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Dati Movimprese

Demografia delle imprese riminesi: saldo positivo nel terzo trimestre

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
sab 6 nov 2021 07:30 ~ ultimo agg. 5 nov 19:13
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Saldo positivo tra nuove iscrizioni e cessazioni nel terzo trimestre 2021 nel territorio della Camera di Commercio della Romagna. In crescita il numero delle imprese attive e delle localizzazioni attive. Aumentano le imprese del settore Costruzioni, Alloggio e ristorazione, Attività immobiliari e quelle dei Servizi (in particolare per le attività professionali, i servizi di supporto alle imprese e i servizi di ICT). Continua l’incremento del numero delle società di capitale, ma tornano a crescere anche le ditte individuali e le imprese artigiane.

In base alle elaborazioni dell’Ufficio informazione economica della Camera di commercio della Romagna, al 30 settembre 2021 in provincia di Rimini si contano 39.944 imprese registrate, delle quali 34.720 attive L’imprenditorialità è particolarmente diffusa: 103 imprese attive ogni 1.000 abitanti (90 imprese a livello regionale e 88 a livello nazionale).

Nel terzo trimestre 2021 si sono verificate 420 iscrizioni e 271 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio), con un saldo positivo di 149 unità (nel medesimo periodo del 2020 il saldo fu pari a +73); +0,37% è il tasso di crescita trimestrale delle imprese registrate, in linea con il dato nazionale (+0,37%) e superiore a quello regionale (+0,30%).

La comparazione dei flussi di iscrizioni e cessazioni del trimestre in esame con la media 2019-2017 dei medesimi mostra come le prime siano superiori del 4,0% ai livelli pre-pandemia, mentre le seconde risultino inferiori del 25,8%.

Nel confronto con il terzo trimestre del 2020 si riscontra una crescita delle imprese attive pari all’1,5%, superiore al dato regionale (+0,5%) e nazionale (+0,9%).

La dinamica delle imprese attive a livello sub provinciale e nelle principali aggregazioni territoriali presenta questi aspetti: Comune di Rimini (+1,4%, dove si concentra il 43,7% delle imprese attive in provincia), Comuni marittimi +1,5% (coprono il 73,4% delle imprese provinciali), area del Basso Conca (+1,3%, pari al 13,4% delle imprese attive totali della provincia).

Riguardo ai principali settori economici si trovano, nell’ordine, il Commercio (25,0% incidenza sul totale delle imprese attive) in aumento dello 0,4%, le Costruzioni (14,5%) in aumento del 3,4%; Alloggio e ristorazione (13,8%) in crescita dell’1,3% e le Attività immobiliari (9,8%) in crescita del 2,5%. Le imprese attive nel settore Manifatturiero (7,3% del totale) sono stabili, quelle agricole (7,0% del totale) si sono ridotte dello 0,3%. Si segnala la positiva dinamica dei settori “Attività professionali, scientifiche e tecniche” (incidenza del 3,8%, +5,2% la variazione), “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” (incidenza 3,4%, +3,4% la dinamica) e i servizi di ICT (2,3% l’incidenza, +5,0% la dinamica degli ultimi 12 mesi); stabilità per le “Altre attività di servizi” (incidenza del 4,3% sul totale); in flessione, invece, le imprese del comparto “Trasporto e magazzinaggio” (-1,1%), che costituiscono il 2,7% del totale.

Con riferimento alla natura giuridica, sono maggioritarie le imprese individuali (51,8% sul totale, in crescita dello 0,8% negli ultimi 12 mesi), seguite dalle società di persone (24,2% l’incidenza, in flessione dello 0,5%) e dalle società di capitale (22,2%) in aumento del 5,5%.

Le imprese artigiane attive sono pari al 27,7% del totale e in crescita dell’1,2% in termini tendenziali. Le localizzazioni registrate (sedi e unità locali) alla data in esame sono 49.698, delle quali 44.160 attive (+1,9% rispetto al 30/09/2020).

“Il miglioramento della situazione economica e il conseguente miglioramento del clima di fiducia generale hanno influenzato positivamente anche le vocazioni a “fare impresa” e, quindi, attualmente, nascono più imprese di quante ne chiudono. I dati “Movimprese”, per il terzo trimestre del 2021, infatti, confermano una crescita dell’avvio di nuove attività che tornano ai livelli medi pre-pandemia – commenta Alberto Zambianchi, Presidente della Camera di commercio della Romagna – Le cancellazioni, invece, restano ancora mediamente inferiori rispetto al periodo pre pandemia. Tutto ciò costituisce un buon segnale in in termini di riduzione della mortalità, ma va considerato anche l’effetto positivo delle misure di sostegno messe in atto dal Governo. La nostra consueta cautela consiglia, dunque, di ipotizzare l’esistenza di una “platea nascosta” di imprese che, in circostanze diverse e senza le citate provvidenze, avrebbero cessato le proprie attività. Una citazione particolare va poi dedicata al forte incremento del Settore delle Costruzioni, soprattutto per effetto dei “bonus” per le ristrutturazioni”.

Il fascicolo completo è disponibile nel sito della Camera della Romagna, nella Sezione Informazione economica