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sabato 16 ottobre 2021
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Calcio Serie D

Forlì-Rimini 0-1, il dopogara

In foto: Marco Gaburro, allenatore del Rimini FC
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 6 minuti
mer 6 ott 2021 17:00 ~ ultimo agg. 7 ott 13:54
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Forlì-Rimini 0-1, le dichiarazioni al termine del derby del “Morgagni” (vedi notizia).

Andrea Petrucci, attaccante del FC Forlì: “Ci è mancato il gol. Nel primo tempo con qualche calcio piazzato avremmo potuto fare meglio. Non siamo riusciti a sbloccarla, credo non ci sia stata una squadra superiore all’altra. La nostra è una squadra nuova, dobbiamo entrare ancora in sinergia”.

Marco Gaburro, allenatore del Rimini FC: “È stata una partita molto tirata, molto difficile. Abbiamo incontrato una squadra che non aveva mai perso e aveva subito solo un gol. L’inerzia del primo tempo poteva portare a prendere gol, anche se lo avevamo detto ai ragazzi. Quella di oggi secondo me è una tappa importante per diventare una squadra vincente in questa categoria. Ci sono campi dove devi adattarti alla situazione e portare a casa il massimo. Già si era visto nella seconda parte del primo tempo qualcosa di meglio. Li abbiamo allungati di più. Abbiamo fatto gol in una situazione molto al limite: potevamo forse prenderlo perché eravamo su una palla inattiva, abbiamo preso anche un rischio ed è andata bene. Facciamo i complimenti a Lo Duca per quella giocata perché era il momento in cui erano più “rotti” e si potevano colpire. Non c’è mancata la capacità di sfruttare le situazione. E visto che il Forlì ha giocato tutta la partita sulla seconda palla nel finale abbiamo dimostrato di poterlo fare anche noi. Quando ci siamo messi a cinque non sono mai entrati in area. E questo ci dà forza, perché ci sono campi in cui devi fare questo tipo di gioco”.

Una vittoria che dà continuità fuori casa al pareggio esterno sul campo della Bagnolese. “Se metti sulla bilancia il pareggio di Bagnolo e la vittoria di oggi ci stanno quattro punti, i due risultati si sarebbero potuti anche girare. Oggi i tre punti sono arrivati contro una squadra con colpi e un tasso tecnico sicuramente superiore a quelli della Bagnolese, e questo dà autostima importante al gruppo. Un conto è dirlo e un conto è fare i fatti e portarseli dietro durante la settimana”.

Il Forlì ha battuto ben 11 corner. “Sui calci d’angolo abbiamo difeso bene oggi, non era così scontato. Avevamo preso due gol in una settimana su calcio d’angolo. Se sei più passivo rischi di buttartele dentro da solo o quasi, invece siamo stati reattivi”.

Una gara ben interpretata dal reparto difensivo del Rimini. “Loro ti portavano a stare stretti perché giocavano con due punte anche molto vicine. Più che una scelta ci siamo adattati. Oggi era una partita importante per il reparto dietro: era una partita sporca. Penso che anche se in fase di disimpegno non sempre siamo stati puliti, dal punto di vista della maturazione dei singoli oggi dietro abbiamo fatto un passo in avanti rispetto alle prime tre partite”.

Sull’ultima mezzora. “Per me è molto importante l’ultima mezzora. Aspettavo il più possibile di metterci a cinque perché avevo paura di abbassarmi troppo. Loro cercavano ampiezza sulla sinistra. Onestamente se Ferrara va in porta parliamo anche di uno 0-2”.

Lorenzo Lo Duca, difensore del Rimini, parte dall’azione che poi si è rivelata decisiva, con il rischio di perdere palla a metà campo, spalancando le porte al contropiede dei padroni di casa, e l’avanzata che ha poi invece portato al cross di Greselin, al tocco di Ferrari e all’incornata vincente di Carboni. “Mi ero spaventato anch’io perché la palla aveva rimbalzato male. Poi abbiamo fatto gol. Abbiamo vinto una partita difficile. Mi aiutano i compagni, soprattutto Carboni. È una fortuna per me giocare con loro. All’inizio non è stata una partita facile, abbiamo sofferto, però è stata una bella vittoria”.

È stata una partita piuttosto bloccata. “All’inizio non c’è stato tanto spazio per andare, poi abbiamo girato il gioco da destra a sinistra e ci sono stati più spazi per andare”.

Giovanni Cornacchini, allenatore del FC Forlì: “Purtroppo l’episodio è stato negativo per noi. Mi sembra che la partita l’abbiamo fatta noi, però abbiamo perso. Questo è quello che ho visto io. Abbiamo creato: devi sfruttare i calci piazzati, devi sfruttare quelle occasioni lì. Se siamo stati evanescenti noi il Rimini mi sembra abbia fatto meno”.

