiviso in rate di pari importo che verranno addebitate con la periodicità della fatturazione ordinaria. Il numero massimo di rate possibili è pari al numero di fatture che il gestore emetterà nei 10 mesi successivi.
I gestori hanno facoltà di applicare regole più flessibili per gli utenti in difficoltà, che possono chiedere l’assistenza di un’associazione di tutela. Va in questa direzione la richiesta che Federconsumatori rivolge a tutti i gestori, prioritariamente IREN ed HERA che sono molto diffuse ed hanno radici in Emilia Romagna.