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Cosa deciderà l'Italia?

Ora legale, ora solare: conto alla rovescia al cambio. Sarà l'ultimo?

In foto: Ritorno al Futuro parte III
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
dom 10 ott 2021 11:50
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Partiamo dalle certezze: nella notte fra sabato 30 ottobre e domenica 31 tornerà l’ora solare e le lancette dell’orologio si sposteranno un’ora indietro, dalle 3 alle 2. Per tutti ci sarà una piacevole ora in più di sonno. L’ora solare resterà poi in vigore fino alla notte tra il 26 e il 27 marzo quando gli orologi torneranno a spostarsi in avanti. Ma sarà l’ultima volta? Probabilmente no, almeno in Italia. Il parlamento Europeo infatti, dopo una consultazione pubblica avvenuta tra luglio e agosto 2018 e l’84% dei voti a favore, ha approvato l’abolizione dell’obbligo per i Paesi membri di passare da un’ora all’altra due volte all’anno, ma ha lasciato alle singole nazioni la facoltà di scegliere entro il 2021 se adottare per sempre l’ora legale o quella solare. L’Italia però ha di fatto chiesto di non decidere. Sul finire del 2019 il Governo Conte bis ha depositato a Bruxelles una richiesta formale per mantenere intatta la situazione attuale, esattamente come accade da 54 anni. C’è chi invece una decisione l’ha presa: la Francia ad esempio, a seguito di una consultazione pubblica promossa dall’Assemblea Nazionale, sembra aver scelto di mantenere per sempre l’ora legale. Non sono di questo stesso avviso invece i paesi del nord Europa, capeggiati da Finlandia e Svezia: nella zona settentrionale infatti le giornate durante l’estate sono già molto lunghe e l’ora guadagnata non serve né per avere più luce alla sera né per risparmiare sul fronte energetico. L’ipotesi concreta è che si vada verso un’Europa con fusi orari a macchia di leopardo che variano poi da stagione a stagione.
Per chi se lo sta chiedendo, l’ora legale, introdotta in Italia nel 1966, permette di sfruttare al meglio le ore di luce durante la bella stagione concentrandole nei momenti più propizi per svolgere attività (come le ore serali). Inoltre lo spostamento permette di accendere le luci alla sera un ora più tardi con un conseguente risparmio sui consumi di energia elettrica.

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