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3 milioni ad aeroporto Forlì

48 milioni di nuovi ristori per turismo, commercio, sport e cultura

In foto: il presidente Bonaccini
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 5 minuti
gio 7 ott 2021 14:25 ~ ultimo agg. 14:40
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48 milioni di euro di nuovi fondi stanziati per ripartire dopo le chiusure imposte dall’emergenza Covid.  Sono 31,5 i milioni che arrivano all’Emilia-Romagna dalla ripartizione dei fondi nazionali previsti dalla legge di conversione del DL Sostegni (41/2021), 12 i milioni del nuovo pacchetto di ristori inclusi nel progetto di legge regionale approvato dalla Giunta e 4,5 quelli destinati, attraverso un bando regionale di prossima emanazione, a sostegno dello sport di base. Risorse che vanno ad aggiungersi ai quasi 66 milioni di euro – tra fondi regionali e statali – già messi a disposizione dalla Regione a partire dallo scorso anno per i ristori alle attività produttive e al Terzo settore. Tra gli stanziamenti spiccano i 3 milioni per il rilancio dell’aeroporto di Forlì. Quello di Rimini al momento non figura.

Le nuove risorse: 48 milioni di euro

Due sono i comparti interessati ai nuovi stanziamenti statali: il primo riguarda le imprese turistiche dei comprensori sciistici cui andranno, complessivamente, circa 7 milioni di euro; il secondo le categorie economiche del commercio, le imprese di trasporto turistico, quelle che operano nel settore dei matrimoni e degli eventi privati e i parchi tematici e altre categorie cui andranno oltre 24,5 milioni di euro.

I fondi regionali interessano invece le imprese agricole (oltre 4,8 milioni e 600mila euro per i piani di controllo delle specie fossorie); quelle che operano nell’ambito dell’aeroporto di Forlì (3 milioni); le attività impiegate per l’organizzazione del Gp di Formula Uno a Imola 2021 (2 milioni); le misure per l’abbattimento dei tassi di interesse per gli investimenti nelle strutture alberghiere e ricettive (1,7 milioni) e 200mila euro a iniziative nell’ambito delle celebrazioni dantesche.

Ora è il momento di sostenere le nostre imprese e il lavoro di settori vitali della nostra economia come quelli del turismo e del commercio– affermano il presidente Stefano Bonaccini e l’assessore Andrea Corsini- che più hanno sofferto durante quest’ultimo anno. Per questo abbiamo accelerato, condividendo subito con le associazioni di categoria interessate, la ripartizione dei nuovi fondi decisi in sede di Conferenza Stato-Regioni e procederemo a ritmo serrato per organizzare, insieme ai territori e con la collaborazione del sistema camerale già avviata positivamente per la gestione dei bandi precedenti, il percorso di assegnazione delle risorse, dall’emanazione dei bandi fino all’accredito delle somme dovute sui singoli conti correnti delle nostre imprese”.

La ripartenza è cominciata – proseguono Bonaccini-Corsini – e le stime prospettano una forte crescita del nostro tessuto produttivo e delle nostre imprese. In questa fase vogliamo difendere il lavoro, per recuperare i posti perduti e crearne di nuovi e di qualità, e sostenere le aziende, favorendo trasformazione ecologica e digitale, in linea con il Patto per il Lavoro e per il Clima”.

I dettagli

Le assegnazioni

. Commercio, turismo e trasporto turistico, matrimoni, parchi tematici: sostegni per oltre 24,5 milioni di euro

La fetta più consistente dei nuovi fondi, oltre 24,5 milioni di euro, interessa le categorie economiche particolarmente colpite dalla pandemia a partire dalle imprese del commercio, con particolare
riferimento al settore della moda (abbigliamento e calzature), del trasporto turistico e quelle che operano nel settore dei matrimoni e degli eventi privati. Di queste risorse, circa 21,7 milioni di euro saranno assegnati alle categorie non ancora ristorate e a quelle maggiormente colpite dagli effetti negativi connessi alla situazione emergenziale, tra cui, la filiera del wedding e degli eventi privati, le attività commerciali del settore dell’abbigliamento e calzature e gli alberghi delle città d’arte. Poco meno di 1,5 milioni di euro saranno invece destinati a chi svolge attività di trasporto turistico e altrettanti fondi, circa 1,5 milioni di euro, andranno al filone dell’edutainment, dai parchi tematici agli acquari, dai parchi geologici ai giardini zoologici.

. Imprese turistiche della montagna: sostegni per 7 milioni di euro

Sono oltre 7 i milioni di euro che andranno a sostenere le imprese della filiera turistica operative nei 18 Comuni dei comprensori sciistici della regione (province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia,
Bologna, Modena e Forlì-Cesena). In particolare, i fondi saranno destinati alle attività ricettive e di ristorazione, alle agenzie di viaggio e tour operator, al commercio al dettaglio in sede fissa (comprese le stazioni rifornimento carburante), ai gestori di impianti sportivi (palaghiaccio), alle attività di noleggio attrezzature
sportive e ricreative (comprese quelle per manifestazioni e spettacoli) e quelle di riparazione di articoli sportivi e attrezzature da campeggio. A queste categorie si aggiungono i parrucchieri, i centri per il benessere fisico e per i trattamenti estetici, le attività di pubbliche relazioni e comunicazione e i trasporti privati.

