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Le nuove norme

Green pass e vaccini. Cosa cambia dal primo febbraio

In foto: il controllo del green pass
di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 31 gen 2022 13:25 ~ ultimo agg. 1 feb 15:28
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Una volta sul calendario si segnavano compleanni, visite mediche, scadenze di pagamenti. Da un po’ di tempo a questa parte ci si appuntano le date d’avvio delle nuove regole legate alla gestione della pandemia. E allora oggi è una giornata importante perché siamo alla vigilia di un nuovo cambiamento.

Da domani, primo febbraio, sarà necessario il green pass base per tutti i maggiori di 12 anni (quello che si ottiene anche con tampone negativo) per accedere a quasi tutte le attività economiche e ai servizi: non solo quindi per fare shopping ma anche per andare dal tabaccaio, per accedere alle poste per ritirare la pensione, per andare in banca o negli uffici pubblici (come quelli del comune). Per chi accederà senza green pass, è prevista una sanzione da 400 a 1.000 euro. Sui controlli sono però tante le perplessità: dalle ultime indicazioni sembra infatti che i titolari o gestori degli esercizi non siano obbligati a verificare, ma possano effettuare dei controlli a campione. Alcune attività restano esenti: la certificazione non servirà, ad esempio, per entrare nei negozi che vendono in prevalenza prodotti alimentari e bevande (come ipermercati, supermercati, discount), nei mercati all’aperto, in farmacia, negli ottici e nelle edicole all’aperto. Il governo ha anche chiarito che l’accesso a questi “esercizi commerciali consente l’acquisto di qualsiasi tipo di merce, anche se non legata al soddisfacimento delle esigenze essenziali e primarie“. Libero accesso anche in questura e caserma ma per sporgere denuncia e non, ad esempio, per fare il passaporto. Vale infatti il concetto di urgenza. Dal primo febbraio si riduce anche la durata del green pass da nove a sei mesi, e scattano le sanzioni da 100 euro una tantum per tutti gli over 50 (salvo chi ne è esentato per motivi di salute) che hanno deciso di non vaccinarsi. La multa arriverà dall’Agenzia delle Entrate, attraverso l’incrocio dei dati con le anagrafi vaccinali. Dal 15 febbraio, chi ha più di 50 anni potrà andare al lavoro (pubblico o privato che sia) solo se dotato di super green pass. Altrimenti scatterà la sospensione senza stipendio. Chi è privo di certificazione ma si reca ugualmente al lavoro rischia una multa dai 600 ai 1500 euro. In provincia di Rimini non si sono vaccinati circa il 18% delle persone tra 50 e 59 anni e il 14% tra i 60 e i 69. 

. La tabella delle attività consentite senza green pass

. Le Faq del Governo