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lunedì 8 agosto 2022
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Calcio Serie D

Fanfulla-Rimini, la vigilia di Marco Gaburro

In foto: Marco Gaburro, allenatore Rimini F.C.
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 5 minuti
sab 20 nov 2021 12:20 ~ ultimo agg. 21 nov 14:31
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Il Rimini ha prontamente rialzato la testa, dopo la sconfitta sul campo del Mezzolara, la prima in campionato, rifilando una sonora “manita” all’Aglianese. Sotto 0-1 all’intervallo, i biancorossi nella ripresa si sono scatenati segnando cinque reti (5-1 il finale) e, grazie al passo falso interno del Lentigione con Real Forte Querceta, sono tornati soli in vetta alla classifica. Domani (domenica, con calcio d’inizio alle 14:30) Tanasa e compagni saranno di scena allo stadio “Dossenina” di Lodi, tana del Fanfulla dell’ex DS biancorosso Rino D’Agnelli, 14° della classe con 12 punti (i romagnoli ne hanno 28) e che davanti al pubblico amico ha vinto solo una partita: 3-1 sulla Sammaurese alla prima giornata. Nell’ultimo turno i bianconeri lombardi hanno perso di misura nella tana dell’AthleticC Carpi (1-0).

La vigilia dell’allenatore del Rimini, Marco Gaburro.

È in trasferta che finora il Rimini ha trovato le maggiori insidie. “Il Rimini non le ha vinte tutte, quindi da qualche parte deve aver perso dei punti – attacca Gaburro -. Onestamente penso sia normale si trovino più insidie in trasferta, è una cosa logica, se si considera che il campo cambia ogni domenica mentre in casa il campo è sempre lo stesso è evidente che già quella è una situazione che richiede un adattamento che per forza di cose non può essere lo stesso che si ha in casa. Io penso che la maggior parte delle difficoltà che abbiamo avuto sia dovuto a quello, cioè a una situazione diversa rispetto alla situazione in casa, una situazione standard che tu bene o male conosci e tu sai giù cosa ti permette di fare, mentre fuori devi un po’ capirlo durante la partita. Però, tolto questo aspetto, se andiamo a vedere abbiamo fatto ottime partite anche in trasferta, anzi forse dal punto di vista della risoluzione di problematiche abbiamo fatto meglio in certe partite che abbiamo vinto in trasferta che in alcune partite monotematiche in casa”.

Il Fanfulla non sta costruendo la sua classifica in casa, dove non vince dalla prima giornata. “Diciamo che non troviamo un avversario che ha fatto finora del fattore campo il suo punto forte, questo è sicuro. Va anche detto che hanno anche perso in casa con squadre attrezzate, hanno perso col Ravenna. In questo caso il problema diventa quasi il contrario, nel senso che a livello di numeri hanno vinto in casa solo la prima, un po’ troppo in là, quindi dobbiamo stare attenti da questo punto di vista”.

Gaburro non si vuole cullare sugli allori dopo la vittoria in rimonta con l’Aglianese, e guarda avanti. “Domenica abbiamo fatto una cosa importante perché i ragazzi sanno che in Serie D è difficile ribaltare le partite, quindi al di là di quello che può essere stato poi il risultato finale, trovarsi sotto e ribaltare è sempre molto difficile: bisogna avere grandi colpi, personalità e anche trovare giocate. Abbiamo fatto bene, però onestamente è una cosa che ormai è passata. Il nostro problema ora è trovare le chiavi giuste per la partita di domani, e come ho detto già due settimane fa bisogna riuscire sempre a recitare uno spartito, poi magari a metterlo da parte per poi riprenderlo, sicuramente lo spartito che servirà a Lodi è diverso rispetto a quello che è servito in casa con l’Aglianese, anche se ci sono dei punti in comune perché comunque il modulo è lo stesso, perché penso che domenica la squadra possa aver acquistato ancora più autostima e possa cercare ancora di più di provare a fare determinate cose. Però, tolto questo, andiamo su un campo piccolo, andiamo su un campo brutto di fondo. Cerchiamo di capire quanto saremo bravi a far sì che la partita non diventi troppo poco giocata, quanto riusciremo a sfruttare il campo soprattutto all’inizio della gara: conterà secondo me tantissimo l’approccio, l’impatto con la partita perché comunque quando siamo andati in difficoltà sia a Bagnolo sia a Mezzolara è perché siamo andati sotto e noi dobbiamo sempre capire che è la fase difensiva che fa la differenza. In generale la fa, ma per noi in questo momento, in questo campionato, la fa ancora di più perché bene o male segniamo, però andare sotto è una cosa che ti richiede poi uno sforzo di un certo tipo e che ti fa vivere delle situazioni completamente diverse rispetto a quelle che trovi se vai in vantaggio. Quindi la nostra concentrazione, la nostra determinazione in fase di non possesso deve essere estrema, soprattutto su questi campi”.

