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Verso il voto

Sacchetti (Pd) lancia il rush finale: nessun accordo con chi scredita Rimini

In foto: segretarie e candidati Pd
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 6 set 2021 15:55
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A poco meno di un mese dal voto, il segretario provinciale del Pd Filippo Sacchetti fa il punto della situazione sui cinque comuni che andranno alle urne in provincia di Rimini. Il segretario  lancia il rush finale, evidenziando come “quattro delle cinque candidature abbiano per aspirante primo/a cittadino/a una donna, ennesima riprova di come nel partito siano capacità e qualità le architravi dell’azione politica e non logiche di altro tipo”.

Il PD – scrive – si candida con il simbolo a Rimini e Cattolica, mentre a Montescudo-Montecolombo, Novafeltria e Pennabilli sostiene le liste civiche di Elena Castellari, Ottavia Borghesi e Cristina Ferri, le ultime due segretarie del locale circolo del Partito Democratico. A Rimini, attorno a un programma di innovazione nel segno della continuità, convinti dello straordinario lavoro fatto in questi anni dalla giunta Gnassi si è definita una coalizione di 5 liste molto rappresentative e aperte alla società civile che si è messa in gioco con nuovi protagonisti. Il candidato sindaco, Jamil, è la persona giusta per raccogliere questo testimone e proiettarlo con fiducia nel futuro. Sa da dove veniamo e quali sono le basi solide per sapere anche dove andremo, in una rivoluzione che è già dentro gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”.  “L’altra grande novità è Cattolica. Il Pd è stato alternativo in modo coerente all’opposizione dell’amministrazione Gennari e in questi anni ha definito un progetto di forte cambio di marcia, individuando in una donna come Franca Foronchi la figura capace di ascoltare e declinare le nuove priorità con metodo e contenuto profondamente diversi dagli attuali. Cattolica merita di più e questa coalizione larga, formata da ben 6 liste, sta a ribadire che si è messa in gioco una parte di comunità che va ben oltre alla politica e ricerca il cambiamento necessario”.

E’ evidente – continua Sacchetti – che questa tornata elettorale per il territorio riminese segna in modo radicale il passaggio tra presente e futuro, fra crisi e ripresa, sfiducia e opportunità. Spetta a noi indicare ai nostri concittadini la strada giusta per poter affrontare il futuro con i mezzi necessari e la sfida sarà difficile perché scontiamo il fatto di non aver ceduto a compromessi al ribasso, ma di aver guardato solo al bene dei cittadini: non abbiamo ad esempio regalato Cattolica ai 5 Stelle pensando non fosse giusto perseguire quella visione di città, così a Rimini ci è stato ricambiato il favore con un appoggio del Movimento alla nostra ex vicesindaca che è un unicum di incoerenza in Italia. Per tutte queste ragioni non saranno sfide facili, tutt’altro, perché in entrambi i casi ci si confronta in uno scenario con tre poli piuttosto competitivi. Ma abbiamo scelto la linea dei progetti, della città, non degli accordi nei palazzi della politica”.

Per lo stesso motivo – conclude il segretario – non possiamo fare accordi al secondo turno con chi ha usato ogni mezzo a disposizione per screditare e indebolire il progetto che ha appena aperto il museo Fellini, dato nuova vita al lungomare più famoso in Europa, rigenerato aree urbane degradate e costruito nuovi motori di sviluppo. Oltre a 13 scuole cui è stata data nuova vita. Con i candidati costruiti per distruggere la storia del centro sinistra riminese non abbiamo niente da condividere. Per questo chiediamo fiducia ai nostri concittadini, per dare continuità a un lavoro straordinario che in modo responsabile ci impegniamo a portare avanti con l’obiettivo e la convinzione di fare ancora di più e meglio“.

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