. Imprese turistiche non solo in montagna: discoteche e sale da ballo

Inoltre, sono previsti ristori anche per le attività di intrattenimento e divertimento (comprese discoteche e sale da ballo) che sono state duramente penalizzate dall’emergenza pandemica.

. Agroalimentare, infrastrutture, turismo e cultura: oltre 12 milioni di euro dal progetto di legge della Giunta

Sono quattro i cardini del progetto di legge della Giunta che approderà in Assemblea legislativa la prossima settimana per il via libera definitivo. Circa la metà delle risorse (5,5 milioni) saranno impiegate in aiuti per l’agroalimentare con misure che vanno dal sostegno alle produzioni – riso (1 milione), frutta (270mila) compresa la Pera Igp (600mila), mercatini agroalimentari (1 milione) – ai contributi per la sicurezza delle aziende agricole
(1 milione), per l’agricoltura di precisione (1 milione) e per i piani di controllo degli animali selvatici (600mila). Un altro capitolo riguarda le infrastrutture con il sostegno agli investimenti, 3 milioni di euro, per il rilancio dell’aeroporto di Forlì.
Sotto la voce turismo e grandi eventi sportivi, ci sono i contributi – 2 milioni di euro – riservati all’autodromo di Imola per l’organizzazione del Gran Premio di Formula 1 del Made in Italy e
dell’Emilia-Romagna che si è svolto ad aprile e che ha riportato in regione, dopo 14 anni di assenza, uno degli spettacoli più attesi dagli appassionati delle corse per una nuova e grande occasione di
visibilità internazionale dell’intero territorio regionale. Inoltre, altri fondi per più di 1,7 milioni di euro sono destinati alle imprese turistiche per la riqualificazione delle strutture ricettive, alberghiere e all’aria aperta attraverso una partnership con la Bei (Banca europea per gli investimenti). Infine, alla cultura sono destinati 200mila euro di contributi per le celebrazioni dantesche: 100mila
alla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì – città dove Dante Alighieri trovò rifugio all’inizio del suo esilio – per la realizzazione di una serie di eventi culturali e iniziative informative dedicate allo studio del lascito del Sommo Poeta nel settimo centenario della morte, oltre a un finanziamento straordinario di 100mila euro per la realizzazione di un film sulla vita di Dante affidato alla regia di
Pupi Avati.

. Sport di base: 4,5 milioni di euro

Sono destinati alle Associazioni sportive dilettantistiche (ASD) e alle Società sportive dilettantistiche (SSD) dell’Emilia-Romagna 4,5 milioni di euro che andranno a compensare le mancate entrate da tesseramento se superiori al 20% rispetto al dato dell’anno 2019, l’ultimo ‘regolare’ prima del Covid. I contributi saranno resi disponibili attraverso un bando regionale di prossima emanazione.

. Già assegnati circa 65,6 milioni di euro dal 2020

I 48,28 milioni di euro di risorse fresche vanno ad aggiungersi ai circa 65,6 milioni già stanziati dalla Regione dallo scorso anno per un totale di 113,88 milioni da inizio pandemia. In particolare, per quanto riguarda i fondi già stanziati, 9,7 milioni di euro sono stati approvati a marzo dall’Assemblea legislativa su progetto di legge della Giunta e destinati a turismo – 1 milione alle guide turistiche, 1 milione a maestri di sci, discipline alpine, fondo e snowboard -, cultura – 600mila euro agli operatori del settore culturale creativo -, ristorazione – 4 milioni di euro alle attività di ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto, di gelateria e
pasticceria, di ristorazione su treni e navi e catering per eventi -, terzo settore – 1 milione di euro alle organizzazioni di volontariato – e attività produttive dei territori alluvionati nel modenese – 2
milioni. Oltre 9,3 milioni di euro di risorse statali stanziati per il bando gestito in collaborazione con Unioncamere, in favore di discoteche e sale da ballo (3 milioni), palestre (2 milioni), cinema (1
milione), imprese culturali (1 milione e 360mila), spettacolo viaggiante (1 milione) e ambulanti delle fiere (1 milione).
Sempre a partire dal 2020 sono 34,9 i milioni stanziati per bar e ristoranti (21 milioni), stabilimenti balneari (5 milioni), agenzie di viaggio (1,7 milioni), imprese ricettive delle zone montane (2
milioni), agriturismi (1 milione), gestori piscine (1,5 milioni), attività escursionistiche delle motonavi (200mila euro), oltre al contributo integrativo per i gestori delle edicole (500mila euro) e a quello previsto per taxi e Ncc (2 milioni). Infine, ammontano a oltre 11,5 milioni i fondi destinati al terzo settore, di cui 3.178.934 nel 2020 e
8.403.874 nel 2021.

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di Maurizio Ceccarini