Ancora out Carboni, unico indisponibile. “Carboni non rientra, pensavamo fosse una cosa più leggera, ma in questo momento non può rientrare ancora”.

In attacco gioca chi in settimana dà la sensazione di stare meglio. “Non c’è mai stata una vera gerarchia, diciamo che finora, al di là di pseudo-rotazioni che possono essere state fatte, ho sempre cercato di far giocare chi pensavo stesse meglio. Quindi vedremo”.

Sui gol presi su palla inattiva. “In qualche modo gli altri devono fare gol, è un punto sul quale stiamo lavorando. Nelle ultime partite abbiamo preso gol solo in quella maniera. Stiamo cercando di migliorare, è il nostro obiettivo in questo momento, però, l’ho detto anche domenica in sala stampa, non deve diventare un’ossessione perché comunque bisogna andare a vedere cosa si fa in tutte le palle inattive, non solo in quelle dove si prende gol, anche domenica secondo me nelle altre abbiamo difeso bene. Dobbiamo essere più bravi: sicuramente non va bene il fatto di avere preso gol, questo è poco ma è sicuro, da lì a fare qualsiasi altro tipo di ragionamento non è il caso. Dobbiamo migliorarci perché comunque abbiamo struttura, abbiamo giocatori che nel gioco aereo e nella lettura delle traiettorie possono fare meglio di così. Anche perché è vero che abbiamo preso tre gol su calcio d’angolo, però secondo me sono diversi: il primo, a Bagnolo, lo abbiamo preso da un giocatore di due metri, che ha avuto la possibilità e la bravura di sfruttare le proprie caratteristiche, mentre gli ultimi due, soprattutto l’ultimo, sono stati presi da giocatori non prestanti, in punti dell’area dove saremmo dovuti arrivare noi, quindi è stata molto più la mancanza nostra negli ultimi due che nel primo di Bagnolo, dove secondo me c’è stata molta casualità”.

Per l’undici di partenza… “L’idea è di puntare sulla continuità: io sto molto più attento a quegli aspetti nei momenti in cui i ballottaggi sono per me alla pari. Nel momento in cui ci sono giocatori che stanno bene, cerco di sfruttare questa cosa soprattutto nell’impatto della gara. Poi però non è detto che la gara vada come si spera e nella seconda parte della partita possono esserci situazioni diverse, che necessitano sia dal punto di vista dei singoli sia dal punto di vista del sistema di gioco, che può essere anche adattato a quello che richiede il campo, come abbiamo fatto a Bagnolo, come abbiamo fatto a Forlì, come abbiamo fatto in alte situazioni. Quindi nella mia testa c’è di cercare di trovare della continuità su chi sta meglio, cercando di capire se poi questa continuità si trasforma in un rendimento buono continuativamente”.

Chi resterà a casa, a parte Carboni? “Non verrà Pari perché ha avuto un piccolo problema di salute in settimana, ha recuperato ma è una scelta mia; non verrà Semprini, che oggi giocherà con la Juniores, questo perché andiamo via in venti, non perché non siano disponibili. E Pecci è ancora fuori”.

Quando rientrerà Carboni? “A questa domanda non posso rispondere perché non lo sappiamo: in teoria doveva essere una cosa che andava in risoluzione, però è una cosa che si sta protraendo per un po’, speriamo non per tanto. Il suo è un problema tendineo-muscolare”.

LA 12a GIORNATA DEL CAMPIONATO DI SERIE D GIRONE D E LA CLASSIFICA

I CONVOCATI IN CASA RIMINI F.C.
PORTIERI: MARIETTA, PIRETRO
DIFENSORI: BERGHI, CONTESSA, CUCCATO, HAVERI, LO DUCA, PANELLI, PIETRANGELI
CENTROCAMPISTI: ANDREIS, GRESELIN, ISAIA, TANASA, TONELLI
ATTACCANTI: FERRARA, GABBIANELLI, GERMINALE, MENCAGLI, PISCITELLA, TOMASSINI

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