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Domenica alle 20:45

San Marino-Polonia sold-out: esauriti i 500 tagliandi disponibili

di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
sab 4 set 2021 20:42 ~ ultimo agg. 20:45
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Il San Marino Stadium torna ad aprire i propri cancelli ai tifosi e la risposta, in vista della gara con la Polonia di domani (domenica) sera (calcio d’inizio alle ore 20:45) è stata straordinaria: andati rapidamente in fumo i cinquecento biglietti disponibili, distribuiti sul circuito VivaTicket e nei punti vendita su territorio sammarinese o italiano.

Una sfida, quella alla Nazionale guidata da Paulo Sousa, che vedrà San Marino alle prese con sei diffidati (Rossi, Davide Simoncini, Fabbri, Hirsch, Lunadei e Mularoni) e l’assente Manuel Battistini, squalificato dopo il secondo giallo in quattro partite: “Siamo chiamati a dover prenderne atto dei diffidati, che è comunque l’ultimo dei miei pensieri – assicura Varrella in conferenza stampa –; non abbiamo ancora iniziato il campionato e dire che qualcuno abbia effettivamente novanta minuti nelle gambe è esercizio retorico. Dovrò quindi valutare col bilancino chi tra quelli che hanno giocato ad Andorra riuscirà a riproporsi nei novanta minuti e sfruttare al massimo i ragazzi a disposizione. Non sarà tanto il problema legato alle ammonizioni, quanto alla reale condizione”.

Alla stampa polacca, curiosa di sapere quale fosse il piano sammarinese per disinnescare il talentuoso attacco polacco – trascinato dalla luminosissima stella di Robert Lewandowski -, il Commissario Tecnico di San Marino risponde come “non siamo nella condizione di porci il problema di dover giocare in maniera diversa rispetto all’avversario, che sia Inghilterra, Polonia o quant’altro. Questo perché abbiamo equilibri e valori da mettere in campo: la strategia sarà di farci trovare sempre in superiorità numerica negli spazi difensivi, per limitare una squadra “da corsa” e che ci metterà in grossa difficoltà”.

Sarà bene far tesoro anche di quanto avvenuto ad Andorra, tanto in termini di luci quanto di ombre: “Il primo tempo di Andorra, più che dimenticarlo dobbiamo metterlo a frutto affinché certe situazioni verificatesi non rientrino più nel codice etico della nostra partita. Abbiamo leso la nostra onorabilità subendo due gol in quella maniera. Al di là della qualità dell’avversario, è il modo in cui abbiamo preso gol che non mi è piaciuto. Non utilizzerei la parola “ripartire”, in relazione al secondo tempo di due giorni fa: piuttosto il concetto che se c’è qualcosa di buono, che rientri nel nostro DNA, dobbiamo riuscire a massimizzarlo. Non c’è un miglior risultato che si possa ottenere con la Polonia; per lo stesso ragionamento non sarei soddisfatto nemmeno di una pessima prestazione con un gol segnato nel finale. Voglio una partita vera, di una squadra vera, proiettata nel futuro anche a costo di subire qualche gol; mi interessa poco quest’ultima evenienza, rispetto alla crescita complessiva”.

In conferenza stampa anche Alessandro D’Addario, candidato a sostituire l’assente Battistini in corsia. Il miglior
risultato per San Marino? “Contenere il più possibile e fare la nostra miglior partita possibile. Un risultato che ci possa essere soddisfatti sarà quello che arriverà dopo aver dato il massimo; partiti da questo presupposto, vediamo quel che verrà”.

Sull’ufficialità del sold-out, il terzino sammarinese commenta come: “Il pubblico allo stadio concorre a creare un effetto diverso, è sempre bello giocare in casa davanti alla nostra gente. Mi aspetto il massimo sostegno possibile, come abbiamo potuto notare ad Andorra: il loro pubblico era dentro alla partita insieme alla loro squadra. Spero che i nostri tifosi possano fare questo già domani e in futuro, perché ne abbiamo bisogno”.

Sollecitato sulla presenza o meno di Lewandowski, D’Addario commenta: “Che sia lui o un altro, parliamo dell’élite del calcio mondiale, non possiamo stare a soffermarci solamente su di lui. Dobbiamo fare il meglio possibile e trarre il massimo dalla nostra prestazione”.

Segnare? “Bellissimo ricordo in Repubblica Ceca con l’Under 21; segnare a questi livelli è una soddisfazione immensa, nonché straordinariamente difficile, ancor più per noi difensori. Quando ci si riesce è però un’emozione che porti dentro per tutta la vita”.

FSGC | Ufficio Stampa

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