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L'evento travagliato del 2001

Una candidatura che si scontrò con la storia. Venti anni fa il mancato vertice FAO

In foto: il vertice del 2002 a Roma
di Maurizio Ceccarini   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 14 ott 2021 16:31 ~ ultimo agg. 20:35
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Il 2001 era l’anno in cui doveva svolgersi in Italia il vertice internazionale della FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura. Un importante appuntamento, a cadenza quinquennale, per il quale Rimini, all’epoca guidata dal sindaco Ravaioli, presentò la sua candidatura dopo che l’ipotesi di Roma fu scartata perché ritenuta più a rischio di disordini come quelli del G8 di Genova, il cui ricordo era ancora vivo. L’ipotesi Rimini guadagnò presto quota rispetto ad altri centri come Fiuggi o Chianciano, e anche operatori e opinione pubblica, con livelli diversi di entusiasmo, erano in buona parte convinti della proposta, per il prestigio e il non trascurabile indotto. La sede indicata era quella della fiera e a inizio settembre arrivò a Rimini una commissione per una visita che ebbe un primo esito positivo. Ma quando si parlava di una ufficializzazione ormai imminente, arrivò l’evento che sconvolse il mondo.

Gli attentati dell’11 settembre inevitabilmente gettarono ombre sulla stessa opportunità di svolgere il vertice.  A caldo si parlò dell’ipotesi di un annullamento ma Rimini pochi giorni dopo confermò la sua disponibilità, e anche a livello nazionale si decise di andare avanti: il 22 settembre il Governo confermò la proposta di organizzare l’evento e di farlo a Rimini. In città non mancavano le preoccupazioni per un evento che avrebbe richiesto importanti misure antiterroristiche, ma il percorso andò avanti. Il 3 ottobre arrivò l’annuncio ufficiale del direttore della Fao Jacques Diouf che confermava la scelta di organizzare il vertice a Rimini, dal 5 al 9 novembre. Si costituì a livello locale un comitato organizzativo e il 6 ottobre la commissione incaricata di valutare le ubicazioni del vertice arrivò in fiera.

Ma la situazione era tutt’altro che stabile: gli attacchi USA in Afghanistan rendevano più delicata la situazione internazionale. E il contrordine era dietro l’angolo: il 10 ottobre arrivò l’annuncio dello spostamento a Roma: il rischio di un nuovo G8 era stato soppiantato da altre ombre. Ma per quel travagliato vertice non era ancora finita: la macchina organizzativa, in quel clima quanto mai incerto, non si era ancora realmente messa in moto e diversi paesi misero in dubbio la loro partecipazione. E ritardi e difficoltà portarono a una nuova decisione, quella definitiva. A fine ottobre l’annuncio: il vertice si sarebbe tenuto a Roma, ma nel giugno del 2002.  Per non perdere il senso di quell’appuntamento mancato, il Rimini Social Forum e altre realtà locali organizzarono comunque in autunno iniziative e incontri sui temi di quel vertice mancato.

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