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Casa, Reddito, Dignità

ADL Cobas davanti al Tribunale a difesa di Paola e per risposte su emergenza casa

In foto: la protesta di oggi
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 13 ott 2021 17:03 ~ ultimo agg. 14 ott 13:16
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Questa mattina lo Sportello ADL Cobas con i suoi sostenitori è tornato davanti al Tribunale di Rimini dove veniva affrontata la vicenda di Paola,   rispetto alla possibilità o meno per Paola di restare all’interno dell’alloggio Acer.
“Un alloggio che Paola, insieme a sua figlia minore – spiega ADL Cobas – rischiano di perdere in seguito a vizi e cavilli burocratici emersi in occasione del decesso, durante lo scorso lockdown, del padre di Paola, intestatario del contratto Acer. Uno sfratto puramente burocratico e non per morosità che, in nome della lotta contro furbetti e abusivi, si sta traducendo in questo caso nel mettere in strada una donna sola e disoccupata con minore.
“La legge è legge” ci sentiamo già dire. Ma cosa sta producendo in questo caso? – chiede ADL Cobas in una nota – Cosa ne viene alla collettività? Che un nucleo finora autonomo da un punto di vista della propria sussistenza abitativa e non solo andrà a carico dei servizi sociali del Comune?”.
Sulla vicenda si attende il pronunciamento del giudice, ma intanto è l’occasione per ribadire la gravità del problema casa: “Il nodo ancora una volta resta l’insufficienza di alloggi a fronte di un bisogno crescente che si è accentuato ancora di più in questi ultimi due anni. Servono investimenti seri, importanti sul fronte economico, che concretizzino quel Piano Casa che abbiamo sentito pronunciare spesso nella campagna elettorale delle Regionali e di cui abbiamo visto ancora troppo poco.
Non ci possiamo più accontentare delle briciole, delle narrazioni urlate e dei proclami che snocciolano numeri senza contestualizzarli e senza affrontare il problema alla radice. Così come ci facciamo poco di un bilancio Acer chiuso in positivo se nelle liste di attesa per gli alloggi popolari ci sono poi quasi 2.000 persone.
L’altra faccia della medaglia è rappresentata dall’accesso al mercato di locazione privato: affitti troppo elevati per l’offerta di lavoro presente in questa città; garanzie richieste che non possono essere corrisposte sempre per via delle condizioni imposte dal mercato del lavoro; troppe case sfitte che aumentano i meccanismi di speculazione anche a causa del lavoro povero in particolare stagionale.
Alla nuova Giunta che si insedierà a breve iniziamo già a chiedere un confronto serio su questi temi, a partire dalla ripresa degli sfratti per morosità incolpevole che ci sarà nei prossimi mesi e dalle necessità di ampliare le risposte sul fronte abitativo a partire dalle tante sfumature che questo include. Non possiamo più aspettare – conclude ADL Cobas – Casa, Reddito, Dignità!”.

Per chi ha problemi di affitti o sfratti, ADL Cobas mette a disposizione per messaggi Whatsapp il numero  320 1143966

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di Maurizio Ceccarini