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Riccione

Ripartenza scuola. Gli auguri di sindaco e assessore ispirati da Lincoln

In foto: Alessandra Battarra con il sindaco Tosi
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
sab 11 set 2021 12:34
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Fiducia, speranza, futuro. Sono le parole che fanno da sfondo al messaggio di auguri che il sindaco di Riccione Renata Tosi e l’assessore alla scuola Alessandra Battarra hanno inviato agli studenti ai docenti e alle famiglie.

“Auguri di un buon inizio dell’anno agli studenti – scrive il sindaco – che si apprestano a vivere un’altra esperienza scolastica, in particolare a coloro che per la prima volta arrivano sui banchi di scuola. Un augurio di buon lavoro ai docenti, per il fondamentale lavoro che li attende, come quello dell’educare e dell’apprendimento e a tutto il personale non docente. Nonostante l’ombra del Covid sono certa che la presenza in classe, lo sforzo e l’impegno di tutti, permetteranno ai nostri alunni di trascorrere serenamente una nuova avventura scolastica. Auguro alle famiglie di poter guardare avanti con fiducia ed entusiasmo nel futuro. Come Amministrazione comunale continuiamo ad impegnarci per far si che la scuola sia un luogo in cui stare bene e in armonia, per servizi e infrastrutture, già realizzate o in corso di realizzazione. Quest’anno più che mai dico, portiamo la scuola nel cuore dei nostri ragazzi, una casa in cui crescere i futuri uomini e donne della Comunità, dove la curiosità, il valore e la formazione sono le virtù che fanno la differenza”.

 “Lunedì vi accingete a iniziare un nuovo anno scolastico, è importante che voi ragazzi vi riappropriate dei luoghi della conoscenza, della socialità e della crescita – aggiunge l’assessore Battarra -. Il mio augurio per voi e per tutto il personale della scuola quest’anno è tratto dalle parole di Abraham Lincoln. ‘Siate gentili con loro. Prendeteli per mano e insegnategli ciò che dovranno sapere, insegnate loro con delicatezza, se potete. A scuola, cari maestri e personale tutto, c’è più onore nel fallire che nel barare. Mostrate loro come perdere con eleganza, come godersi le vittorie. Esortateli a ridere quando sono tristi, a non vergognarsi delle lacrime. Indicategli che i libri sono meravigliosi, ma dategli anche tempo di meditare sul mistero profondo degli uccelli in cielo, delle api nel sole e dei fiori su una collina verdeggiante. Insegnategli a credere nelle loro idee, anche quando tutti gli diranno che sono sbagliate. Insegnategli ad avere fiducia in se stessi in modo che abbiano sempre fiducia nell’umanità e in Dio’”.

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