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Cerimonia in comune

Premiate dal comune di Rimini sette donne imprenditrici

In foto: foto di gruppo per le imprenditrici premiate
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 25 nov 2021 13:18
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Sette donne imprenditrici, sette storie di chi ha lottato per l’indipendenza economica, sette imprese che, nonostante il lockdown e la crisi, sono testimonianza di successo. Nella sala della Giunta del Comune di Rimini, alla presenza della Vice Sindaca con delega alle politiche di genere, Chiara Bellini, c’è stata la premiazione. In una data non casuale, il giorno contro la violenza sulle donne. Le premiate sono le stesse imprenditrici indicate dalle associazioni di categoria (Cna, Confartigianato, Confcommercio, Associazione Albergatori, Confindustria, Confagricoltura e Confcooperative) nel 2020, ma che non avevano potuto ricevere l’attestato a causa della prima ondata di pandemia: Paola Batani (amministratrice Gruppo “Batani Select Hotels”), Alessia Valducci, (Valpharma International Spa), Eleonora Marino (Konetica SRL nido d’infanzia), Anna Maria Assirelli (Società Agricola F.lli Ricci), Marta Quarantini (Cooperativa Sociale C.E.M.I. Centro di educazione musicale infantile – Metodo Suzuki), Serena Gorini (Immaginazione srl),Valentina Matteo (Mier Concept Place -crafter gallery, bistrot & coworking). Per alcune imprenditrici hanno ritirato il premio familiari o propri delegati.

Oggi, giornata internazionale contro la violenza sulle donne – ha detto alle premiate la Vice Sindaca Chiara Bellini – vorrei sottolineare ancora una volta la particolare caparbietà, tenacia, creatività e visione di cui sono capaci le imprenditrici e le lavoratrici. Donne che hanno dimostrato di essere capaci ad aggregare energie, adeguarsi ai cambiamenti, anche quelli più tragici della pandemia, oltre a svolgere faticosamente quell’infinito lavoro di cura quotidiano, verso i figli e verso i genitori. L’indipendenza economica è un passaggio fondamentale nell’autonomia delle donne, ma troppo spesso il mercato del lavoro mette in atto forme più o meno esplicite di discriminazione e violenza. Per questo abbiamo voluto continuare a riconoscere lo spirito d’impresa delle donne in una giornata simbolica, come quella di oggi. Donne che non si arrendono nemmeno davanti alla pandemia. Ecco allora che non potevamo accontentarci di una, già importante, premiazione in video conferenza, come quella dell’8 marzo scorso, ma sentivamo il bisogno di conoscerci e tornare ad incontrarci di persona, riconoscendo il talento e la tenacia di queste sette bellissime storie”.