Sul contropiede di Ferrara che avrebbe potuto regalare al Rimini il 2-0. “Alla fine uno prova a ribaltarla e concede qualcosa, la partita noi l’abbiamo fatta mi sembra nella maniera giusta, però hai perso, devi ascoltare quello che dici te (riferito ad un giornalista presente in sala stampa, ndr) e stiamo zitti. Davanti possiamo solo migliorare perché mi sembra che fino adesso non abbiamo fatto moltissimo, dobbiamo fare di più e lavoreremo per questo. Da domenica vedremo se riusciremo a fare qualcosa in più”.

Sulla fase difensiva del Forlì, che ha concesso poche occasioni anche al Rimini, presentatosi al “Morgagni” con il miglior attacco del torneo. “Io dico che se tu non prendi gol non è solo merito dei difensori, ma anche degli attaccanti che costringono con la pressione alta gli avversari a non arrivare in porta. È una questione di squadra, è chiaro che dobbiamo fare di più. Io ho delle certezze: oggi ho visto una squadra che qualche difficoltà al Rimini ne ha data, contro una squadra che ha fatto dieci gol abbiamo concesso poco a parte il contropiede di Ferrara al 42′ del secondo tempo”.

Si aspettava una partita così bloccata? “Assolutamente: quando trovi due squadre che sono attrezzate e hanno una certa qualità e sono organizzate, contro una squadra che nelle partite precedenti aveva creato tanto, mi aspettavo una partita così. Da quel punto di vista non siamo male, dobbiamo crescere dal punto di vista realizzativo, e andiamo avanti”.

Cornacchini torna poi sull’azione che ha deciso la gara, al 20′ della ripresa. “Se pensi che abbiamo perso una partita dopo una situazione che è quasi impossibile: contro un ragazzino del 2003, potevo arrivarci anch’io in porta da solo, abbiamo probabilmente letto male la situazione, da una situazione in cui potevamo arrivare in porta abbiamo preso gol, bravi loro”.

Sul campionato. “È un campionato equilibrato, volevo vedere il Rimini, mi sono accorto che è alla portata nostra. Ho incontrato già squadre come Carpi e Aglianese che hanno qualità. Mi sembra che noi ci siamo, lavoreremo ancora di più per cercare di uscire da questa situazione che a me in particolar modo dà fastidio”.

Qual è la squadra finora affrontata che l’ha impressionata maggiormente? “L’Aglianese mi ha fatto una grande impressione, del valore del Rimini sapevamo”.

Fabrizio Carboni, difensore del Rimini, autore del gol partita. “Sapevamo di affrontare una partita difficile, una squadra importante. Il Rimini ha fatto bene, abbiamo creato anche qualche occasione e siamo contenti di portare a casa un risultato importante. L’importante è la continuità, ora ci aspetta un’altra battaglia in casa, da domani ci prepareremo al meglio”.

Sull’atteggiamento tattico dei biancorossi. “Secondo me ci siamo adattati molto alle loro caratteristiche, è un percorso di crescita. Credo che questo Rimini possa giocare bene a calcio, ma anche adattarsi”.

Sulla prova difensiva del Rimini. “Sapevamo che non potevamo concedere tanto perché hanno la squadra con molta qualità, soprattutto in attacco, sapevamo che avremmo dovuto concedere davvero poco perché hanno giocatori che appena concedi mezza occasione ti fanno gol. Dobbiamo continuare così, ancora è presto, la strada è lunga”.

La descrizione del suo gol. “Abbiamo battuto un calcio piazzato, Lo Duca l’ha messa laterale, Ferrara di prima l’ha messa dentro e di testa ho fatto gol. I momenti bisogna cercarseli. Questa squadra merita di vincere ogni domenica per come lavora in settimana”.

Domenico Germinale, attaccante del Rimini: “Sono tre punti che valgono tre punti su un campo sulla carta delicato: non credo che verranno molte squadre qua a vincere. Volevamo tre punti e li abbiamo presi. È stata una partita molto dura, ha lavorato bene Simone (Tomassini, ndr), è stata una partita dall’impatto fisico importante, bisognava tener duro e portarla a casa”.

La sensazione è che quando entra in campo si alzi il livello agonistico di tutta la squadra. “Questa è una mia caratteristica che mi porto dietro da tanto, è un aspetto caratteriale. I ragazzi in me vedono una figura importante. Sbaglio anch’io, da solo in questa categoria non risolvo niente. Bisogna integrarsi in un gruppo che magari non ha avuto la mia esperienza ma ci sta lavorando nella maniera giusta, anche perché abbiamo l’obiettivo di tornare dove merita Rimini”.

Partita decisamente più complicata rispetto a quella vinta domenica 4-0 con la Tritium. “Di facile c’è poco. Per assurdo quando trovi una squadra che è un po’ più debole si chiude un po’ di più, non è sempre così semplice trovare il gol. Se il riferimento è a domenica, il risultato è stato ampio e siamo stati bravi a trovare il gol. Sono due squadre attrezzate in maniera differente, ma tu prepari la partita sapendo chi hai davanti e che non è la stessa partita. La mentalità la danno i risultati ed il modo in cui lavori in settimana. La mentalità la trovi nei momenti di difficoltà, come in venti minuti di oggi e in venti minuti a Bagnolo, io apprezzo questo. Quando c’è la difficoltà questa squadra ha risposto presente per ora”.

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