Indietro
domenica 22 maggio 2022
menu
Calcio Serie D

Seravezza Pozzi-Rimini 0-0, il dopogara di Gaburro e Incerti

In foto: Marco Gaburro, allenatore del Rimini FC
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
sab 18 dic 2021 16:35 ~ ultimo agg. 19 dic 18:09
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 3 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

L’intervista al termine di Seravezza Pozzi-Rimini 0-0 (vedi notizia) al tecnico dei biancorossi, Marco Gaburro.

Com’è stato accolto il punto in casa biancorossa? “Va accettato. Non siamo mai contenti quando non vinciamo, però bisogna avere anche l’onestà intellettuale di riconoscere quando il campo mostra una partita, perché alla fine può anche finire in pari. Abbiamo avuto sicuramente delle palle gol importanti, potevano portarci a vincere la partita. Quando tu hai tre-quattro palle gol vere e fai un gol diventi bravo, quando tu hai tre-quattro palle gol vere e non fai gol allora non sei più bravo. Però non è sempre così. Ci sono giornate in cui si riesce a fare gol: noi finora lo avevamo sempre fatto, e giornate in cui purtroppo questo non ti riesce. Tra l’altro loro, pur essendo una squadra secondo me di buon livello, hanno avuto due-tre situazioni su calcio d’angolo e su rimessa laterale nelle quali ci hanno messo in difficoltà e avrebbero potuto fare gol. Questo va riconosciuto. Se si mettono sul piatto della bilancia le situazioni a favore e quelle contro sotto porta finita la partita il punto è giusto. Noi dobbiamo lavorare per vincere queste partite, bisogna poi anche guardare quello che il campo dice e sapere che comunque su questi campi in trasferta non è sempre così scontato andare a fare risultato pieno. Oggi non ci siamo riusciti, altre volte ci siamo riusciti, anche di misura. L’importante è non perdere questo tipo di gara, su situazioni di palla inattiva anche nel finale si sarebbe potuto anche prendere gol, e se poi la perdi è anche peggio”.

Come ha visto i due episodi da moviola, quello su Lo Duca del primo tempo e quello su Ferrara della ripresa? “Il primo secondo me no, non c’erano gli estremi. Sul secondo ci può stare anche calcio di rigore, poi c’è situazione e situazione. In questo momento noi non riusciamo a subire falli così evidenti oppure non siamo così bravi a cadere, oppure non lo so. Quello su Ferrara può essere calcio di rigore: sono quelle situazioni in cui se l’arbitro fischia e gli altri non protestano o se l’arbitro non fischia dici che ci sta. Fa più male il fatto che nelle ultime tre-quattro partite almeno un episodio così a partita c’è sempre stato e purtroppo in questo momento non ce ne stanno fischiando. Però io penso che c’erano situazioni vere in questa gara in cui avremmo potuto fare gol anche senza calcio di rigore”.

Solo il Lentigione, tra le inseguitrici, è riuscito ad approfittare del rallentamento della capolista per riavvicinarsi. “Queste sono dinamiche che sono abbastanza normali. Mi dà l’idea che sia noi che il Lentigione, e anche il Ravenna, in casa riusciamo ad avere un rendimento sicuramente importante, mentre in trasferta qualche passo falso lo facciamo sia noi che loro. Ogni domenica questo aspetto può cambiare. Noi dobbiamo andare avanti per la nostra strada sapendo che comunque dobbiamo cercare di arrivare davanti allo scontro diretto”.

Tornando sulle scelte iniziali, ha schierato ancora il centrocampo con i tre over (Tanasa, Tonelli e Greselin). “Ho dato continuità al centrocampo di domenica perché Greselin era in fiducia, ha fatto due gol domenica, ed era giusto secondo me che ripartisse. Andreis è entrato nell’ultimo quarto d’ora facendo molto bene, ma noi lì abbiamo questa possibilità. In questo momento in difesa riusciamo a guadagnare un under perché Pietrangeli sta sostituendo bene Carboni e alle volte ci sta di partire con tre over a centrocampo. Anche oggi secondo me il centrocampo ha fatto una partita importante, e se abbiamo avuto un po’ le polveri bagnate davanti il resto della squadra secondo me ha fatto una partita di alto livello. Grande impegno anche davanti, in fase difensiva bene, poi magari siamo mancati in realizzazione, ma sul resto è stata una partita anche ben giocata”.

Mercoledì ultima partita dell’anno, poi le feste di Natale ed il rientro per tornare in campo il 5 gennaio, di nuovo in Toscana, nel recupero con il Ghiviborgo. “Esiste solo mercoledì. Noi non dobbiamo pensare a nient’altro: cercare di arrivare alla sosta davanti al Lentigione. Questo è il nostro obiettivo. Dobbiamo concentrarci solo su mercoledì. Non ho dubbi sul fatto che si vada a recuperare energie perché oggi siamo usciti secondo me bene dalla gara, e avevamo fuori dei giocatori che avranno l’entusiasmo di rientrare in gruppo e far bene, come Tomassini e Piscitella. Penso che mercoledì arriveremo al massimo della nostra condizione e della nostra mentalità, magari anche con un briciolo di voglia di andarci a riprendere qualcosa che ci è sfuggita oggi, un po’ per imprecisione, un po’ per bravura degli avversari”.