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mercoledì 26 gennaio 2022
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Calcio Serie D

Alcione-Rimini 0-2, il dopogara. Gaburro: "Ci aspettavamo una partita diversa"

In foto: Marco Gaburro
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 6 minuti
sab 4 dic 2021 18:23 ~ ultimo agg. 5 dic 17:35
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Le interviste al termine di Alcione-Rimini 0-2 (vedi notizia).

Marco Gaburro, allenatore del Rimini F.C.: “Noi ci aspettavamo una partita diversa: sapevamo che l’Alcione è una squadra che gioca tanto, che di solito palleggia tanto, poi hanno avuto questo problema con Piccinocchi che magari ne ha cambiato la fisionomia perché sono partiti a cinque, cosa che non avevano mai fatto. Ci siamo trovati di fronte un muro che non ci aspettavamo. Ci aspettavamo una partita un po’ più aperta. Il campo era anche abbastanza difficile perché scivolavamo spesso, e dunque abbiamo avuto grande possesso palla nel primo tempo però pochissima incisività in area perché abbiamo lavorato tanto palla con gli esterni, non eravamo tanto in partita con alcuni giocatori, ma soprattutto secondo me abbiamo faticato contro il muro che abbiamo trovato davanti. Ci servivano delle chiavi un po’ diverse, alla fine del primo tempo ho deciso di metterci a tre e di usare due esterni diversi perché Lo Duca e Haveri avevano fatto più fatica nel primo tempo, lo stesso Ferrara. E magari aprendo Piscitella e Andreis speravamo di avere giocatori diversi nell’ampiezza in modo da trovare magari il bandolo per poter poi sfondare, magari riempendo un po’ di più l’area con Germinale, tanto dietro si poteva giocare anche a tre perché non era impegnativa la fase di possesso secondo me dell’Alcione. Abbiamo trovato il gol subito e questo secondo me ha aiutato, poi la mia impressione è che se non ci fosse stata l’espulsione la partita l’avremmo controllata molto meglio. Poi, è chiaro che se ti trovi in dieci in un campo del genere a così tanto dalla fine diventa anche un po’ più problematico e qualcosa abbiamo rischiato, non tanto su territorialità pura perché abbiamo gestito anche bene la linea a cinque dopo però qualche tiro, qualche mischia, qualche situazione. Poi diventa solo una partita caratteriale e penso che abbiamo mostrato carattere, però finché non la chiudi un po’ di rischio c’è sempre. Per quello che si è visto in campo diventano tre punti molto importanti perché a me il primo tempo aveva dato la sensazione che fosse una partita da vincere, nel senso che la differenza di valori in campo ci fosse e fosse evidente. Però sono partite strane perché poi magari prendi gol in contropiede, com’è successo a Bagnolo alla seconda giornata, e poi diventa una gara complicatissima. Diciamo che nel complesso siamo stati bravi a portare a casa i punti in una giornata che non era proprio espressione del calcio che preferiamo fare, però bisogna vincere anche queste partite qua per stare davanti. Oggi diciamo che su un campo più sporco di quello che pensavamo, anche dal punto di vista del fondo, alla fine abbiamo portato a casa una vittoria, a differenza di quando accaduto a Bagnolo o Mezzolara, dove abbiamo pareggiato, siamo riusciti a fare tre punti e questo è importante”.

Sul contributo della panchina, visto che le due reti sono state realizzate da giocatori subentrati: “Questo noi finora l’abbiamo sempre avuto. Onestamente non è la prima volta che magari nel primo tempo l’avversario tiene e poi magari siamo riusciti a fare gol. Ma questo è un gruppo di ragazzi: chi parte, chi entra, mi dà l’idea che davvero la stiano vivendo molto bene. Noi dobbiamo essere consapevoli di questo, lo siamo, ma riuscire a sbloccare nel primo tempo qualche volta in più non sarebbe male. Oggi onestamente lo 0-0 del primo tempo ci stava perché non abbiamo avuto grandi occasioni, a parte forse qualche intervento un po’ dubbio in area. Però ormai non ci pensiamo più e andiamo avanti così”.

Domenico Germinale, attaccante del Rimini F.C., autore dell’1-0 biancorosso: “Era una partita che comunque abbiamo approcciato nel modo giusto. Loro hanno cambiato modulo ed è stato per noi necessario un po’ di tempo per leggerlo, però incontravamo una squadra comunque ordinata, con le idee chiare. Nel secondo tempo siamo riusciti fortunatamente a sbloccarla su una situazione, e poi si è messa nel canale giusto. Dopo l’espulsione c’è stato da stringere i denti e lo abbiamo fatto. E l’abbiamo portata a casa”.

Dopo il rosso ad Andreis è stata utile alla squadra la sua esperienza. “In uno in meno la squadra ha avuto personalità: giocava lo stesso, sapeva quando era il momento di rifiatare, quando era il momento di prendere fallo. Ha avuto forza nel non pensare di essere in inferiorità numerica. È normale che qualcosa devi concedere perché c’era ancora tanto tempo da giocare dopo l’espulsione. Però siamo usciti bene e siamo riusciti anche a chiuderla”.

È una squadra che sta maturando domenica dopo domenica. “Io penso che in una partita di 90 minuti ci siano molte fasi differenti: c’è il momento in cui devi tenere palla, c’è il momento in cui devi attaccare, c’è il momento in cui devi respirare. Ci sono tante situazioni in ogni partita. In questo momento la squadra sta diventando intelligente nel saperle gestire, al di là di giocare fuori casa e trovare situazioni differenti. Questo la squadra lo sta facendo bene, ha le idee chiare per andare avanti”.

Simone Greselin, centrocampista del Rimini F.C. e autore del 2-0 del Rimini in pieno recupero. “Sono molto contento per il gol, che ha chiuso la partita. È stata una partita tosta, si è giocata fino alla fine. La squadra ha lavorato bene, come ha fatto fino a oggi, quindi siamo tutti contenti”.

Nel primo tempo, pur dominando sul piano del palleggio, avete corso qualche rischio. “Abbiamo concesso qualche occasione e fatto qualche errore, che comunque può capitare, però siamo sempre stati bravi a essere in partita, a stare sul pezzo e quindi poi siamo riusciti a portarla a casa. Soprattutto nel secondo tempo con un uomo in meno siamo riusciti a tenere botta”.

Una gara difficile, soprattutto dopo l’espulsione di Andreis. “Fan parte sempre di un percorso: ogni partita ha una sua storia, ci sono partite dove riesci a vincere dominando per tutto l’arco della partita, altre nelle quali soffri di più e devi essere bravo a stare sul pezzo”. 

Simone Tonelli, centrocampista del Rimini F.C. “È stata una partita un po’ complicata perché ci aspettavamo un Alcione diverso: l’avevamo preparata per affrontare una squadra che giocava a calcio, che si apriva, oggi invece i nostri avversari hanno scelto un’altra strategia, hanno giocato molto chiusi. Nel primo tempo abbiamo mosso bene palla, ma non siamo riusciti a trovare il varco giusto. A inizio secondo tempo abbiamo cambiato modulo, ci siamo messi in maniera un po’ diversa e abbiamo trovato da subito delle buone trame. Dopo l’1-0 eravamo in controllo e secondo me avremmo potuto vincere anche con un margine più ampio. L’espulsione ha complicato tutto, però siamo stati bravi a non mollare e a portarla fino alla fine, anzi a fare il 2-0”.

Ancora sulla partita. “Penso che in un campionato come la serie D incontri spesso climi un po’ differenti dallo stadio tuo, qui hanno un buon campo. Devi sapere giocare sia in maniera pulita che in maniera un pochino più sporca. Oggi secondo me abbiamo fatto un’ottima partita anche sul piano del palleggio e questa squadra ha dimostrato di avere comunque cuore e attributi perché in uno in meno non rischiare praticamente mai era una cosa importante”.

La partita di Milano è stata la prima di due trasferte consecutive: mercoledì sarete di scena sul campo del Ghivizzano. “Noi dobbiamo pensare ad una partita alla volta. Oggi c’è stata questa, adesso ci rilassiamo questa sera e da domani iniziamo già a pensare a quella di mercoledì. Ne prendiamo una alla volta e andiamo avanti”.

Tommaso Panelli, difensore del Rimini F.C. “Sicuramente per come si era messo il secondo tempo, con l’arbitro che ci ha buttato fuori Andreis, era inevitabile contro una squadra che sicuramente ha una buona dose di palleggio andare in difficoltà. Era importante riuscire a portare in fondo il risultato perché era importante riprendere i tre punti dopo l’amaro in bocca che ci aveva lasciato il pareggio col Ravenna. Quindi, grossa prova di squadra e grossa prova di carattere”.

Non avete corso comunque grossi rischi nel complesso. “Io credo che la vittoria sia meritata nel complesso dei 90 minuti. Anche quando siamo rimasti in dieci abbiamo sofferto sì, ma relativamente. Hanno avuto, com’è giusto che sia, dei tiri da fuori e delle occasioni da dentro l’area, che però penso abbiamo gestito bene. Siamo riusciti a trovare il secondo gol perché loro hanno provato il tutto per tutto e noi abbiamo trovato campo aperto. E la nostra è una squadra che se trova campo aperto con i suoi giocatori offensivi può far male”.

Sulla solidità del reparto difensivo. “Penso questo sia il frutto del lavoro settimanale: chiunque gioca sa che cosa deve fare, sa cosa vuole il mister, quindi è anche molto più semplice per chi scende in campo poter esprimere al meglio il suo potenziale. È un periodo nel quale stavamo prendendo tanti gol, nelle ultime quattro mi sembra che abbiamo subito cinque gol, quindi era importante ritornare a vedere il tabellino della squadra avversaria a zero”.

LE PAGELLE DI NICOLA STRAZZACAPA

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